Venerdi, 24 novembre 2017
Regione Toscana

Controversie transfrontaliere di modesta entità: in vigore il regolamento di revisione

Lo smartphone acquistato su un sito internet di un altro Paese dell’Unione europea non ti è stato mai consegnato? Oppure lo hai ricevuto ma purtroppo non funziona? Si tratta di acquisti di modesto valore, e proprio per questo spesso rinunciamo a far valere i nostri dritti di consumatori, pensando ai costi da affrontare per intentare una causa, ai tempi lunghi della giustizia o alle difficoltà dovute alla lingua, trattandosi di un’impresa oltre confine.

È bene sapere che in questi casi è possibile esercitare i propri diritti ricorrendo al Procedimento Europeo per le controversie di modesta entità, una procedura giudiziale, alternativa a quelle ordinarie operanti in ciascuno Stato membro, istituita nel 2009. Dal 14 luglio 2017, tale procedura è stata modificata con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2015/2421 del Parlamento Europeo e del Consiglio che, per ampliare l’ambito di applicazione di questa procedura ha innalzato il valore massimo della controversia a 5.000 euro, (prima era di 2.000 euro), esclusi interessi, diritti e spese.

Rientrano nell’ambito del procedimento europee le controversie di natura civile e commerciale con esclusioni di quelle in materia fiscale, doganale o amministrativa o alla responsabilità dello Stato nell’esercizio dei pubblici poteri (acta iure imperii), o ad esempio a:

  • stato o capacità giuridica delle persone fisiche (ad esempio gli esseri umani),

  • questioni di diritto di famiglia,

  • fallimento,

  • sicurezza sociale,

  • arbitrato,

  • diritto del lavoro,

  • affitto di immobili, ad eccezione delle controversie aventi ad oggetto somme di denaro,

  • violazioni della vita privata e dei diritti della personalità (ad esempio diffamazione).