Sabato, 4 luglio 2020
Regione Toscana

Coronavirus, Barni: "6,5 milioni per il diritto allo studio universitario dei più fragili"

"La nostra attenzione agli studenti borsisti più fragili resta alta anche durante l'emergenza Coronavirus. Penso alla vita quotidiana stravolta di chi proviene da famiglie meno abbienti ed è iscritto alle Università toscane. Penso alle difficoltà di tutti quegli studenti capaci e meritevoli, alle tante matricole che vorrei non diminuissero il prossimo anno, a coloro che sono accompagnati nel loro percorso didattico e formativo dall'Azienda per il Diritto allo studio. Per sostenerli economicamente in questo difficile momento abbiamo deciso, di concerto con l'Azienda, una serie di misure che riguardano gli alloggi e i servizi mensa. Un impegno per la Regione Toscana di circa 6,5 milioni di euro che la giunta ha approvato all'unanimità su mia proposta. Si tratta di garantire loro una permanenza meno disagiata possibile nelle città in cui studiano e a compensare parzialmente le ristrettezze che si trovano ad affrontare, a partire dalla riduzione o dalla mancata fruizione dei servizi". Con queste parole la vicepresidente Monica Barni ha presentato la scelta del governo toscano a vantaggio degli studenti universitari con difficoltà economiche.

I contributi saranno destinati in larga parte a coloro che hanno subìto il lockdown fuori sede, sia per chi l'ha vissuto in una casa dello studente, sia per chi abita in un appartamento privato con il sostegno del Dsu. "Abbiamo aumentato il contributo affitto di 150 euro per i mesi di marzo, aprile e maggio, considerata anche l'attuale impossibilità a fare quei lavoretti che permettono ad uno studente di mantenersi fuori casa", ha detto la vicepresidente. "Anche chi è rimasto in quarantena presso una casa dello studente, in una situazione certamente disagiata, potrà ottenere un bonus di 250 euro una tantum per far fronte a spese accessorie come la connessione ad internet o l'abbonamento a riviste online".