Domenica, 9 agosto 2020
Regione Toscana

Tassi usurai, i contratti sono annullabili

Se vengono applicati tassi usurai su mutui e prestiti è possibile recuperare gli interessi pagati e i contratti sono annullabili.

La sentenza della Corte di Cassazione 350/2013 ha sancito che, per quanto riguarda mutui e prestiti, in caso di applicazione di tassi usurai, non solo è possibile recuperare gli interessi pagati, ma anche annullare il contratto: ovvero quando il tasso d’interesse, le penali e le varie spese, tutte messe insieme, superano il tasso soglia stabilito dalla legge antiusura 108/96, anche i mutui ed i prestiti diventano usurai.

Per la Cassazione, dunque, quando viene superata la soglia di usura c’è il recupero integrale degli interessi pagati e il contratto può essere annullato.

“Segnaleremo all’Antitrust l’escalation del tasso medio – dichiara il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) – dietro cui potrebbe nascondersi un cartello finalizzato all’innalzamento del tasso stesso da parte di alcuni gruppi bancari, tale da falsare il calcolo del tasso usurario a danno dei correntisti. Chiederemo quindi ne venga verificata la regolarità per evitare eventuali frodi”.

L’associazione MDC è particolarmente attiva in quest’ambito grazie all’attività sviluppata negli ultimi anni col progetto “Sportello pilota sovraindebitamento, finanziato dalla Regione Toscana e attivo presso la sede di Pistoia. (guarda il video sul progetto).

I rappresentanti dell’MDC indicano ai consumatori 5 passi da seguire per verificare se il contratto di mutuo o di finanziamento rientra nella fattispecie sancita dalla Corte:

1) essere fisicamente in possesso del contratto (nel caso del mutuo, se non si è in possesso del contratto, basta chiederne copia alla banca e/o al notaio che ha effettuato il rogito);

2) valutare il tasso concretamente e complessivamente applicato dall’istituto di credito o finanziario;

3) confrontare il tasso con i tassi soglia stabiliti trimestralmente dalla banca d’Italia;

4) qualora il tasso complessivamente applicato dalla banca o dalla finanziaria sia superiore al tasso soglia, e quindi l’istituto abbia praticato o stia praticando usura, gli si dovrà inoltrare una formale diffida;

5) effettuare un tentativo di conciliazione con l’istituto di credito o finanziario al fine di raggiungere una soluzione bonaria della vicenda, altrimenti occorre promuovere un giudizio.