Martedi, 29 settembre 2020
Regione Toscana

Diritti dei passeggeri aerei, compensazione anche in valuta diversa dall’euro

Se un volo viene cancellato, o è in forte ritardo, il passeggero rimasto vittima del disservizio può esigere il pagamento della compensazione pecuniaria nella valuta nazionale del suo luogo di residenza. Non necessariamente in euro. Tutto questo perché «il diniego di tale pagamento sarebbe incompatibile con l’obbligo di interpretazione estensiva dei diritti dei passeggeri del traffico aereo, nonché con il principio della parità di trattamento dei passeggeri danneggiati».

La Corte di giustizia della Ue si è pronunciata oggi sui diritti dei passeggeri del traffico aereo, e sulla direttiva europea che li regolamenta. E ha chiarito di fatto che il passeggero il cui volo sia stato cancellato o abbia subito un forte ritardo può chiedere la compensazione pecuniaria anche nella valuta nazionale del suo stato membro non appartenente alla zona euro. In caso in questione, si trattava della valuta nazionale della Polonia.

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