Mercoledi, 12 agosto 2020
Regione Toscana

Antitrust, istruttorie nei confronti di Apple, Amazon e Poltronesofà

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato due diversi procedimenti. Nel primo caso, si tratta di un’ istruttoria ai sensi dell’art. 101 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea nei confronti delle società dei gruppi Apple Inc. e Amazon.com Inc.

Tale istruttoria è diretta ad accertare se Apple e Amazon abbiano messo in atto un’intesa restrittiva della concorrenza per vietare la vendita di prodotti a marchio Apple e Beats da parte dei rivenditori di elettronica non aderenti al programma ufficiale Apple, soggetti, questi ultimi, che acquistano comunque legittimamente i prodotti dai grossisti per rivenderli poi al dettaglio.

Secondo l’Autorità l’accordo per escludere dal marketplace alcuni soggetti appare potenzialmente idoneo a ridurre la concorrenza per l’innalzamento di barriere allo sbocco dei mercati della vendita on line a danno dei rivenditori non ufficiali, costituiti solitamente da piccole e medie imprese che effettuano appunto vendite sul web utilizzando i servizi di marketplace.

Il secondo procedimento istruttorio riguarda una presunta pratica commerciale scorretta ed è stato avviato nei confronti della società Poltronesofà S.p.A..

L’azienda ha infatti diffuso messaggi - tramite spot televisivi e sul sito internet - in cui si reclamizzavano le promozioni “doppi saldi doppi risparmi – sconto 50% + fino a 40% su tutta la collezione + 48 mesi senza interessi”;  “2.500 divani a soli 99 euro” e “supervalutiamo il tuo usato fino a 1.500 euro”.

Si tratta di avvisi che sembrerebbero contenere informazioni ingannevoli e/o omissive sui contenuti delle promozioni pubblicizzate, sulla loro durata e sull’effettivo prezzo dei prodotti venduti. Vengono poi prospettate condizioni di vendita assai vantaggiose in modo da indurre il consumatore a visitare il punto vendita per scoprire poi che l’acquisto comporta condizioni più onerose di quelle pubblicizzate. Infine dai messaggi si ricaverebbe l’erronea convinzione che sia necessario affrettarsi nell’acquisto così da beneficiare della promozione “48 mesi senza interessi”.