Lunedi, 6 luglio 2020
Regione Toscana

Stessa spiaggia, stesso mare, stessi prezzi?

Con l'inizio dell'estate fioccano le previsioni sull'andamento della stagione turistica. Previsioni che, nell'estate del Covid, non sono purtroppo molto incoraggianti, come si evince dalle prime indagini rese note.

L'indagine Demoskopika effettuata per conto del Comune di Siena rileva che ha deciso di andare in vacanza poco più della metà degli italiani (51%), ma solo il 5,5% ha già prenotato. Sono 25 milioni i connazionali che hanno scelto di non partire (49%), dei quali quasi 8 milioni per impossibilità economiche (15,3%). La Toscana si colloca sul podio delle destinazioni più gettonate da chi ha dichiarato di trascorrere una vacanza in Italia (92,3%). In particolare, la Toscana ha raccolto l’11,9% delle preferenze dei turisti italiani, preceduta soltanto dalla Sicilia (12,7%) e seguita dalla Puglia (11%). Nella maggior parte dei casi (37,8%), la vacanza durerà una settimana e il mare (59,2%) è decisamente la meta più ambita.

Un altro studio, condotto da CST Firenze per Assoturismo Confesercenti, conferma che il calo più consistente di turisti sarà scontato da laghi, terme e città d’arte. Per i tre mesi estivi sono previsti 12,8 milioni di viaggiatori e 56 milioni di pernottamenti in meno rispetto all’anno scorso. La prossima estate si preannuncia come quella peggiore per numero di presenze dal 1998. In questo contesto decisamente negativo, anche questo studio rileva che al mare probabilmente le perdite saranno contenute dal mercato italiano e dai soggiorni dei connazionali. Per le località marine la flessione attesa è del 20,9% in Italia, del 15,4% in Toscana, inferiore rispetto al -40% di campagna e località termali, al -35% delle città d'arte e al -24% delle località montane.

Alla spiaggia, quindi, si cerca di non rinunciare. Ovviamente, per accedere a stabilimenti balneari e spiagge libere si dovranno rispettare le linee guida per contenere il pericolo di contagio pubblicate da Inail e Iss e le disposizioni contenute nell'allegato del DPCM 17 maggio dedicato a stabilimenti balneari, spiagge attrezzate e spiagge libere.

Anche la Regione Toscana ha definito delle linee guida, che riassumiamo. Dovrà essere sempre rispettata la distanza di un metro tra le persone (eccetto che per i conviventi), ma si continua a raccomandare almeno un metro e ottanta. La mascherina, che si potrà non indossare stesi in spiaggia, dovrà essere a portata di mano laddove si presentassero situazioni in cui fosse impossibile stare ad almeno un metro. Non si potrà giocare a pallone né essere impegnati in altre attività ludiche e sportive di gruppo che possano dar luogo ad assembramenti: nessun problema invece per racchettoni, surf, windsurf, kitesurf e tutti gli sport individuali. Per evitare assembramenti e aiutare il distanziamento tra le persone i Comuni potranno a loro volta fissare ulteriori regole per l’accesso in spiaggia.

Chi deciderà di andare in vacanza potrà contare sul bonus vacanze, una delle iniziative previste dal Governo nel decreto Rilancio: si tratta di un contributo, rivolto ai nuclei familiari con un reddito ISEE non superiore a 40mila euro e che può arrivare fino a 500 euro a famiglia, per soggiornare in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast in Italia. Può essere richiesto e speso dal 1° luglio al 31 dicembre 2020. Per maggiori dettagli è possibile consultare la pagina dedicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate e la Guida, che fornisce tutte le informazioni sul bonus: quanto vale, a chi spetta e come chiederlo. Le informazioni si trovano anche sul vademecum pubblicato sul nostro sito.

Ma se le intenzioni degli italiani sono parzialmente favorevoli alla vacanza in spiaggia, cosa dobbiamo aspettarci dai prezzi? Un’indagine a campione effettuata a inizio giugno dal Centro Studi Ircaf (Istituto ricerche, consumo, ambiente e formazione) su una quarantina di stabilimenti balneari in tutta Italia ha confrontato i prezzi di un ombrellone e due lettini a giugno 2020 e giugno 2019. La spesa media nazionale rilevata è 20,93 €, praticamente invariata rispetto ai 20,89 € dell'anno scorso.

L'82,5% degli stabilimenti balneari interpellati ha mantenuto le tariffe uguali a quelle dell'anno scorso. Del 17,5 % degli stabilimenti che hanno aumentato i prezzi, quasi tutti avevano tariffe medie fra le più basse e l'aumento medio per il giornaliero si attesta a 2,64 euro e 12,28 euro per il settimanale, che corrisponde ad un +15% in entrambi i casi. Il prezzo più alto è stato rilevato nelle località della Versilia, con un costo giornaliero di 40 euro, seguito da Sabaudia con 36 euro, Milano Marittima e Fregene con 35 euro. Molti gestori hanno comunque affermato che per il mese di luglio le politiche dei prezzi potranno subire variazioni.

Al riguardo, nei giorni scorsi sono state pubblicate le stime del Codacons, secondo cui tra parcheggio, lettini, ombrelloni, consumazioni e altri servizi si arriva facilmente a spendere il 30% in più rispetto allo scorso anno.

Secondo l'associazione, affittare un ombrellone e due lettini durante il weekend, in uno stabilimento di medio livello, costa mediamente tra i 25 e i 30 euro al giorno, importo che sale a 100 euro nelle strutture di livello più elevato. Per l’abbonamento mensile si spendono in media tra i 500 e i 600 euro, mentre per quello stagionale il prezzo oscilla tra i 1.500 e i 2.000 euro, a seconda delle zone d’Italia. Listini che in molti stabilimenti, da nord a sud Italia, risultano in crescita rispetto al 2019, con rincari che partono dal +10% e arrivano a raggiungere il +30%.