Martedi, 29 settembre 2020
Regione Toscana

Spese scolastiche, costi in aumento nell'incertezza

La riapertura delle scuole è il tema principale di queste settimane. In Toscana, come nella maggioranza delle Regioni italiane, la scuola ricomincerà lunedì 14 settembre, ma l'incertezza sulle modalità del ritorno fra i banchi condiziona lo shopping scolastico. A causa della crisi economica dovuta alla pandemia, 1 genitore su 10 teme di non riuscire a comprare tutti i libri scolastici.

Le cartolerie registrano un calo di fatturato del 40%, mentre i librai rilevano soprattutto una certa lentezza nel ritiro dei testi già pronti. Federcartolai Confcommercio parla di una situazione nazionale «a macchia di leopardo». Calabria, Sicilia e Sardegna segnano perdite dal 50 al 60% nelle vendite di zaini, diari e cancelleria, e un calo di prenotazioni dal 30 al 35% per i libri scolastici. In Centro Italia e in Piemonte, Veneto, Lombardia e Liguria la flessione è del 40-50% per il corredo scolastico, mentre c’è un recupero per i libri perché «molte cartolibrerie si sono convertite a vendere libri usati, causa Covid e minore disponibilità economica».

Ai tempi del Covid cambiano anche i consumi scolastici. Dopo libri di testo e cartoleria, i genitori si preparano a comprare mascherine e gel igienizzanti (prima ancora di zaini e astucci). Un’indagine condotta da YouGov per Amazon Italia dice che «6 famiglie su 10 pensano che il nuovo anno scolastico costerà di più di un anno normale: il 29% del campione dichiara di che prenderà in considerazione dei prestiti e dei pagamenti rateali, mentre quasi 4 genitori italiani su 10 useranno i risparmi per far fronte alle spese extra e solo il 13% non ricorrerà né a prestiti né intaccherà i propri risparmi».

Uno studio effettuato da Tiendeo.it sulla pianificazione e previsione d’acquisto per il rientro a scuola mostra che risparmiare è diventata una condizione di primaria necessità in molte case. il 69% degli intervistati afferma che cercherà più offerte rispetto all’anno scorso, anche attraverso l’aumento dell’uso del canale digitale. Circa la metà dei consumatori realizza online la pianificazione degli acquisti per il back to school, cercando in questo canale le migliori promozioni per risparmiare al massimo. Aumentano anche gli acquisti su internet, il 41% dichiara che comprerà parte del materiale scolastico necessario sfruttando questo canale, senza però togliere importanza ai negozi fisici, che continuano ad essere i principali centri d’acquisto. Il 41% prevede di realizzare la spesa scolastica nei centri commerciali in virtù dell’ampia gamma di prodotti offerti, mentre il 36% preferisce riporre la propria fiducia nei negozi specializzati.

E per quanto riguarda eventuali rincari? Le associazioni dei consumatori hanno effettuato le prime rilevazioni sul campo. Secondo l’analisi del Codacons, realizzata a campione sulle tariffe praticate da grande distribuzione, negozi e piattaforme di e-commerce, i listini di diari, astucci, zaini e materiale scolastico appaiono in linea con il 2019, mentre i rincari si registrano solo per i prodotti di fascia alta, ossia per il corredo “griffato”. In particolare, nel 2020 il prezzo di uno zaino di marca raggiunge i 180 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato con penne, matite, gomma da cancellare e pennarelli, la spesa tocca il picco di 55 euro. Altra voce che incide sull’esborso per il corredo è quella relativa al diario, che quest’anno supera i 22 euro per le marche più note. Secondo l’associazione, l’esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’anno scolastico 2020/2021 una quota di 530 euro a studente su base annua. Cifra a cui va aggiunto il costo per libri di testo, che può variare a seconda del grado di istruzione e della scuola. Secondo quanto affermato dal Codacons, dunque, la spesa complessiva a carico delle famiglie può raggiungere, tra corredo e libri, i 1.130 euro a studente.

Cifre simili risultano dall'indagine dell'Osservatorio Nazionale Federconsumatori, secondo cui la spesa per il corredo scolastico (più i “ricambi”) ammonterà quest’anno a circa 540,90 €, e i costi del materiale scolastico registrano un aumento medio del +1,5% rispetto al 2019. Particolarmente gravosi risultano i costi per i libri di testo. Dopo la lieve flessione registrata negli ultimi due anni, le spese tornano a crescere: nel 2020 mediamente per i libri + 2 dizionari si spenderanno 478,20 € per ogni ragazzo, il +1,6% rispetto allo scorso anno (calcolo effettuato prendendo in considerazione le diverse classi delle scuole medie inferiori, licei ed istituti tecnici). Tali costi sono relativi ai libri nuovi. Acquistando i libri usati, invece, si risparmia oltre il 34%.

Anche secondo l’Unione Nazionale Consumatori per i libri scolastici ci sarà una stangata o quasi, perché gli sconti possibili si fermano al 15% e alla fine ci sarà un rincaro del 10% rispetto allo scorso anno. L’associazione di consumatori stima invece una riduzione dei prezzi dello 0,3% per quanto riguarda gli articoli di cartoleria e materiale da disegno, per via della riduzione della domanda legata al rischio di tornare alla didattica a distanza.