Martedi, 13 novembre 2018
Regione Toscana

Shopping online, cosa cambia con la fine del geoblocking

Entro il prossimo Natale potremo dire addio a blocchi geografici, reindirizzi automatici, sovrapprezzi sulle carte di credito. Il commercio elettronico, in UE, diventa libero, eccezion fatta per i prodotti sottoposti a copyright (video, musica, serie TV, giochi, film e via di questo passo). Questo significa che potremo comprare online ovunque, in tutta Europa, senza più nessun tipo di limitazione. E’ la tanto agognata fine del «geoblocking».

Il divieto dei blocchi geografici, approvato dal Parlamento europeo nella giornata del 6 febbraio, costituisce un importante elemento della strategia per il mercato unico digitale e va ad aggiungersi ad altri risultati storici quali l'abolizione delle tariffe di roaming per i telefoni cellulari e l'introduzione della portabilità transfrontaliera degli abbonamenti online. L’accordo dovrà essere approvato dal Consiglio ed entrerà in vigore 9 mesi dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, quindi a poche settimane dalla prossima ondata di shopping natalizio.

Attualmente soltanto il 15% degli europei acquista prodotti da negozi online basati in un altro paese dell'UE. Uno dei motivi alla base di questa situazione è proprio la pratica dei blocchi geografici. Tra gli obiettivi del regolamento, inoltre, impedire la discriminazione dei consumatori e delle imprese in materia di accesso a prezzi e condizioni di vendita o di pagamento negli acquisti di prodotti e servizi in un altro paese UE.

L’Europa abolisce il geoblocking: che cosa cambia per i nostri acquisti online (Repubblica.it)

Geoblocking, Parlamento europeo: stop agli ostacoli sullo shopping online (HelpConsumatori.it)