Venerdi, 3 aprile 2020
Regione Toscana

Consumatori più sicuri grazie a una maggiore cooperazione nell’UE

Nel 2012 sono state 2278 le misure prese dai Paesi UE contro i prodotti pericolosi (non alimentari) commercializzati in Europa; le notifiche sono avvenute grazie al Rapex, il sistema europeo di allerta rapido per i prodotti non alimentari, che nel rapporto annuale 2012 ha registrato una crescita del 26% rispetto al 2011 (guarda l'infografica e la rassegna stampa).

A guidare la classifica dei prodotti pericolosi per cui sono state prese misure correttive, ci sono vestiti e capi di moda, con il 34% di notifiche, giocattoli (19%), apparecchiature elettriche (11%), veicoli a motore (8%) e cosmetici (4%).

In molti casi questi prodotti contengono sostanze chimiche o possono causare lo strangolamento della persona (attraverso lacci o elastici), oppure non rispettano le norme di sicurezza. Sono i dati del Rapporto Rapex pubblicato oggi dalla Commissione Europea.

La crescita di notifiche è dovuta al miglioramento del lavoro svolto dalle autorità nei diversi Stati membri. Il ruolo del Rapex è quello di trasmettere velocemente a tutti i Paesi le informazioni sui prodotti pericolosi, permettendo così una loro identificazione rapida e il ritiro dal mercato prima che questi prodotti possano mettere a rischio l’incolumità dei consumatori, tra cui i minori.

Da dove vengono i prodotti pericolosi? La Cina è ancora in testa ai paesi d'origine dei prodotti pericolosi segnalati nel sistema d'informazione RAPEX: l'anno scorso ben il 58% delle notifiche di prodotti che presentavano un grave rischio riguardava prodotti provenienti da questo paese.

Per arginare il problema, l'UE ha avviato una collaborazione bilaterale con la Cina finalizzata allo scambio di informazioni tra le autorità e a migliorare la comunicazione. L'UE e la Cina produrranno tra breve una serie di video destinati ai fabbricanti cinesi e agli importatori europei, contenenti informazioni sulla sicurezza dei prodotti.