Lunedi, 25 giugno 2018
Regione Toscana

Giornata mondiale dell'ambiente: tutti insieme contro la plastica

DIAMOCI da fare. Ridurre, riciclare, recuperare sono solo alcune delle azioni che possiamo abbracciare per ridurre la diffusione della plastica. Un imperativo dettato dalle Nazioni Unite che, dedicando la Giornata dell'Ambiente di quest'anno alla lotta alla plastica, ricorda l'urgenza al livello globale. "Rifiutare quello che non si può riutilizzare", è l'invito lanciato da Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite nell'ottica di cambiare le nostre abitudini quotidiane."Consumatori, aziende e governi devono ridurre il consumo di materiale plastico", ribadisce il capo dell'Agenzia europea per l'ambiente (Unep) Eric Solheim sul Guardian ricordando che a cento anni dalla sua invenzione ne siamo diventati schiavi, al punto da trovarne traccia ormai ovunque nell'ambiente circostante e nella nostra catena alimentare con microplastiche di cui stiamo studiando ancora gli effetti sulla salute.

“Gli effetti delle macroplastiche sugli organismi sono diretti”, spiega Marco Parolini, ricercatore di ecologia all’Università di Milano. “Gli animali possono restarvi aggrovigliati e finire immobilizzati o soffocati; oppure possono mangiarla per errore, con la conseguenza di non riuscire più a nutrirsi. Per quanto riguarda le microplastiche, invece, la situazione è più complessa: moltissimi studi hanno dimostrato che possono essere ingerite dagli organismi acquatici ed essere poi ritrovate nel loro tratto digerente. Ciò può avere ripercussioni sull’accrescimento dell’animale, sulla sua riproduzione e capacità di nutrirsi. Tutti questi lavori sono però stati condotti in laboratorio con particelle di forma e dimensione ben definite e a concentrazioni estremamente elevate, mentre sono di difficile valutazione gli effetti causati sugli organismi nel loro ambiente naturale”.