Lunedi, 6 luglio 2020
Regione Toscana

Mascherine chirurgiche, il punto su disponibilità e prezzi

Torniamo a parlare del prezzo delle mascherine chirurgiche per rifare il punto a un mese dall'articolo precedente, che aveva inaugurato la sezione Osservaprezzi di ProgettoInfoconsumo.

Nel mese di maggio, con l'allentamento del lockdown e la progressiva riapertura delle attività produttive e commerciali, la questione della disponibilità e dei prezzi delle mascherine è diventata sempre più importante, considerato l'obbligo di indossarle in tutti i luoghi chiusi accessibili al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, o comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire il mantenimento della distanza di sicurezza.

La Regione Toscana ha proseguito nella distribuzione gratuita delle mascherine presso le farmacie, come annunciato a fine aprile. Ogni cittadino ha potuto ritirare 30 mascherine presentando semplicemente la tessera sanitaria in farmacia. Per il mese di giugno è allo studio una diversa modalità di distribuzione, con l'ipotesi di coinvolgere le edicole.

Un'altra novità positiva intercorsa a maggio è la previsione del decreto Rilancio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio e in attesa di conversione, che dispone l'azzeramento dell'Iva fino al 31 dicembre 2020 sui beni necessari per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica, tra cui le mascherine chirurgiche, le Ffp2 e le Ffp3 (art. 124, pag. 155 del decreto).

Aldilà della situazione virtuosa della Toscana e delle novità normative, che comunque avranno i loro effetti nei prossimi mesi, persistono diverse criticità, come risulta anche dalle segnalazioni pervenute alle associazioni dei consumatori che riguardano sia la distribuzione che il contenimento dei prezzi delle mascherine.

Abbiamo cercato di fare il punto a un mese di distanza dalla precedente rilevazione, utlizzando due indagini indipendenti effettuate in giorni diversi del mese di maggio.

La prima indagine è stata effettuata da Altroconsumo tra il 4 e il 6 maggio in 200 tra farmacie e parafarmacie e in 60 supermercati di 10 città italiane (Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma e Torino).

L'indagine ha mostrato un deciso calo dei prezzi. Dal prezzo medio di 1,85 € di metà aprile per le mascherine chirurgiche si era passati a un prezzo quasi uniforme di 0,61 €, nel rispetto della misura sui prezzi calmierati “di Stato” annunciata pochi giorni prima dal Commissario Arcuri. Solo in cinque farmacie sono stati rilevati prezzi più alti, segno dell'efficacia del provvedimento. L'indagine ha evidenziato maggiori criticità sull'approvvigionamento, con una distribuzione disomogenea e con profonde differenze da città a città. I capoluoghi con maggiore difficoltà nella distribuzione sono risultati Firenze (dove però era attiva la distribuzione gratuita voluta dalla Regione) e Bari.

Una seconda indagine è stata effettuata tra il 19 e il 20 maggio dal Centro Studi Nazionale IRCAF ed ha interessato un campione di 260 punti vendita (151 farmacie e 109 supermercati) delle città capoluogo di regione.

In merito alla reperibilità, solo nel 61% dei punti vendita erano disponibili mascherine chirurgiche monouso o usa e getta; di queste, il 16% è posto in vendita al prezzo medio nazionale di 1,29 € (a fine aprile il prezzo medio era di 1,59 €), mentre il 45% sono acquistabili al prezzo calmierato di 0.61 € (che è sceso a 0,50 € dal 19 maggio a seguito dell'azzeramento dell’Iva disposto dal Decreto Rilancio).

Dall'indagine è risultato che nel comparto farmacie le mascherine a “prezzo calmierato“ sono presenti nel 53% del campione, mentre si trovano solamente in un supermercato su tre, segno che l'approvvigionamento attuale non soddisfa ancora pienamente la domanda crescente. Tra i capoluoghi virtuosi l'indagine cita Genova (70%), Catanzaro, Cagliari e Bologna (67%), mentre le città con maggiori difficoltà sono risultate Palermo, Bari e Potenza. Anche in questo caso l'indagine evidenzia la situazione particolare di Firenze, dove le mascherine a prezzo “calmierato“ sono risultate acquistabili solamente nel 28 % dei punti vendita contattati, ma la Regione Toscana ha prioritariamente messo a disposizione di ogni famiglia un kit gratuito di 30 mascherine da ritirare presso le farmacie.

In conclusione, il calmieramento del prezzo delle mascherine chirurgiche da parte del Governo comporta un risparmio per le famiglie e ha ridotto al minimo i comportamenti speculativi e fraudolenti, ma occorre superare al più presto e con tutti i mezzi possibili i limiti di discontinuità ed inadeguato approvvigionamento.