Mercoledi, 12 agosto 2020
Regione Toscana

Luce, gas e acqua: il punto sui prezzi delle utenze domestiche

Oggi cerchiamo di fare il punto della situazione sulle bollette di luce, gas e acqua, una voce di spesa che anche nel periodo del lockdown è stata interamente a carico della cittadinanza. Non sono infatti state previste sospensioni né proroghe dei pagamenti delle utenze domestiche, mentre sono stati estesi i tempi per poter usufruire dei bonus sociali disposti dal Governo in collaborazione con Comuni e Arera, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

Bonus sociali

I consumatori col bonus in scadenza nel periodo 1° marzo-31 maggio hanno potuto rinnovare la domanda per l’erogazione oltre la scadenza originaria prevista e potranno farlo fino al 31 luglio. Una volta accettata la domanda, a seguito delle normali verifiche, lo sconto è garantito in modo continuato e retroattivo a partire dalla data di scadenza originaria e il rinnovo ha la consueta durata complessiva di 12 mesi. Possono usufruire dei bonus le famiglie numerose e/o quelle che vivono in una condizione di disagio economico o fisico/sociale. Rientrano in queste categorie i nuclei familiari che:

- hanno un reddito Isee non superiore a 8.265 euro;

- hanno più di 3 figli a carico e un Isee non superiore a 20.000 euro;

- sono percettori di Reddito di Cittadinanza o Pensione di Cittadinanza.

Per avere diritto al bonus le informazioni fornite dal cittadino vengono combinate con le informazioni nella disponibilità dei Comuni, delle singole imprese di distribuzione e dei venditori di energia elettrica e di gas o dei gestori del servizio idrico. Per il futuro l'orientamento è quello di procedere a una revisione della procedura, come conferma il documento per la consultazione 204/2020/R/COM di Arera, anche attraverso un riconoscimento automatico dello sconto.

Dettagli sul Bonus gas 

Dettagli sul Bonus energia elettrica

Dettagli sul Bonus idrico 

Tariffe gas e luce

Nei giorni scorsi Arera ha provveduto all'aggiornamento trimestrale delle tariffe per i clienti di luce e gas con contratti sul mercato tutelato. A partire dal 1° luglio la tariffa del gas scende del 6,7%, mentre per l'energia elettrica c'è un rincaro del 3,3%. Dall'effetto combinato di queste variazioni Arera stima un risparmio di 212 euro annui per una famiglia tipo. Nel secondo trimestre le tariffe della luce erano scese del 18,3% e quelle del gas del 13,5%.

Il rimbalzo della bolletta dell'energia elettrica rischia però di avere delle ripercussioni negative non previste dalle stime in questi mesi estivi, con l'utilizzo dell'aria condizionata. Uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia e del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC)  rivela infatti che l’uso del condizionatore porta a spendere fino al 42% in più per l’energia elettrica, mentre in precedenza si pensava che l’impatto del condizionatore sulla spesa familiare per l’elettricità fosse di circa l’11%. Conseguenza: l’aria condizionata può portare le famiglie a basso reddito alla povertà energetica.

Tariffe acqua

Le ultime settimane hanno fatto registrare delle novità anche per le tariffe dell'acqua. Molte aziende che gestiscono il servizio idrico hanno deciso di applicare il nuovo sistema tariffario stabilito da Arera e molti cittadini si sono visti recapitare una pioggia di maxi-bollette con importi esorbitanti, soprattutto a Roma ma anche in altre città, tra cui Trieste, Napoli, Perugia e Mantova.

Il nuovo sistema di calcolo è stato disposto da Arera con la delibera n. 665/2017. Come si legge nella scheda tecnica della delibera, il provvedimento rende omogeneo il sistema tariffario a livello nazionale e individua la fascia di consumo annuo agevolato. Segue i criteri della progressività (a partire dal consumo eccedente il quantitativo essenziale di acqua), la differenziazione dell’uso, secondo il principio chi inquina paga, la differenziazione del corrispettivo per incentivare gli utenti ad utilizzare le risorse idriche in modo efficiente. 

Prevede poi che venga introdotto un criterio pro capite, in funzione del numero di componenti dell’utenza domestica. In alternativa, se non si hanno le informazioni necessarie (da acquisire entro il 1° gennaio 2022) viene applicato un criterio pro capite di tipo standard, basato su un’utenza tipo di tre persone.

In un contesto di oggettiva difficoltà per le famiglie, dalle associazioni dei consumatori sono arrivate forti critiche, non solo per la tempistica del provvedimento ma soprattutto per la retroattività del calcolo. In particolare, Federconsumatori evidenzia come per l'applicazione corretta del nuovo sistema è fondamentale che siano aggiornati i dati relativi allo stato di famiglia e che tali dati in possesso dell’anagrafe si incrocino correttamente con quelli delle aziende. Ma dato che le aziende, su autorizzazione dell’Assemblea dei sindaci o dell’Assemblea regionale, possono applicare il computo tariffario, basandolo sul dato della famiglia media di 3 persone, si creano forti squilibri, con vantaggi per chi è al di sotto di tale soglia e aumenti notevoli per i nuclei familiari più numerosi.

Questa situazione non riguarda la Toscana, dove però la bolletta idrica continua a essere la più alta d'Italia. Lo conferma il report dell'Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, realizzato nell'ambito del progetto “Consapevolmente consumatore, ugualmente cittadino”, finanziato dal Ministero dello sviluppo economico (DM 7 febbraio 2018).

Nel 2019 la spesa media per la bolletta idrica per una famiglia tipo (tre componenti e consumo annuo di 192 metri cubi) è stata di 434 €, con un aumento del 2% rispetto al 2018. Grosseto e Siena si confermano i capoluoghi di provincia più cari, con una spesa media a famiglia di 781 €, mentre il capoluogo più economico resta Isernia con 130 €. Gli incrementi più elevati si registrano a Crotone (+13,5%), Varese (+12,3%), Roma (+10,7%) e Palermo (+10,5%).

Le regioni centrali confermano il primato per le tariffe più alte con 595 € annuali (+2,7% rispetto al 2018) ma l’incremento maggiore si rileva nel Sud e Isole (+3,1%). A livello regionale, le famiglie più “tartassate” risiedono nell’ordine in Toscana (688 €), Umbria (531 €), Marche (527 €) ed Emilia Romagna (511 €). La regione più economica resta il Molise con 163 € l’anno.

Il report evidenzia anche che gli italiani detengono il primato europeo per il consumo pro capite di acqua al giorno (237 litri a fronte di una media europea di 120 litri). Con un uso più consapevole e razionale di acqua (150 mc invece di 192mc l’anno) una famiglia spenderebbe 319 € anziché 434 €, con un risparmio medio di 115 € a livello nazionale e fino a 211 € per una famiglia toscana.