Giovedi, 26 novembre 2020
Regione Toscana

La Regione Toscana contro la povertà: il prestito sociale

Ne avevamo già parlato all'inizio del mese di settembre e abbiamo pensato di dedicare all'argomento la prima puntata della nuova edizione della rubrica La Bussola, che torna in onda all'interno di Buongiorno Regione Toscana, alle 7.30 su Rai3, nei consueti appuntamenti del martedì e del giovedì.

Ci riferiamo alla nuova iniziativa contro la povertà lanciata da Regione Toscana. Si tratta di un progetto regionale di prestito sociale, finanziato con quasi 5 milioni di euro per sostenere con prestiti fino a 3.000 euro (senza garanzie e senza interessi) le persone e le famiglie in situazioni di particolare difficoltà o fragilità socio-economica.

L’avvio effettivo del progetto è previsto per la fine di settembre, con l’inizio dell'attività dei circa 250 Centri di Ascolto dislocati su tutto il territorio regionale, che gestiranno le domande.

Le persone interessate dovranno rivolgersi a uno di questi centri per un colloquio, individuale o familiare. I centri di ascolto faranno un’istruttoria, in stretto raccordo con i servizi sociali territoriali, e predisporranno un piano personalizzato.

Nell’accogliere le domande sarà data priorità a chi si trova in condizione di particolare fragilità socio-economica: appartenenza a famiglie numerose, presenza di situazioni di disabilità grave, presenza di figli minori e di nuclei monoparentali.

I prestiti possono arrivare fino a 3mila euro e non ci sono né garanzie né interessi. La somma andrà restituita entro 3 anni, a rate o anche attraverso lo svolgimento di attività socialmente utili.

La modalità sarà concordata con il centro di ascolto, che farà anche attività di tutoraggio e accompagnamento per garantire un uso consapevole del denaro.

Per presentare domanda bisogna essere maggiorenni, avere la residenza anagrafica in un Comune toscano e essere cittadini europei, oppure essere in possesso della carta di soggiorno o di regolare permesso di soggiorno.

Il valore ISEE del reddito non deve essere superiore a 15mila euro e non si devono aver subito condanne definitive per reati di un certo tipo, come associazione di tipo mafioso, riciclaggio, impiego di denaro e beni di provenienza illecita.

Per maggiori informazioni e per sapere gli indirizzi dei centri di ascolto si può andare sulla pagina del sito regionale dedicata al progetto, scrivere una mail a lottapoverta@regione.toscana.it o telefonare all’URP di Regione Toscana al numero gratuito 800.860070.