Martedi, 15 ottobre 2019
Regione Toscana

Frodi creditizie, nel 2018 oltre 27 mila per un importo medio di 5 mila euro

Chi ruba l’identità ha facile accesso ai soldi. Può usarli per ottenere un prestito che la vittima non ha mai richiesto o fare pagamenti online mai autorizzati. Di solito si fa ricorso ai dati personali tratti da una carta d’identità rubata o contraffatta (usata in quasi otto casi su dieci). E l’importo medio truffato si aggira sui 5 mila euro. Nel 2018 in Italia si sono verificati oltre 27 mila casi di frodi creditizie fatte attraverso furto d’identità, per una perdita economica stimata in oltre 135 milioni di euro.

Quanti soldi in ballo

La fotografia scattata dall’Osservatorio CRIF – Mister Credit sui furti di identità e le frodi creditizie dice che queste continuano ad avere una forte incidenza sul credito al consumo. I casi di frode con un importo tra i 1.500 e 3.000 euro rappresentano il 22,5% del totale e sono aumentati del +33% rispetto al 2017; calano invece leggermente i casi di frode con importi sotto i 1.500 euro (-3,2%). Inoltre, risultano più che raddoppiati i casi con importo tra i 3.000 e i 5.000 euro, che passano dal 9,3% del totale nel 2017 al 19,6% del 2018, mentre mantengono una quota pari a circa il 10% le frodi con importo superiore a 20.000 euro.

La vittima è soprattutto uomo, di età compresa fra 41 e 50 anni – circa un quarto delle vittime presenta questo profilo.