Martedi, 13 novembre 2018
Regione Toscana

Frodi informatiche, il crimine cibernetico colpisce il 45% dei consumatori

Il 45 per cento dei consumatori è vittima di cybercrime. A livello mondiale, un consumatore su sei ha subito una perdita di denaro, e il 20% delle vittime ha perso più di 1.100 euro.

I dati, tutt’altro che incoraggianti, sono stati diffusi dalla MarkMonitor, azienda specializzata nella protezione del brand online, che, nella sua ultima ricerca ha rivelato che il 45% dei consumatori è stato vittima di qualche forma di cybercrime e il 65% ha scelto di non denunciare l’incidente alle autorità. La ricerca ha intervistato 3.457 consumatori tra Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Francia, Italia, Danimarca, Spagna, Svezia e Paesi Bassi per misurare percezioni, comportamenti ed esperienze riguardo alle frodi online, la sicurezza e il cybercrime.

Le false richieste di reimpostare la password degli account di social media sono tra e frodi più comuni, sperimentate dal 20% del sottocampione, seguite da vicino dalle e-mail che impersonificano aziende legittime con la richiesta di informazioni personali (17%).

Le disavventure sul web abbassano inevitabilmente il livello di fiducia degli utenti. Infatti, la ricerca ha evidenziato le vittime di crimini informatici hanno timore di usare servizi online in futuro. L’impatto negativo delle frodi si riversa anche sulle aziende coinvolte a loro insaputa che vedono irrimediabilmente danneggiata la loro reputazione. Il 71% dei consumatori ha affermato a questo proposito di credere che questo evento danneggiasse l’immagine dell’organizzazione, il 65% ha sostenuto che la fiducia nel marchio fosse diminuita, mentre un ulteriore 53% ha dichiarato che non si impegnerà con il marchio in futuro.