Giovedi, 26 novembre 2020
Regione Toscana

Etichetta salumi, l’Europa dice sì all’indicazione di origine nei prosciutti e negli insaccati

La Commissione Europea è favorevole all’obbligo di indicazione in etichetta della provenienza delle carni suine trasformate, come nel caso, ad esempio, di prosciutti e insaccati. Il termine per una eventuale obiezione da parte di Bruxelles infatti è scaduto ad inizio luglio, di conseguenza le nuove disposizioni dell’Italia sono state accettate.

La proposta dell’Italia

Già nel dicembre 2019 l’Italia aveva comunicato di voler introdurre, ai sensi del Regolamento UE 1169/11 in via sperimentale fino al 31/12/2021, l’obbligo di indicazione della provenienza delle carni di maiale quando vengono utilizzate come ingrediente.

Secondo quanto riportato dall’associazione italiana Coldiretti, la carne di 3 su 4 dei prosciutti acquistati in Italia proviene dall’estero, prevalentemente da grosse macellerie del Nord Europa. Ciò è stato anche recentemente dimostrato, sostiene Coldiretti, dal caso Thönnies, un distributore di carne della Nord Reno-Westfalia, con forniture anche verso l’Alto Adige e l’Italia, e che a causa dell’elevato numero di collaboratori risultati positivi al Covid 19 ha suscitato un particolare clamore.