Domenica, 15 luglio 2018
Regione Toscana

Bufala bollette luce, la diffusione su WhatsApp

Una nuova bufala (che proprio bufala non è) sulla bolletta dell’Enel sta girando su Whatsapp. Il tema è quello delle bollette dell’energia elettrica e di un presunto aumento di 35 euro. Moltissimi utenti hanno ricevuto il messaggio – con la solita formula della catena di Sant’Antonio - su rincari di una trentina di euro, che dovrebbero iniziare da aprile 2018.

A quanto pare, la stessa notizia è stata diffusa anche attraverso un messaggio audio registrato, che chiama in causa Enel (il gestore della donna che parla) e che invita gli utenti di WhatsApp a mettere in pratica lo stesso «sciopero dei pagamenti» previsto dalla bufala diffusa testualmente.

BUFALA BOLLETTE LUCE, COSA STA SUCCEDENDO IN REALTÀ

Ovviamente, come riportato anche dal portale di debunking bufale.net, non è possibile fare una sorta di «pagamento selettivo», scegliendo di corrispondere soltanto la cifra «dovuta» ed eliminando arbitrariamente una somma compresa tra i 30 e i 35 euro. L’effetto di un’operazione del genere non potrebbe essere altro che una ingiunzione di pagamento dell’arretrato dovuto.

Inoltre, un consiglio del genere non può arrivare da una seria associazione di consumatori come Altroconsumo che, infatti, sul suo sito internet ha provveduto immediatamente a smentire il messaggio. Questi oneri di spesa, infatti, andranno effettivamente corrisposti ma non attraverso queste modalità. Infatti, sul tema non è ancora stata messa in atto una disciplina chiara. L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, infatti, ha detto che senz’altro non ci saranno aumenti nel breve periodo (da qui a un anno, almeno) e che, in ogni caso, le cifre saranno irrisorie. Non certo i 30-35 euro previsti dal diffusore della bufala.

BUFALA BOLLETTE LUCE, LA VERITÀ SUGLI ONERI DI SISTEMA

Gli oneri di sistema, ovvero i debiti lasciati dai clienti morosi, esistono e rappresentano un problema per le società fornitrici e per quelle distributrici. L’Autorità ha emesso una delibera lo scorso 1° febbraio in merito che prevede che, in qualche modo, questi oneri debbano essere recuperati. Le modalità di recupero, tuttavia, non sono state ancora stabilite: in ogni caso, se ciò dovesse interessare gli utenti, le cifre degli eventuali aumenti saranno irrisorie.

Elettricità, Arera: provvedimento su oneri generali solo per particolare casistica (HelpConsumatori.it)