Mercoledi, 14 novembre 2018
Regione Toscana

Stop al roaming: ecco il progetto Ue

Un altro passo avanti verso l'abolizione del roaming. La Commissione Europea ha presentato una serie di provvedimenti che regolano l'uso dello smartphone all'estero da parte dei cittadini comunitari dopo giugno 2017, quando ci sarà la fine del roaming (ossia dei sovrapprezzi per il traffico voce e dati) all'interno dell'Unione Europea.

Tra i parametri specifici figura una politica di utilizzo corretto per prevenire gli abusi. Si punta ad evitare, per esempio, che un cliente acquisti una sim card in un paese dell'Ue in cui le tariffe nazionali sono inferiori per poi usarla nel proprio paese o che soggiorni permanentemente all'estero con un abbonamento sottoscritto nel paese di origine, situazioni che potrebbero avere un impatto negativo sulle tariffe nazionali e quindi su tutti i consumatori.

Sulla base dei risultati di una consultazione pubblica, la Commissione propone un approccio in linea con le esigenze degli europei. I clienti dovrebbero poter usare la propria tariffa nazionale all'estero per almeno 90 giorni l'anno in totale.

Oltre alla politica di utilizzo corretto, un operatore di telefonia mobile può applicare un sovrapprezzo che non superi le tariffe massime per il roaming all'ingrosso. Si tratta tuttavia di situazioni estremamente circoscritte. La Commissione ha proposto 4 centesimi di euro/min, 1 centesimo/sms, 0,85 centesimi/MB come limiti tariffari per il roaming all'ingrosso. La proposta sarà valutata dal Parlamento europeo e dagli Stati membri nel quadro del riesame in atto del mercato del roaming all’ingrosso.

Perché la Commissione possa adottare l'atto di esecuzione entro il 15 dicembre di quest'anno, il progetto deve essere discusso con gli Stati membri.

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