Domenica, 17 dicembre 2017
Regione Toscana

Sicurezza alimentare, dall'Europa regole più snelle e sicure

A due mesi dall’ultimo scandalo alimentare che ha messo in allarme tutta Europa (quello della carne di cavallo) arriva un pacchetto di provvedimenti che rafforza l’applicazione delle norme a tutela della salute e intensifica i controlli lungo tutta la filiera.

Adottato oggi dalla Commissione europeail pacchetto ha un’impostazione semplice e più orientata alla gestione dei rischi e a strumenti di controlli più efficaci.

Il pacchetto normativo risponde alla necessità di semplificare la legislazione e adottare norme più intelligenti che permettano di ridurre gli oneri amministrativi per gli operatori come pure la complessità della regolamentazione vigente.

I principali vantaggi saranno per le piccole e medie (nonché micro) imprese che vengono esonerate dagli elementi più costosi e complessi della legislazione.

Principali elementi della proposta:

Controlli ufficiali

  • La Commissione ha riconosciuto l'esigenza di rendere più efficaci gli strumenti a disposizione delle autorità competenti degli Stati membri per verificare sul campo il rispetto della normativa dell'UE (attraverso controlli, ispezioni e prove).
  • I recenti scandali alimentari hanno dimostrato ancora una volta la necessità di iniziative più efficienti delle autorità responsabili per tutelare contemporaneamente i consumatori e gli operatori onesti dai rischi, anche economici, che possono derivare dalla violazione delle norme lungo tutta la catena agroalimentare.
  • Le nuove regole rispecchiano un'impostazione maggiormente basata su criteri di gestione del rischio e consentono quindi alle autorità competenti di concentrare le proprie risorse sulle questioni e sui problemi più rilevanti.
  • Il vigente sistema di tasse destinate a finanziare l'attuazione effettiva di tali controlli in un sistema che sia sostenibile lungo tutta la catena agroalimentare verrà esteso ad altri settori di tale catena, che attualmente non vi sono soggetti.
  • Al fine di proteggere la loro concorrenzialità, le microimprese saranno esonerate dall'obbligo di pagare tali tasse, ma non da quello relativo ai controlli.
  • Agli Stati membri verrà anche richiesto di integrare pienamente i controlli antifrode nei rispettivi piani nazionali di sorveglianza, nonché di garantire che le sanzioni pecuniarie imposte nei casi di frode si prefiggano veramente finalità dissuasive.

Sanità animale

  • Il pacchetto normativo introdurrà un unico testo legislativo per la disciplina della salute degli animali nell'UE fondato sul principio "prevenire è meglio che curare".
  • La nuova disciplina intende migliorare le norme in tema di sanità animale e prevede un sistema comune più efficace di sorveglianza e controllo delle malattie per far fronte ai rischi inerenti alla salute e alla sicurezza di alimenti e mangimi in modo coordinato.
  • La maggiore efficacia di tale sistema, associata ad un miglioramento delle norme in tema di identificazione e registrazione degli animali, permetterà a tutti coloro che lavorano per proteggere la nostra catena agroalimentare, tra cui agricoltori e veterinari, una rapida capacità di reazione per limitare la diffusione delle malattie, minimizzando in questo modo le ripercussioni sul bestiame e sui consumatori.
  • La nuova disciplina della salute animale prevede inoltre una classificazione e una graduatoria di priorità per le malattie che richiedono un intervento a livello di UE, rendendo così possibile un'impostazione più orientata alla gestione dei rischi ed un uso più efficace delle risorse.
  • La normativa prevede un grado di flessibilità sufficiente per adeguare le misure in tema di sanità animale sia ai tipi ed alle dimensioni delle diverse strutture (ad esempio PMI, strutture a scopo ricreativo, ecc.) sia alle diverse circostanze locali, in particolare per quel che riguarda le prescrizioni in tema di registrazione e autorizzazione delle strutture, nonché di detenzione di animali e di prodotti.
  • Ad un livello più ampio la normativa richiede la solidità e la flessibilità necessarie per garantire una risposta efficace da parte di tutta l'Unione in caso di cambiamenti climatici significativi, fornendoci così gli strumenti per far fronte a rischi nuovi e sconosciuti e per adeguarci rapidamente ai nuovi progressi scientifici ed alle norme internazionali in materia.

Salute delle piante

  • Il valore annuale delle colture nell'Unione europea ammonta a 205 miliardi di euro. Senza la tutela garantita dalla normativa in tema di salute delle piante tale settore subirebbe gravi danni economici.
  • Dall'agricoltura alle foreste, il patrimonio naturale dell'Europa è minacciato da parassiti e malattie delle piante. La presenza di nuove specie nocive è aumentata in seguito alla globalizzazione del commercio ed al cambiamento climatico.
  • Per evitare la diffusione di nuovi parassiti nell'Unione e per tutelare sia i coltivatori che il settore forestale la Commissione propone di potenziare la disciplina vigente in tema di salute delle piante.
  • Ne deriva una maggiore attenzione ai flussi commerciali ad alto rischio provenienti da paesi terzi e un miglioramento della tracciabilità del materiale vegetale nel mercato interno.
  • La normativa introduce inoltre meccanismi più efficaci di sorveglianza e di eradicazione precoce dei focolai di nuove specie di parassiti e prevede una compensazione economica per i coltivatori danneggiati da tali organismi nocivi da quarantena.

Materiale riproduttivo vegetale (sementi comprese)

  • Il 60% del valore delle esportazioni di sementi a livello mondiale proviene dall'UE.
  • La normativa prevede regole più semplici e flessibili per la commercializzazione delle sementi e di altro materiale riproduttivo vegetale, con l'obiettivo di garantire la produttività, l'adattabilità e la diversità della produzione vegetale e forestale europea e di agevolarne gli scambi commerciali.
  • L'ampia scelta di materiale riproduttivo e la maggior efficacia delle prescrizioni relative alle prove contribuiranno alla tutela della biodiversità e ad una selezione vegetale che concorra ad un'agricoltura sostenibile.
  • L'uso delle sementi nei giardini privati non è regolato dalla legislazione UE ed i coltivatori privati possono continuare ad acquistare qualsiasi materiale vegetale ed a vendere le loro sementi in piccole quantità. La normativa chiarirà inoltre che qualsiasi coltivatore non professionista (ad esempio quelli privati) può scambiare sementi con altri privati senza essere soggetto all'applicazione delle norme del regolamento in esame.
  • La nuova normativa mira ad introdurre una scelta più ampia per gli utilizzatori, che comprenda nuove varietà migliorate e controllate, materiale non rientrante nella definizione delle varietà (materiale eterogeneo), varietà tradizionali e materiale per mercati di nicchia.
  • In linea con il programma della Commissione per il miglioramento della legislazione, le nuove regole prendono tuttavia in considerazione il tipo di materiale, le condizioni di produzione e le dimensioni delle strutture imprenditoriali coinvolte. Per questo motivo le regole che disciplinano le varietà tradizionali ed il materiale eterogeneo prevedono solamente obblighi di registrazione ridotti. Tali categorie sono esonerate dagli obblighi di prova e da altre prescrizioni previste dalla normativa.
  • Gli oneri amministrativi sono stati inoltre ridotti per le microimprese, che possono commercializzare qualsiasi tipo di materiale come "materiale per mercati di nicchia" senza obbligo di registrazione.
  • Le microimprese sono altresì di norma esonerate dalle spese di registrazione.

La normativa dell’UE che disciplina attualmente la catena alimentare è formata da quasi 70 atti legislativi. Il pacchetto di riforme adottato oggi riduce l’intera normativa UE a 5 atti legislativi e diminuisce la burocrazia legata a processi e procedure cui sono soggetti agricoltori, allevatori e operatori del settore alimentare (produttori, trasformatori e distributori), così da agevolare lo svolgimento delle loro attività professionali.