Giovedi, 26 novembre 2020
Regione Toscana

Rc auto, con la fine del lockdown ripartono gli aumenti

Gli effetti dell’emergenza coronavirus sono fatti sentire anche sull'Rc auto, con notevoli diminuzioni di prezzo nei mesi del lockdown, che però sono già stati annullati, secondo le rilevazioni del mese di giugno.

Cerchiamo di fare il punto della situazione. Partiremo dalla relazione annuale dell'Ivass relativa al confronto tra i prezzi del 2019 e quelli del 2018, proseguiremo con l'analisi dei provvedimenti presi dal governo e dalle compagnie assicurative per supportare gli automobilisti durante l'emergenza Coronavirus e ci affideremo alle rilevazioni dell'Osservatorio Assicurazioni di Facile.it per vedere come il lockdown e la successiva ripresa delle attività hanno inciso sui prezzi in varie aree geografiche: Italia, Toscana e singole province della nostra Regione.

La relazione annuale 2020 dell'Ivass

Nel 2019 le tariffe RC auto sono ancora scese ma solo leggermente, mentre quelle per ciclomotori e motocicli sono aumentate. Sono i dati più significativi che emergono dalla relazione annuale dell’IVASS, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, pubblicata il 18 giugno. Il report ha rilevato anche che rispetto ai maggiori Paesi europei in Italia si paga un premio medio più alto di 90 euro, dovuto a un maggiore costo dei sinistri e in minor misura a spese più elevate, anche se il gap si va riducendo da diversi anni.

Nel 2019 gli italiani hanno pagato di RC auto un premio medio lordo di 414 euro, sceso del -1,8% rispetto ai 422 euro del 2018. Seppur limitata la diminuzione ha proseguito il trend positivo cominciato nel 2012 e che in otto anni ha portato il costo medio dell’assicurazione obbligatoria delle autovetture da 578 a 414 euro (-28,3%). È tornata invece a salire la RC moto: 271 euro di premio medio lordo, +2,7% sul 2018. Tuttavia nel 2011 l’assicurazione per le due ruote costava 301 euro, in otto anni è scesa pertanto di ben 30 euro.

Provvedimenti presi dal governo durante il lockdown

Con il decreto Cura Italia di marzo il governo ha allungato i tempi delle polizze in scadenza da 15 a 30 giorni, dando la possibilità di posticipare il pagamento per le polizze con scadenza tra il 21 febbraio e il 30 aprile.

Il decreto ha anche introdotto per gli automobilisti la possibilità di sospendere fino al 31 luglio l’rc auto o moto in corso di validità, allungando così la durata per un periodo pari ai giorni di interruzione. Facile.it ha stimato un risparmio variabile da circa 40 euro al mese a circa 145 euro per una sospensione di tre e mesi e mezzo della polizza rc auto.

Benefit e sconti

La drastica diminuzione degli incidenti (a marzo sono scesi del -80% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) e di conseguenza dei costi affrontati dalle compagnie ha portato a una riduzione dei prezzi di circa il 12% a livello nazionale. Ma, come vedremo, la tendenza è già drasticamente mutata.

La stessa Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici), a marzo ha annunciato, su sollecitazione delle associazioni dei consumatori, che le compagnie avrebbero messo in campo delle iniziative specifiche, studiate in piena autonomia, per restituire alla collettività il beneficio derivante dal calo della frequenza dei sinistri. L'Asaps (Associazione sostenitori ed amici della Polizia stradale), ad esempio, ha chiesto di riconoscere a tutti gli intestatari di polizze Rc auto in vigore un bonus da quantificare con il prossimo contratto, uno sconto di un mese (paghi 11 mesi e sei assicurato per 12) e diverse compagnie si sono attivate in tal senso.

Cosa è successo con la ripresa delle attività?

Per valutare l'incidenza di queste misure e l'attuale costo medio dell'Rc Auto ci affidiamo all'Osservatorio Assicurazioni di Facile.it, che effettua delle rilevazioni mensili su base nazionale, regionale e provinciale confrontando un gran numero di preventivi (oltre 7 milioni su base nazionale) effettuati su Facile.it dai suoi utenti.

La situazione in Italia

Nel corso del mese di giugno 2020 il premio medio RC auto calcolato in Italia è stato di 531,32 €. La variazione rispetto a 6 mesi fa (536,13 €) è del -0,90%. Rispetto allo stesso mese di un anno fa (550,94 €) la tariffa media fa segnare un -3,56%. Ad aprile il premio medio era sceso a 463,74 €, e quindi in soli due mesi si è già registrato un incremento di quasi 70 €.

La situazione in Toscana

Già a marzo i premi medi rilevati in Toscana hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (-11,75% su base annua), ad aprile la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -20,98% rispetto allo stesso mese del 2019. In valori assoluti, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Toscana occorrevano, in media, 493,79 euro. Anche nella nostra Regione però i valori sono già decisamente peggiorati. A giugno il premio medio è stato di 585,86 €, con una diminuzione del 4,54% (613,72 €) rispetto allo stesso mese di un anno fa, ma con un incremento di oltre 90 euro rispetto ai minimi di aprile.

A livello provinciale, si passa dagli 857,13 € di Prato ai 431,22 € di Grosseto. Anche nelle singole province la fine del lockdown ha comportato una progressiva e netta ripresa degli aumenti su base mensile, anche se su base annuale il saldo continua a essere positivo. A Prato un anno fa la tariffa media era di ben 893,90 €, ma ad aprile 2020 era scesa a 684,76 €; stesso discorso per Grosseto, dove un anno fa la tariffa media era di 463,83€ mentre ad aprile 2020 era crollata a 366,56 €.

La situazione ad aprile (tabella de Lanazione.it)

Il confronto tra aprile e giugno (tabella)

Da luglio nuovo contratto base per le assicurazioni auto

Lo scorso 2 luglio è entrato in vigore il decreto attuativo che disciplina il nuovo contratto base della Rc Auto, così come previsto dal decreto legge 179/2012,  convertito con la legge 221/2012. La norma, che individua le caratteristiche del contratto base di un Rc Auto, con tutte le voci che vi devono essere inserite, è rimasta inattuata per oltre sette anni, fino alla pubblicazione del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 11 marzo 2020, n. 54, entrato appunto in vigore nei giorni scorsi.

Si tratta in pratica di un modello standard di contratto, unico per tutte le compagnie operanti in Italia, che deve prevedere e distinguere tutte le clausole e le condizioni che determinano l’ammontare del premio.

Il nuovo contratto base per le RC auto deve necessariamente indicare le clausole minime della copertura di responsabilità civile (quelle sufficienti per adempiere all’obbligo assicurativo), tutte le condizioni aggiuntive che il cliente può scegliere per arricchire la polizza, le clausole limitative che incidono sulla diminuzione delle tariffe (come la guida esclusiva o la scatola nera) e le clausole di ampliamento che invece possono determinarne l’aumento (per esempio l’estensione dei massimali minimi di legge). Così che l’assicurato possa facilmente comporre la sua polizza, in base alle proprie esigenze e necessità, applicando le singole voci di costo fino a stabilire il prezzo complessivo.

Dal contratto base è inoltre esclusa la possibilità di inserire clausole che limitino il risarcimento qualora il consumatore si avvalga di riparatori di fiducia, una prassi finora utilizzata da diverse compagnie in violazione dell’art. 148 comma 11 bis codice assicurazioni. Con la nuova normativa viene espresso chiaramente il diritto del danneggiato a scegliere l’artigiano riparatore di fiducia al fine di ottenere una riparazione a regola d’arte del proprio veicolo.

Tra le associazioni dei consumatori, Movimento Consumatori e Assoutenti hanno espresso soddisfazione per il nuovo modello, che favorirà la libera concorrenza andando nella direzione dell’abbattimento dei costi dei premi, e auspicano una rapida predisposizione da parte del MISE del Modello elettronico di preventivo che permetterà nel concreto di rendere operativa la norma.

Consigli per risparmiare

Chiudiamo con alcuni consigli tratti dal sito HelpConsumatori.it. La prima cosa da fare è evitare di restare ancorati alla vecchia assicurazione solo per pigrizia o abitudine, confrontando i prezzi per vedere se ci siano offerte migliori, anche utilizzando la possibilità offerta da alcune compagnie di ottenere un preventivo per l’assicurazione auto direttamente online.

Un dispositivo molto utile per risparmiare poi è la scatola nera per l’auto, che permette di avere dati certi e precisi in caso di sinistro, con una diminuzione delle frodi e il relativo abbassamento dell’Rc Auto.

Un'altra possibilità è offerta della legge Bersani, stando alla quale, nel rispetto di alcuni presupposti, se si acquista un veicolo nuovo o usato si può beneficiare di una classe di merito inferiore a quella di ingresso.

Un ultimo consiglio è quello di prestare molta attenzione, perché non sempre più economico significa anche più conveniente: bisogna infatti essere scrupolosi nello scegliere le giuste garanzie accessorie, cercando di cogliere un buon rapporto tra costi e utilità.