Mercoledi, 12 agosto 2020
Regione Toscana

Consumatori e Consob insieme contro la "malafinanza"

E’ decisamente sentito e drammatico l’allarme che proviene dai risparmiatori. Purtroppo è noto, e puntualmente stigmatizzato dalla cronaca dei media, il livello di imbarbarimento cui il mercato finanziario è giunto, con evidenti e pesantissime conseguenze sull’economia domestica delle famiglie italiane: chi aveva qualche soldarello da parte e ha pensato di investire si è visto spesso depauperare i guadagni se non addirittura perdere del tutto i propri sudati risparmi.

L’Autorità preposta al controllo del mercato finanziario è la CONSOB.

Per chi non la conosce essa è un’autorità amministrativa indipendente che, grazie alla propria posizione di piena autonomia dai poteri politici e finanziari nazionali, ha il compito di vigilare sugli scambi azionari e di garantire l’efficienza e la trasparenza del mercato del denaro.

Ad essa si sono rivolte le Associazioni di tutela dei consumatori per concertare un piano integrato di protezione, definendo tutta una serie di misure incentrate essenzialmente sulla formazione e l’informazione dei cittadini. Ma non solo.

Più che di un piano di salvataggio, come qualcuno sostiene, si deve parlare di un piano di sicurezza.

Sono stati programmati tre tipi di intervento comune che avranno esecutività entro il mese di dicembre di questo anno.

Il primo consiste nella creazione di un portale nazionale di educazione finanziaria per i consumatori, gestito da Consob e dalle Associazioni, che avrà il compito essenziale di descrivere, in termini accessibili a tutti, i prodotti presenti sul mercato del denaro, onde evitare possibili truffe, e di descrivere i diritti del risparmiatore e le forme di tutela attivabili.

Il secondo passo è la creazione di una procedura semplice e rapida, basata sulla telematica, per presentare esposti alla Consob.

In ultimo la creazione di una Camera arbitrale sui servizi di intermediazione finanziaria che preveda l’obbligo, per l’istituto finanziario coinvolto, di aderire alle istanze di arbitrato proposte dal consumatore e la conseguente possibilità di giungere ad una soluzione della controversia al massimo in 4 mesi.