Martedi, 16 ottobre 2018
Regione Toscana

Canone Rai: doppia scadenza il 31 gennaio

Attenti alla doppia scadenza del 31 gennaio per il canone Rai: fine mese rappresenta infatti il termine ultimo sia per presentare la dichiarazione di non possesso della tv (che va fatta ogni anno) sia per pagare il canone in un’unica soluzione con il modello F24.

A ricordare la doppia scadenza è l’Unione Nazionale Consumatori. Il primo caso riguarda la dichiarazione di non possesso della tv: i titolari di utenze per la fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale che non hanno la tv devono presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione dell’apparecchio televisivo entro il 31 gennaio 2017, altrimenti saranno costretti a pagare come minimo il canone del primo semestre, pari quest’ anno a 45,94 euro (il canone annuale è passato da 100 a 90 euro). Non ha importanza se la dichiarazione era stata fatta per il canone del 2016, perché la dichiarazione di non detenzione della tv va ripresentata ogni anno. Per essere esonerati dal pagamento dell’intero canone 2017 il periodo di presentazione della domanda andava dal 1° luglio 2016 al 31 gennaio 2017: se, quindi, non è stata già inviata in questo lasso di tempo, si deve provvedere entro la fine del mese.

Il 31 gennaio è inoltre la scadenza prevista per il pagamento del canone Rai in un’unica soluzione attraverso il modello F24. A chi interessa questa possibilità? Sono diversi i casi di chi deve versare con modello. In particolare, quando nessun componente della famiglia anagrafica, tenuta al versamento del canone, è titolare di contratto elettrico di tipo domestico residenziale.

Questi gli esempi più frequenti:

- Case multifamiliari dove c’è un solo contatore e abitano più famiglie (genitori e figli sposati oppure fratelli vari). In questo caso la famiglia titolare di contratto elettrico paga mediante bolletta, le altre famiglie versano il canone, se dovuto, mediante modello F24;

- Inquilino, con luce intestata al proprietario. Gli inquilini che risiedono in una casa in affitto e l’utenza elettrica risulta ancora intestata al proprietario. Gli inquilini devono pagare il canone anche se la tv è del proprietario dell’appartamento. Conta, infatti, la detenzione dell’apparecchio tv, non la proprietà;

- Moglie che non ha la residenza anagrafica con il marito. In tal caso, essendo due distinte famiglie anagrafiche, il canone è dovuto sia dal marito che dalla moglie. Se, però, le utenze elettriche delle due case sono entrambe intestate al marito, o quella intestata alla moglie è utenza elettrica non residenziale, la moglie dovrà pagare con modello F24;

- Bidelli che vivono nelle scuole, titolari dell’utenza elettrica;

- Portieri che risiedono nella casa data a disposizione dal condominio, titolare dell’utenza elettrica;

- Figli che abitano nella seconda casa dei genitori e hanno lì la residenza, ma la luce è intestata ad uno dei genitori. I figli, avendo la residenza anagrafica nella seconda casa dei genitori, costituiscono un’autonoma famiglia anagrafica e sono, quindi, tenuti al pagamento del canone. Ma essendo la luce intestata ai genitori, devono pagare in unica soluzione.