Lunedi, 6 dicembre 2021
Regione Toscana

Condizionatore o ventilatore? Pro e contro a confronto

Nel periodo estivo, l’acquisto di un sistema di raffrescamento per la propria abitazione è essenziale per garantire comfort e benessere.

La scelta può ricadere su un ventilatore o su un condizionatore, vediamo le caratteristiche di entrambi e qual è l’oggetto che permette un maggiore risparmio.

A livello economico e di consumo non c’è paragone: un condizionatore medio consuma circa 700 watt all'ora, mentre un ventilatore consuma mediamente circa 50 watt all’ora, quasi 15 volte di meno rispetto all'aria condizionata.

Secondo le Associazioni di tutela dei consumatori, l’accensione prolungata del condizionatore per 12 ore al giorno costa in media 3 euro, per cui a fine estate si avrebbe una bolletta dell’energia elettrica più alta di circa 160 euro.

Se si tiene acceso un ventilatore, invece, si spendono solo tra i 2 e i 5 centesimi all'ora, per una spesa giornaliera che può variare da 25 a 60 centesimi (per 12 ore di utilizzo).

Quindi, se si guarda solo al risparmio energetico sulla bolletta a fine estate la soluzione migliore è il ventilatore, che oltretutto permette anche di risparmiare in salute sulle emissioni di CO2.

Se si considerano altri aspetti anche i condizionatori hanno i loro vantaggi.

- Gli ambienti si raffreddano più velocemente e viene garantito un fresco costante.

- Le numerose funzioni del condizionatore permettono anche di regolare l’umidità, la temperatura e la direzione dell’aria, oltre a filtrare l’aria stessa, per esempio alcuni modelli eliminano fino al 90 per cento dei germi.

- Il condizionatore è silenzioso e si può utilizzare anche di notte, soprattutto se è dotato della funzione “sleep”, e alcuni modelli più recenti sono intelligenti. Per esempio, ce ne sono alcuni che adeguano la potenza alla luce solare e altri che si possono gestire con il cellulare.

In sostanza, il condizionatore resta la soluzione ideale per chi necessita di elevate quantità di fresco, per chi sta a casa tutto il giorno e per chi ha un abitazione con più stanze. Il ventilatore, invece, dona una sorta di sollievo nel riciclo dell'aria, ma in realtà non raffresca l'aria dell'ambiente, la riconsegna solo in una forma più fresca.

Un altro aspetto importante è il raffreddamento della macchina. In questo caso il climatizzatore consuma una quantità fissa, e quindi l’influenza percentuale sul consumo dipende dall’andamento.

Per esempio, per un’automobile di 50 kW di potenza massima con un climatizzatore da 3 Kw, se siamo in autostrada e si va a 100 km\h in autostrada, l’aumento dei consumi se si tiene il climatizzatore accesso è nell’ordine del 10%. Se invece si procede lentamente nel traffico cittadino, a una media di 15-20 all'ora, i consumi possono aumentare del 35-40%.