Domenica, 9 agosto 2020
Regione Toscana

Credito al consumo ancora in calo: -4% del 2013

Nel 2013 si registra l’ennesimo calo consecutivo delle consistenze del credito al consumo: il 4% in meno rispetto allo scorso anno. Un andamento “preoccupante che denota chiaramente la grave situazione di crisi che le famiglie stanno vivendo”. A sostenerlo Adusbef e Federconsumatori.

L’analisi dell’andamento del credito al consumo rappresenta un chiaro quadro del mutamento delle condizioni sociali e delle abitudini delle famiglie avvenuto nell’ultimo decennio – scrivono le associazioni dei consumatori – Dal 2002 al 2009 vi è stata una continua crescita delle consistenze debitorie. Un andamento dovuto al fatto che, all’indomani del passaggio all’Euro, per colmare la perdita del potere di acquisto derivante dal forte aumento dei prezzi e delle tariffe, nonché per mantenere gli stessi standard di vita, le famiglie hanno iniziato a ricorrere in misura sempre maggiore all’indebitamento (richiedendo sia prestiti personali, che prestiti per acquisti rateali e persino per andare in vacanza)”.

“A partire dal 2009-2010, con l’aggravarsi degli effetti della crisi economica, tale andamento ha iniziato a ribaltarsi: le famiglie hanno cominciato a diminuire fortemente gli acquisti, anche rateali. Il calo più marcato si registra proprio nel 2013, anno in cui le consistenze debitorie son tornate ai livelli antecedenti il 2008″.