Lunedi, 25 marzo 2019
Regione Toscana

Violenza di genere, un successo la campagna sul 1522

Ha ben funzionato la campagna sul 1522, il numero nazionale già attivo da diversi anni e da chiamare per denunciare casi di violenza o stalking sulle donne. E la vice presidente della Toscana Monica Barni ringrazia i centri commerciali e supermercati, le associazioni di categoria, gli ordini professionali, i gestori di servizi pubblici e i teatri che hanno risposto all'invito della Regione per promuovere questo servizio attivo ventiquattro ore su ventiquattro, collegato alla rete toscana dei centri antiviolenza e alle altre strutture per il contrasto del fenomeno presenti sul territorio.

"Voglio ringraziare – sottolinea Barni - tutti i soggetti che con la loro adesione ci hanno permesso di raggiungere un gran numero di cittadini toscani con spese molto contenute. Importante è stata anche la campagna promossa dalla Regione sui social network più seguiti, facebook e Instagram". Si è rivelata una delle più riuscite di sempre, con quasi 140mila cittadini toscani raggiunti dal messaggio.  "Naturalmente  - conclude la vice presidente – ringrazio anche gli uffici regionali che hanno lavorato per il raggiungimento dell'obiettivo".

Alla campagna sul 1522 hanno aderito a titolo gratuito nella grande distribuzione  Esselunga, Coop Firenze, Coop Tirreno, Coop Centro-Italia, Conad del Tirreno, Pam Panorama, Simply Etruria, Gruppo TuoDì e Centro Commerciale "I Gigli". Hanno aderito come associazioni di categoria Confartigianato Imprese Toscana, CNA Toscana, CIA Toscana Donne in campo e Confcooperative Toscana. Hanno partecipato il Teatro Puccini e il Teatro Verdi a Firenze e, tra gli ordini professionali e i gestori di servizi pubblici, l'Ordine Infermieri di Firenze e Pistoia e di Prato, l'Ordine Consulenti del lavoro di Livorno, l'Ordine Psicologi della Toscana,  l'Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Prato, l'Ordine Ostetriche di Pisa, Massa Carrara e Livorno, l'Ordine dei Giornalisti della Toscana, il sindaco toscano dei giornalisti Associazione stampa, l'Acquedotto del Fiora e Publiacqua.