Martedi, 13 novembre 2018
Regione Toscana

Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città

Secondo l’undicesimo Rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città“, elaborato da Euromobility con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, nel 2016, si è assistito ad un’inversione del trend relativo alla qualità dell’aria che, dopo il peggioramento del 2015 causato dalle avverse condizioni meteorologiche, torna a far registrare un miglioramento netto: ben 23 città rispettano tutti i limiti di normativa. Vietato però abbassare la guardia.

La città più “eco-mobile” d’Italia è Parma, che conquista il podio perché:

- fa della pianificazione lo strumento di governo della mobilità;

- ha approvato, tra le prime città italiane, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile;

- ha una buona dotazione di aree pedonali e ZTL;

- offre un buon servizio di trasporto pubblico per i cittadini;

- ha un parco circolante con molti veicoli a basso impatto;

- si è dotata di un mobility manager di città;

- offre servizi di sharing mobility.

Al secondo posto Milano ed al terzo Torino, Venezia al quarto posto e Padova al quinto. Scorrendo la “top ten” troviamo Bologna al sesto posto e Brescia al settimo, Modena all’ottavo posto, Prato al nono e Reggio Emilia al decimo.

Al contrario, in fondo alla classifica della mobilità sostenibile troviamo: L’Aquila, Siracusa e Catanzaro. Sono due città del sud - Cagliari e Bari - quelle che scalano più posti in classifica.

Il Rapporto segnala che continua ad aumentare (+0,5%) il tasso di motorizzazione nelle principali 50 città italiane (si attesta a 58,5% in linea con il dato nazionale, che fa registrare un incremento ancora superiore, +0,9%) anche se aumenta il numero di veicoli a basso impatto, soprattutto GPL e Metano, che raggiungono complessivamente l’8,78% del parco nazionale circolante e quelli ibridi ed elettrici che aumentano del 39%.