Mercoledi, 19 giugno 2019
Regione Toscana

Carta per la moda sostenibile e a favore del clima

Il mondo della moda, a livello mondiale, comincia ad acquisire consapevolezza di come il settore tessile e della produzione di abiti incida fortemente sul cambiamento climatico, per questo ha lanciato la Carta dell'industria della moda a favore del clima.

Sotto l'egida delle Nazioni Unite (UN Climate Change), marchi leader della moda, rivenditori, organizzazioni di fornitori e altri ancora, tra cui un'importante compagnia di navigazione, hanno concordato di affrontare collettivamente l'impatto sul clima del settore della moda lungo tutta la filiera produttiva.

La Carta contiene la previsione di raggiungere, nel settore moda, l'obiettivo di emissioni zero entro il 2050 e definisce le questioni che saranno affrontate dai firmatari, che vanno dalla decarbonizzazione della fase di produzione, alla selezione di materiali rispettosi del clima e sostenibili, il trasporto a basse emissioni di carbonio, il miglioramento del dialogo con i consumatori affinché anch'essi acquisiscano consapevolezza su certe problematiche, la collaborazione con la comunità finanziaria e i responsabili delle politiche per arrivare a soluzioni raggiungibili ed esplorare modelli di business circolari.

Per realizzare questi impegni, sono stati istituiti alcuni gruppi di lavoro in questi ambiti:

- decarbonizzazione e riduzione delle emissioni di gas serra;

- materiali;

- produzione di energia;

- logistica;

- impegno politico;

- valorizzazione degli strumenti e delle iniziative esistenti;

- promuovere a largo raggio l'azione a favore del clima.

Tutte le parti firmatarie della carta intendono lavorare su obiettivi concreti, assumendosi l'impegno di ridurre le emissioni aggregate di gas serra del 30% entro il 2030. Fin da subito hanno definito misure concrete, come l'eliminazione progressiva delle caldaie a carbone o altre fonti di produzione energetica che dipendano dal carbone, sia nelle proprie aziende che per quanto riguarda i loro fornitori diretti, a partire dal 2025.