Giovedi, 26 novembre 2020
Regione Toscana

Toscana solidale. Le ragioni dei più deboli sono sempre le ragioni dei più forti

La Regione Toscana finanzia una serie di progetti contro la povertà, per il sostegno alle famiglie e ai lavoratori in difficoltà. 

L’iniziativa si chiama Toscana solidale e consiste in una serie di aiuti concreti per la coesione e per il contrasto al disagio sociale, disciplinati dalla recente legge regionale 45, approvata il 2 agosto.

La legge istituisce misure di sostegno finanziario per il triennio 2013-2015 e individua tre direttrici di intervento:

- le famiglie con nuovi nati, con figli disabili a carico o numerose;

- le lavoratrici e i lavoratori in difficoltà;

- un sistema di garanzie integrative per la concessione di mutui a famiglie in grave difficoltà.

Per quanto riguarda le famiglie, anzitutto è previsto un contributo una tantum di 700 euro a favore dei figli nuovi nati, adottati o in affido preadottivo; un altro contributo riguarda le famiglie numerose, con almeno 4 figli: in questo caso sono 700 euro all’anno con un incremento di 175 euro per ogni figlio oltre il quarto. Un contributo di 700 euro all’anno è previsto anche per le famiglie con un figlio disabile a carico. Se sussistono le condizioni, i contributi sono cumulabili tra loro.

Possono richiederli i cittadini italiani o stranieri in regola col permesso di soggiorno, residenti in Toscana almeno dal 1° gennaio 2012 e con un reddito ISEE non superiore a 24mila euro.

Le domande devono essere presentate al Comune di residenza utilizzando lo schema tipo predisposto dalla Regione. Lo si può fare da ieri e fino al 31 gennaio 2014.

Tutte le informazioni e i modelli per presentare domanda si trovano sulla pagina dedicata all'interno del sito della Regione Toscana. Ci si può rivolgere anche all’URP della Regione (numero verde gratuito 800.860070, email urp@regione.toscana.it oppure saf45@regione.toscana.it) o ad Anci Toscana (telefono 055.2477490).

Un’altra direttrice di intervento riguarda i mutui. In questo caso è stato costituito un fondo da 1,5 milioni di euro per fornire garanzie integrative ed agevolare la concessione di mutui a famiglie toscane in gravi difficoltà finanziarie.

A rilasciare le garanzie sarà la Fondazione Toscana per la prevenzione dell’usura attraverso 42 centri di ascolto dislocati su tutto il territorio regionale. Con questo intervento un mutuo potrà essere garantito fino ad un massimo di 75mila euro del suo importo, e le garanzie concesse sono a titolo completamente gratuito, cioè senza recupero di alcuna spesa o commissione.

L’ultima direttrice di intervento riguarda i lavoratori senza stipendio e senza ammortizzatori sociali da almeno due mesi. Per loro è stato previsto un finanziamento fino a un massimo di 3mila euro, ma in questo caso la misura sarà operativa dall’inizio di novembre.