Giovedi, 18 ottobre 2018
Regione Toscana

Social media, Commissione Ue: fare di più sulle norme di tutela dei consumatori

Le modifiche apportate da Facebook, Twitter e Google+ allo scopo di allineare le rispettive clausole contrattuali alle norme dell’UE a tutela dei consumatori potrebbero non bastare. “Le società di social media devono fare di più per ottemperare alle richieste presentate lo scorso marzo dalla Commissione europea e dalle autorità nazionali di tutela dei consumatori”.

Queste modifiche andranno a beneficio di oltre 250 milioni di consumatori dell’UE che utilizzano i social media: i consumatori non saranno costretti a rinunciare ai diritti inderogabili che l’UE riconosce loro, come il diritto di recedere da un acquisto online; potranno presentare reclamo in Europa anziché in California; e le piattaforme si assumeranno le loro responsabilità verso i consumatori dell’Unione, analogamente ai prestatori di servizi offline. Tuttavia, le modifiche soddisfano solo in parte i requisiti della normativa UE in materia di consumatori.

Mentre le ultime proposte di Google sembrano in linea con le richieste formulate dalle autorità di tutela dei consumatori, Facebook e, più significativamente, Twitter hanno rimediato solo in parte a importanti aspetti riguardanti le loro responsabilità e il modo in cui gli utenti sono informati della possibilità di rimuovere i contenuti o recedere dal contratto.