Mercoledi, 19 settembre 2018
Regione Toscana

RAEE: novità in vigore dal 15 agosto

In primo luogo bisogna premettere che, con gli acronimi AEE e RAEE, si intende rispettivamente “apparecchiature elettriche ed elettroniche” e “rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche”; con le nuove disposizioni, non muta la definizione di AEE e di RAEE e per quanto riguarda i cittadini vale la regola per cui tutte le apparecchiature elettriche, per le quali la legge non prevede una specifica esclusione, devono essere raccolte in modo differenziato, quindi i consumatori potranno riportarle, a fine vita, presso il negozio dove li hanno comprati, sarà poi l’azienda a dover gestire lo smaltimento dell’oggetto elettronico.

In applicazione del decreto legislativo 49/2014, come previsto dalla direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, dal 15 agosto si fa riferimento a 6 categorie presenti nell'Allegato III alla Direttiva UE invece che alle precedenti 10. Di queste 6 alcune fanno riferimento a categorie definibili come “aperte”

Prima del 15 agosto, infatti, si distingueva le categorie per tipologie di prodotti (grandi elettrodomestici, piccoli elettrodomestici etc…), quindi se un produttore non era in grado di inquadrare un proprio prodotto in nessuna delle predette 10 categorie, non lo considerava nel campo di applicazione della normativa RAEE. Dal 15 agosto, invece, se un prodotto non fosse riconducibile a nessuna delle 3 categorie "tipologiche", certamente potrà essere inserito in una delle altre 3 categorie "aperte", che fanno riferimento a parametri dimensionali, del tipo:

- apparecchiature di grandi dimensioni (con almeno una dimensione esterna superiore a 50 cm);

- apparecchiature di piccole dimensioni (con nessuna dimensione esterna superiore a 50 cm);

- piccole apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni (con nessuna dimensione esterna superiore a 50 cm).

Questa variazione comporterà di fatto che un maggior numero di prodotti rientreranno nell’ambito di applicazione del decreto, ad esempio saranno compresi i veicoli elettrici a due ruote non omologati, le chiavette usb, le spine, le morsettiere, le prolunghe, le carte di credito con chip e così via.