Mercoledi, 26 giugno 2019
Regione Toscana

Carcere Volterra, la guida dei "Centomila orti in Toscana" presentata nel campo coltivato dai detenuti

I semi di una nuova vita li hanno piantati, non figuratamente, ma in un orto vero. Alcuni detenuti del carcere di Volterra hanno così colto al volo l'opportunità creata dal progetto  "Centomila orti in Toscana". Il loro orto presso il Maschio, in un terreno di pertinenza del carcere, è uno dei fiori all'occhiello del progetto regionale tanto che è stato scelto oggi come location di una delle sue iniziative centrale: la presentazione della "Guida per un'orticoltura pratica" realizzata dall'Accademia dei Georgofili.

L'orto in carcere

Un orto curato da detenuti per coltivare ortaggi da consumare all'interno del carcere. E' il progetto che si è concretizzato a Volterra. Il progetto è stato sviluppato dentro i confini della Casa di Reclusione grazie a un intervento di 40.000 euro (28.000 di finanziamento regionale)  che ha coinvolto il Comune e la direzione del carcere.

Alcuni detenuti hanno usufruito di un regime più attenuato, potendo uscire quotidianamente per recarsi negli spazi aperti extra-murari dell'Istituto al fine di curare le aree adibite ad orto e coltivare zucchine, pomodori, fagiolini, insalata. Il progetto ha offerto la possibilità ai detenuti interessati di praticare volontariamente un'attività che li rende 'temporaneamente liberi', liberi di pensare e curare la natura, produrre ortaggi che poi consumeranno assieme ai propri compagni nelle loro camere.

Si tratta di un'esperienza speciale resa possibile anche dalla presenza di una realtà carceraria modello come quella di Volterra.