Sabato, 25 novembre 2017
Regione Toscana

A scuola a piedi. I servizi pedibus attivi nei comuni dell'agglomerato fiorentino

Tra le misure che i comuni possono mettere in atto per ridurre le emissioni inquinanti e migliorare la qualità dell'aria nei propri territori, rivestono una particolare importanza quelle relative alla promozione del trasporto pubblico. In questo ambito possiamo trovare i servizi di pedibus o piedibus, ossia quei servizi che permettono di accompagnare i bambini alle rispettive scuole a piedi, su percorsi sicuri e opportunamente segnalati.

In Italia, i bambini che vanno a scuola a piedi sono circa un terzo del totale (dati ISTAT 2013): il 33,2% fino a 5 anni, il 38,4% dai 6 ai 10 anni e il 41,7% tra gli 11 e i 13 anni. Si tratta di una percentuale in crescita rispetto al 10% registrato negli anni precedenti, ma che è ancora lontana dal 40-45% di paesi come la Germania e la Francia.

Tra l'altro, la pratica di andare a scuola a piedi, oltre ai benefici ambientali, di alleggerimento del traffico, di sviluppo dell'autonomia e dell'autostima dei bambini, ha notevoli vantaggi anche per la loro salute dati dal movimento quotidiano, regalando benefici contro ipertensione, sovrappeso, diabete, stress. Ricordiamo che l'obiettivo, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, sarebbero 10mila passi al giorno, circa 7 km. Andare a scuola a piedi, inoltre, è un’occasione per socializzare, per imparare l’educazione stradale sul campo.

Nell'articolo di ArpatNews vengono analizzati i dati sul servizio nei Comuni dell'agglomerato fiorentino riferiti all'anno scolastico in corso.