Mercoledi, 20 febbraio 2019
Regione Toscana

Data Protection Day, Consiglio d’Europa: utenti ancora troppo distratti

Al lavoro, nelle relazioni con le autorità pubbliche, in ambito sanitario, durante l’acquisto di beni e servizi, i viaggi o la navigazione sul Web, non c’è ambito della vita quotidiana in cui i dati personali non vengano elaborati. Eppure sono ancora in tanti a considerare “sicure” password come l’inossidabile “123456”, sottovalutando i rischi associati alla protezione dei dati personali e i propri diritti in questo ambito. 

In occasione della Giornata della protezione dei dati personali il Comitato del trattato del Consiglio d’Europa sulla protezione dei dati, la “Convenzione 108”, ha pubblicato delle linee guida sulla protezione dei dati e l’intelligenza artificiale. La finalità delle linee guida è assistere i responsabili delle politiche, gli sviluppatori di intelligenza artificiale (IA), i produttori e i fornitori di servizi nel garantire che le applicazioni di IA non ledano il diritto alla protezione dei dati.

Eurostat ha chiesto agli europei se proteggono i loro dati personali sul proprio smartphone. I risultati sono interessanti: nel 2018 il 75% delle persone fra i 16 e i 74 anni nell’Unione europea ha usato uno smartphone per scopi privati. Tuttavia, ben il 28% ha risposto che quando ha usato o installato un’app sullo smartphone non ha mai limitato o rifiutato l’accesso ai dati personali. E il 7% degli utenti di smartphone europei non sa che è possibile limitare o rifiutare l’accesso ai propri dati personali quando si utilizza o installa un’applicazione sul telefono.

Privacy, Autorità Garante: senza regole si precipita verso regimi di sorveglianza (HelpConsumatori.it)