Domenica, 15 luglio 2018
Regione Toscana

QualeMobilità? Non c’è solo l’auto propria. Italiani sempre più “multi-mobili”

Tutti preoccupati per la qualità dell’aria, sempre meno legati all’automobile propria e più multi-mobili: passano dalla macchina alla bici, dal taxi alla sharing economy. Gli italiani stanno cambiando abitudini nella mobilità, tanto che ogni persona usa in media 2,7 mezzi di trasporto ogni settimana. La sensibilità verso forme di mobilità sostenibile è dunque aumentata, anche se servirebbero un miglioramento del servizio pubblico e incentivi economici per l’acquisto di automobili elettriche. Questa almeno la fotografia che emerge dal Forum QualeMobilità? e dal sondaggio condotto da Lorien Consulting per l’occasione.

Fra l’altro, rileva il sondaggio, il 74% dei cittadini intervistati si dichiara favorevole all’introduzione del divieto di commercializzazione dei veicoli a combustibili fossili dal 2030. I numeri della mobilità dicono che l’Italia è il paese in cui si vendono più auto diesel (56% del venduto tra gennaio e ottobre 2017 contro una media europea di 45%), e dove circolano auto e soprattutto camion tra più vecchi d’Europa (quasi 20 anni di età media). In Italia si registra la maggior incidenza di morti premature a causa dell’inquinamento atmosferico (91 mila all’anno secondo l’EEA) e ripetuti sforamenti dei livelli massimi consentiti di PM10. Non desta dunque sorpresa il fatto che quasi tutti gli intervistati – il 92% – si dichiari preoccupato (il 33% molto preoccupato) per la qualità dell’aria nelle città italiane (erano il 72% a novembre dello scorso anno).