Giovedi, 21 settembre 2017
Regione Toscana

Frodi creditizie in aumento, nel 2016 persi 152 milioni

Furto dei dati personali e frode creditizia: un fenomeno sempre più diffuso.

Nel 2016 aumenta ancora il numero di casi, che superano i 26 mila, con una perdita economica superiore a 152 milioni di euro. Il maggior numero di casi riguarda frodi che investono prestiti finalizzati all’acquisto di elettrodomestici o di automobili e moto, e le cifre possono variare da poche centinaia di euro fino a oltre 20 mila. Se la truffa è di ampia portata, servono anni per scoprirla. Un caso su 5 viene infatti scoperto dopo tre anni o più.

I dati vengono dall’Osservatorio sui Furti d’Identità e le Frodi Creditizie, realizzato da CRIF, che nell’ultimo aggiornamento stima che nell’intero anno 2016 i casi di frode creditizia o emissione di cambiali e assegni a nome altrui perpetrati mediante furto di identità siano stati più di 26.100 con una perdita economica che supera i 152 milioni di euro.