Venerdi, 20 aprile 2018
Regione Toscana

Latte, Coldiretti: scatta obbligo di indicazione d’origine in etichetta

Scatta definitivamente l’obbligo di indicare obbligatoriamente in etichetta l’origine del latte e dei prodotti lattiero-caseari come burro, formaggi, yogurt. È scaduto infatti il termine di 180 giorni fissato per smaltire le confezioni etichettate con il vecchio sistema. Il decreto relativo all’Indicazione dell’origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattieri caseari, è stato approvato congiuntamente dai ministri delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, e dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, per dare attuazione al regolamento (UE) n. 1169/2011.

A cosa si dovrà quindi fare attenzione da oggi in avanti? Innanzitutto al “Paese di mungitura” e al “Paese di confezionamento e trasformazione“: in etichetta perciò dovrà essere specificato sia dove è stato munto il latte sia dove è stato condizionato o trasformato.

Qualora il latte o il latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari sia stato munto, condizionato o trasformato, nello stesso Paese, l’indicazione di origine può essere assolta con l’utilizzo della dicitura: “origine del latte”: nome del Paese.

Se invece le operazioni indicate avvengono nel territorio di più Paesi membri dell’Unione europea, per indicare il luogo in cui ciascuna singola operazione è stata effettuata, possono essere utilizzate le diciture: “latte di Paesi UE” per l’operazione di mungitura, “latte condizionato o trasformato in Paesi UE” per l’operazione di condizionamento o di trasformazione.

Infine qualora le operazioni avvengano nel territorio di più Paesi situati al di fuori dell’Unione europea, per indicare il luogo in cui ciascuna singola operazione è stata effettuata, possono essere utilizzate le diciture: “latte di Paesi non UE” per l’operazione di mungitura, “latte condizionato o trasformato in Paesi non UE” per l’operazione di condizionamento o di trasformazione.