Giovedi, 12 dicembre 2019
Regione Toscana

Contrasto agli stereotipi di genere, premiati i vincitori del concorso delle università toscane

Cerimonia di premiazione del concorso per tesi di laurea e pubblicazioni scientifiche "Analisi e contrasto degli stereotipi di genere", riservato alle studentesse, agli studenti, alle dottoresse e ai dottori di ricerca delle università toscane. L'evento si è svolto nell'Aula Magna dell'Università per stranieri di Siena, alla presenza di Monica Barni, vicepresidente della Regione Toscana, Vincenzo Cataldi, rettore di Unistrasi, e di Monica Pugnalini, presidente della commissione regionale Pari Opportunità.

Giunto alla terza edizione, il concorso è nato dall'impegno della Regione Toscana, della Commissione regionale Pari Opportunità e degli Atenei toscani (Università di Firenze, Pisa e Siena, Scuola Superiore Normale di Pisa, Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant'Anna di Pisa, Università per Stranieri di Siena, Scuola Imt Alti Studi di Lucca) per contrastare e, al tempo stesso, sostenere lo studio del superamento degli stereotipi di genere che possono presentarsi in modi e forme diversi: nei testi scolastici e scientifici, nella comunicazione politica, nella pubblicità e più in generale nei luoghi di lavoro.

Premiati cinque studenti dell'Università di Firenze (Letizia Scrobogna, Marta Baroncelli, Camilla Ciappei, Viola Gaba, Francesca Rossini), tre studenti dell'Università di Siena (Debora Aidoo Natasha, Cinzia Moro, Monica Fasitta) e due dell'Università di Pisa (Margarita Rueda Vallejo Natalia e Antonio De Nizza).

Ogni studente riceverà un premio di 1000 euro e i loro lavori, come gli altri anni, andranno ad arricchire la biblioteca regionale di Palazzo Cerretani in piazza dell'Unità a Firenze, dove già esiste una sezione dedicata al contrasto agli stereotipi di genere.

Per i tre anni accademici la Regione ha messo a disposizione 45mila euro. Quest'anno è cresciuto sia il numero delle domande presentate (23), sia la qualità dei lavori - come sottolineato dalla commissione di valutazione -, sia l'interesse: nonostante il regolamento non consenta la partecipazione a studenti di università di altre regioni, alcune domande sono arrivate da fuori Toscana, segno evidente che l'iniziativa ha avuto una eco di respiro nazionale.