Venerdi, 22 settembre 2017
Regione Toscana

da Prontoconsumatore

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Aggiornato: 2 ore 52 min fa

Processo Banca Etruria del 22 giugno, coinvolti anche molti risparmiatori pratesi

Lun, 06/12/2017 - 05:33

Dopo i tantissimi azionisti della Popolare di Vicenza, ora alla Confconsumatori di Prato è il momento dei risparmiatori traditi da Banca Etruria.

Nelle ultime settimane infatti, nella sede dell’associazione pratese specializzata in diritto bancario, si sono presentati molti ex azionisti di Banca Etruria che hanno perduto i loro risparmi con il crack dell’istituto aretino.

A spingerli verso la Confconsumatori è stata la notizia che, giovedì 22 giugno, presso il Tribunale di Arezzo, inizierà il processo penale contro 21 ex dirigenti della banca, accusati, a vario titolo e secondo le rispettive qualifiche, di plurimi reati di bancarotta fraudolenta.

“Fin dall’inizio della vicenda Etruria – spiega il presidente provinciale Marco Migliorati – la nostra associazione, a livello provinciale e regionale, si è contraddistinta per la propria attività a tutela degli ex azionisti e obbligazionisti della Banca”.

La Confconsumatori ha infatti iniziato e stà portando avanti alcune cause civili contro la nuova Banca Etruria ma adesso l’opportunità è più ghiotta perché é la Procura di Arezzo ad aver condotto le indagini e raccolto migliaia di pagine contro i 21 ex dirigenti della Banca.

“I nostri legali, specializzati nel diritto bancario ormai da più di 10 anni – continua Migliorati – hanno spiegato ai tanti risparmiatori già presentatisi che la Procura di Arezzo ha chiesto il rinvio a giudizio di 21 ex dirigenti della Banca e che, il 22 giugno prossimo, il Gip di Arezzo ha fissato la prima udienza in cui anche coloro che hanno perduto i propri investimenti, possono costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento dei danni subiti”.

Ì capi di imputazione elaborati dalla procura della Repubblica sono ben 18 e tutti riguardano la violazione della legge fallimentare e la bancarotta fraudolenta in quanto, secondo i magistrati aretino, i vari dirigenti, negli anni, avrebbero distratto ingenti somme di denaro dalla Banca a vantaggio di imprese amorose.

“I risparmiatori che si sono già rivolti a noi – conclude il presidente Migliorati – sono di Prato è provincia ma alcuni anche di Quarrata, Montale e Agliana. Altri ne stanno venendo e ciò è un’ottima notizia perché le azioni cumulativa ci consentono di avere più peso e limitare al massimo i costi. C’è ancora tempo fino al 20 giugno”.

Per informazioni telefonare al 3804640227

Fonte: Ufficio Stampa Confconsumatori area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia

Comune di Firenze: dal 12 giugno al 15 settembre tornano le palestre all’aperto

Lun, 06/12/2017 - 05:31

Tornano le palestre all’aperto per fare sport nella piazza o nel giardino sotto casa. Gratis. Per il terzo anno consecutivo riparte il progetto dell’assessorato allo Sport per promuovere e valorizzare l’attività fisica per tutti. Si farà ginnastica nelle piazze e nei giardini dei cinque quartieri con un istruttore e un programma studiato per le diverse attività.

“Sono state due edizioni molto positive e partecipate, all’insegna dello sport gratuito per tutti – ha spiegato l’assessore allo Sport Andrea Vannucci – Il nostro obiettivo è quello di valorizzare l’attività fisica diffusa, di strada, all’aria aperta promuovendo il movimento fisico in ogni luogo della città, per ogni fascia della popolazione e in ogni momento della giornata, anche in luoghi non strettamente destinati all’attività sportiva”.

Dieci i giardini coinvolti nel progetto, due per quartiere: piazza Indipendenza lato Fanfani e giardino piazza D’Azeglio nel Quartiere 1, giardini del Cenacolo a San Salvi e parco di villa Favard nel Quartiere 2, giardini di piazza Elia dalla Costa e giardini di viale Tanini nel Quartiere 3, Boschetto e villa Vogel nel Quartiere 4, giardini Medaglie d’oro e giardino Baden Powell nel Quartiere 5. Le attività si svolgeranno dal 12 giugno fino al 29 luglio e dal 4 al 15 settembre, per tre giorni a settimana dalle 9 alle 10.30.

Fonte: Comune di Firenze

Questura di Firenze: ancora cinque tentativi di truffe del “falso avvocato” a Firenze

Lun, 06/12/2017 - 05:24

La Questura di Firenze continua la campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza degli anziani: proprio martedì scorso, i poliziotti di quartiere hanno incontrato i residenti dei quartieri di Novoli e dell’Isolotto.

Il Sovrintendente Capo Alessio Giovannelli, da anni all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, ha messo in guardia una folta platea di ultra 65enni sulle più disparate modalità con le quali, da tempo, i malviventi riescono ad entrare nelle case delle vittime saccheggiandole dei loro ricordi più cari e dei loro risparmi.

Le casistiche indicano la cosiddetta truffa del “falso avvocato” come quella più utilizzata dai ladri negli ultimi anni: solo ieri, tra mattina e pomeriggio, nel Capoluogo toscano gli agenti del 113 hanno risposto a ben cinque segnalazioni.

Ma questa volta le vittime designate, tra le quali anche una 90enne, non si sono fatte trovare impreparate, allertando subito le forze dell’ordine o, in un paio di casi, i propri parenti.

Come già organizzato nei mesi scorsi anche presso alcune parrocchie fiorentine, la Questura continuerà la sua campagna di informazione contro le truffe anche nelle prossime settimane.

Fonte: Questura di Firenze

Consumi: Coldiretti, vola la bistecca “doc” con +52% in 15 anni

Ven, 06/09/2017 - 06:40
Vola il consumo della bistecca “DOC” con un balzo del 52% nel numero di animali di razze storiche italiane allevati negli ultimi 15 anni sulla base delle iscrizioni al libro genealogico. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti illustrata in occasione dell’indagine su “Il popolo dei No Vegan” per la presentazione dell’Igp dei “Vitelloni Piemontesi della Coscia” dopo il via libera ufficiale da parte dell’Unione Europea al riconoscimento come Indicazione Geografica Protetta. La domanda di qualità e di garanzia dell’origine ha portato – sottolinea la Coldiretti – ad un vero boom nell’allevamento delle razze storiche italiane da carne che, dopo aver rischiato l’estinzione, sono tornate a ripopolare le campagne dagli Appennini alle Alpi. La razza piemontese nel 2016 – precisa la Coldiretti – è la più diffusa e può contare su ben 276mila capi mentre sono oltre 51mila quelli di razza marchigiana, quasi 45mila di chianina, 12mila romagnola, 10mila maremmana e 32mila podolica per un totale di circa oltre 415mila animali allevati. Un patrimonio consolidato anche grazie, precisa la Coldiretti, a iniziative di valorizzazione messe in campo dagli allevatori, con l’adozione di forme di alimentazione controllata, disciplinari di allevamento restrittivi, sistemi di rintracciabilità elettronica e forme di vendita diretta della carne da parte degli allevatori attraverso le fattorie e i mercati di Campagna Amica. Il risultato è una vera rivoluzione nell’offerta di carne in Italia che si estende dalle macellerie ai supermercati, dallo street food alle hamburgherie, fino all’arrivo della carta delle carni nei menu proposti dai ristoranti più prestigiosi. La conoscenza delle caratteristiche specifiche dei diversi tipi di carne è diventato un valore aggiunto che arricchisce l’offerta enogastronomica nella ristorazione e nelle case. Una decisa svolta verso la qualità con il 45% degli italiani che privilegia quella proveniente da allevamenti italiani, il 29% sceglie carni locali e il 20% quella con marchio Dop, Igp o con altre certificazioni di origine secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’ #NoVeganAllaRiscossa. “Una domanda di trasparenza che occorre estendere dagli scaffali dei supermercato, dove vige l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza per la carne bovina, alle tavole della diverse forme della ristorazione fuori casa dove ormai si concentra oltre 1/3 dei consumi alimentari”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “viene dall’estero il 40% della carne bovina consumata senza il valore aggiunto di sicurezza e sostenibilità garantita dall’italianità”. Le carni nazionali sono – sottolinea la Coldiretti – più sane, perché magre, non trattate con ormoni (a differenza di quelle americane) e ottenute spesso nel rispetto di rigidi disciplinari di produzione che assicurano il benessere e la qualità dell’alimentazione degli animali. Con l’ultimo riconoscimento comunitario dei “Vitelloni Piemontesi della Coscia” a Indicazione Geografica Protetta (Igp), viene tutelata la più importante per consistenza tra le razze storiche bovine da carne italiane con 6mila aziende impegnate nell’allevamento, sia tradizionale sia legato al pascolamento in alpeggio, garantendo, così, il presidio delle montagne e dei territori svantaggiati L’allevamento della Piemontese ha una presenza centenaria, rilevata per la prima volta nel 1886 nel comune di Guarene, in provincia di Cuneo, ed è caratterizzato  da animali con uno straordinario sviluppo muscolare, particolarmente visibile sui quarti posteriori che condiziona positivamente le caratteristiche organolettiche della carne più apprezzate dai consumatori, il ridottissimo contenuto in lipidi, l’elevato contenuto in proteine, il colore dal rosato al rosso chiaro brillante.

 

Fonte: Coldiretti

Adoc, firmato il decreto sui vaccini: al via obbligo per accesso a scuola

Ven, 06/09/2017 - 06:36

Al via la vaccinazione obbligatoria per iscriversi a nidi, materne e scuola dell’obbligo. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato l’atto che istituisce l’obbligo vaccinale.

Confermato il divieto di iscrizione e le sanzioni per chi non è in regola ma la norma ha subito alcuni cambiamenti rispetto a quando è stata presentata.

Le 12 vaccinazioni obbligatorie

Il decreto introduce come obbligatorie:

  1. a) anti-poliomielitica;
  2. b) anti-difterica;
  3. c) anti-tetanica;
  4. d) anti-epatite B;
  5. e) anti-pertosse;
  6. f) anti-Haemophilus influenzae tipo b;
  7. g) anti-meningococcica B;
  8. h) anti-meningococcica C;
  9. i) anti-morbillo;
  10. l) anti-rosolia;
  11. m) anti-parotite;
  12. n) anti-varicella.

L’anti poliomielite, anti difterite, anti tetanica, anti epatite B, anti pertosse, e anti emofilo B (esavalente) si fanno al terzo mese di vita. Seguono anti meningococco C e B e poi anti morbillo, parotite, rosolia e varicella. Non tutti i bambini da 0 a 6 anni dovranno però farle tutte, perché per ogni classe di età verranno considerate solo le vaccinazioni previste a suo tempo dal piano vaccinale.

Esempio: il meningococco B è stato introdotto quest’anno, quindi dovranno farlo i bambini nati nel 2017 ma chi ha 10 anni potrà frequentare la scuola senza problemi anche se non lo ha. Quindi il numero di vaccini obbligatori cambierà a seconda dell’anno di nascita, passando da 9 a 12.

Le età

Il decreto stabilisce le fasce d’età in cui fare le vaccinazioni.
Nati 2001-2011: dovranno aver fatto l’esavalente e anti morbillo, parotite e rosolia (9 vaccini)
Nati 2012-2016: dovranno fare i vaccini dei nati negli anni precedenti più il meningococco C (10 vaccini)
Nati 2017: dovranno fare i vaccini dei nati negli anni precedenti più meningococco C e varicella (12 vaccini)

Calendario Vaccinale 2017-2019

Gli obblighi e le sanzioni

Il decreto vale per i bambini e i ragazzi da 0 a 16 anni.

Quelli che frequentano il nido e la materna non vengono ammessi se non sono in regola con le vaccinazioni.

Chi invece va alla scuola dell’obbligo e cioè elementari, medie e primi due anni delle superiori, viene comunque iscritto.

I genitori però rischiano una sanzione da 500 a 7.500 euro a meno che non facciano al figlio le vaccinazioni mancanti entro il termine indicato dalla Asl. Trascorso quel termine, la stessa Asl “provvede a segnalare l’inadempimento dell’obbligo vaccinale alla procura della repubblica presso il Tribunale per i minorenni per gli eventuali adempimenti di competenza”.

Non si parla più, quindi, di togliere la potestà genitoriale, che viene rimessa alla valutazione dei giudici.

Iscrizione e termini

Al momento dell’iscrizione i dirigenti scolastici devono chiedere ai genitori la documentazione che provi le avvenute vaccinazioni. Se questa non c’è oppure è carente devono fare una segnalazione alla Asl entro 10 giorni. L’ufficio di igiene li convoca, cerca di convincerli se sono contrari a questa forma di prevenzione e appunto gli dà un termine per mettersi in regola.

Le eccezioni

Se a un bambino mancano dei vaccini ma i genitori dimostrano che hanno una prenotazione alla Asl per farli non ci sono problemi, stessa cosa se il bambino ha già avuto una malattia vaccinabile e quindi è immunizzato, ma in questo caso deve essere presentato un certificato medicoche lo dimostri. Altra eccezione è quella di chi ha problemi di salute che rendono pericoloso fare il vaccino. Anche in questo caso ci sarà l’iscrizione a scuola.

L’autocertificazione

I genitori, al momento dell’iscrizione, che avviene nei primi mesi dell’anno, oltre che nei casi illustrati precedentemente potranno comunque far prendere a scuola il figlio presentando un’autocertificazione dove si dichiara che i vaccini saranno tutti fatti. In quel caso entro il 10 luglio dovranno documentare l’effettuazione dei vaccini.

Anno scolastico 2017/2018

Ci sono pochi mesi prima dell’inizio dell’anno scolastico 2017/2018 e il provvedimento è impegnativo per genitori, scuole e Asl. E in più le iscrizioni sono già state fatte. Per questo per il prossimo anno sono previste alcune disposizioni transitorie.

Intanto la documentazione riguardante le avvenute vaccinazioni va presentata entro il 10 settembre (e non, appunto, nel momento dell’iscrizione che è già passato). Inoltre la documentazione può essere sostituita dall’autocertificazione e “in tale caso, la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie deve essere presentata entro il 10 marzo 2018”. C’è quindi buona parte dell’anno scolastico per mettersi in regola.

Le classi e l’immunità di gregge

I dirigenti scolastici devono mettere i bambini che non possono vaccinarsi per motivi di salute in classi dove gli altri alunni sono tutti coperti, così da assicurare protezione a chi non può fare prevenzione (immunità di gregge). Inoltre entro il 31 ottobre di ogni anno devono comunicare alla Asl quali sono le classi con più di due bambini non vaccinati.

Calendario Vaccinale 2017-2019

Fonte: Adoc

Servizio Civile Nazionale, Asl Toscana Centro: avviso per la selezione di 66 volontari

Ven, 06/09/2017 - 06:28

Nell’ambito del servizio civile nazionale anche l’Azienda USL Toscana centro ha ottenuto il finanziamento di numerosi progetti, in particolare per quanto riguarda le aree territoriali Empolese e Fiorentina, per un totale di 66 volontari da selezionare sui complessivi 894 a livello nazionale.

Per l’area Empolese i progetti sono: Waiting with you insieme in Pronto soccorso; I volontari facilitatori dei percorsi diagnostici terapeutici assistenziali ai malati oncologici; LIBERA_MENTE; PERS.I.A. e servono 22 volontari.

Per l’area Fiorentina: Malattie rare e pazienti fragili: semplificazione del percorso assistenziale; Salute Mentale: il lavoro fra integrazione e autostima; Rete Aziendale Cure Palliative, Area Fiorentina: i volontari di Servizio Civile, una Risorsa; Servizi Dipendenze: il volontario come risorsa nell’accoglienza e nel lavoro di rete; Il volontario all’interno del Dipartimento Oncologico per favorire l’Accoglienza quale importante Nodo Strategico. Per questi progetti si cercano 44 volontari.

La presentazione delle domande potrà avvenire entro e non oltre le ore 14.00 del 26/06/17 esclusivamente secondo le seguenti modalità: con posta elettronica certificata (PEC) – (art. 16-bis, comma 5 della legge 28 gennaio 2009, n. 2 – di cui è titolare l’interessato, avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf);a mezzo “raccomandata A/R” indirizzata a: Per progetti dell’Area Fiorentina – Azienda USL Toscana centro, Ufficio Servizio Civile

Francesca Consigli, Ospedale Palagi, V.le Michelangelo, 41, 50125 Firenz; Per progetti dell’Area Empolese – Azienda USL Toscana Centro, Direzione Servizi Sociali. DOMANDA SERVIZIO CIVILE c.a. Dr.ssa Patrizia Bollosi, Via dei Cappuccini, 79, 50053 EMPOLI

Le domande possono anche essere consegnate a mano.

È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale, da scegliere tra i progetti inseriti nel bando .

La presentazione di più domande comporta l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti inseriti nei bandi innanzi citati, indipendentemente dalla circostanza che non si partecipi alle selezioni.

Fonte: Asl Toscana Centro

Celiachia, Regione Toscana: presto gli alimenti senza glutine con la carta sanitaria

Ven, 06/09/2017 - 06:24

Presto in Toscana per i celiaci sarà possibile avere gli alimenti senza glutine semplicemente attraverso la carta sanitaria elettronica, e non più con i buoni cartacei utilizzati finora. Il primo passo di questo percorso è segnato dalla delibera presentata dall’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi e approvata nel corso dell’ultima seduta di giunta.

Il servizio sanitario pubblico garantisce alle persone affette da malattia celiaca l’erogazione gratuita di alimenti privi di glutine. Finora in Toscana le persone con celiachia in possesso dell’attestato di esenzione per patologia si presentano al presidio territoriale della zona/distretto di residenza, che provvede a verificare il diritto alla prestazione e, in caso di riscontro positivo, rilascia un carnet di “buoni cartacei celiachia”, con validità mensile, per il fabbisogno di un anno.

La persona può prendere i prodotti in tutte le farmacie convenzionate o nei diversi esercizi commerciali autorizzati su tutto il territorio regionale.

“Un sistema che funziona, ma che può senz’altro essere migliorato e reso più facile ed efficiente – dice l’assessore Stefania Saccardi – Per questo ci siamo orientati verso la dematerializzazione dei buoni cartacei e la possibilità per i celiaci di ritirare gli alimenti senza glutine utilizzando la tessera sanitaria. Un progetto che semplificherà la fruizione per il cittadino e le procedure per la Regione, consentendo anche notevoli risparmi”.

Nella delibera si individua anche come attuabile per la Toscana la soluzione già adottata dalla Regione Lombardia, che utilizza il software “Celiachi@_RL” (Sistema regionale per l’erogazione dei prodotti dietetice senza glutine). I costi per l’attuazione e la gestione del servizio per gli anni 2017-2018-2019 saranno di 552.000 euro. Con la stessa delibera, la Toscana partecipa anche ad un progetto europeo (capofila la Regione Lazio), per avere finanziamenti che coprirebbero parte delle spese (98.000 euro).

La celiachia in Toscana

La malattia celiaca è un disordine ereditario dell’assorbimento intestinale associato ad intolleranza al glutine, colpisce in egual numero maschi e femmine e sebbene il disordine inizi nell’infanzia in seguito all’esposizione al glutine, viene più comunemente diagnosticato in età adulta. Oltre il 75% dei pazienti risponde alla dieta glutine-priva. In Toscana, negli ultimi tre anni il trend dei pazienti affetti da malattia celiaca è in aumento: erano 13.311 nel 2014 (16.295.943 euro la spesa sostenuta dalla Regione per l’erogazione dei prodotti privi di glutine); 14.356 nel 2015 (17.237.000 euro la spesa); 15.351 nel 2016 (19.083.239 euro la spesa).

Fonte: Regione Toscana

8 giugno, Fortezza Vecchia di Livorno: workshop “Per una pesca sostenibile e la tracciabilità di filiera2

Gio, 06/08/2017 - 14:42

Venerdì 9 giugno 2017 dalle ore 9,30 alle ore 13,30 presso la Fortezza Vecchia di Livorno (Sala Canaviglia), le Associazioni che costituiscono il Centro Tecnico per il Consumo (C.T.C.), Organismo tecnico delle associazioni consumatori della Toscana (ADiC – ADICONSUM – ADOC – ADUSBEF – AECI – CITTADINANZATTIVA – FEDERCONSUMATORI – LEGACONSUMATORI – MOVIMENTO CONSUMATORI – MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO – UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI), organizzano un workshop “Per una pesca sostenibile e la tracciabilità di filiera. Educare al consumo responsabile”.

Per la prima volta le Associazioni dei consumatori invitano i rappresentanti del mondo economico e produttivo, della distribuzione cooperativa, del mondo scientifico e della scuola a confrontarsi sulla tematica della pesca per prendere in considerazione sia la dimensione locale che quella globale e gli aspetti sociali, ambientali ed economici ad esse collegati.

A testimonianza del valore dell’iniziativa saranno presenti al workshop le organizzazioni di settore regionali e nazionali. Interverranno infatti Danilo Di Loreto, responsabile regionale di Coldiretti Impresa Pesca Toscana, Ercole Mete, Coordinatore nazionale dei lavoratori ALPAA, Giampaolo Buonfiglio, Presidente nazionale del Coordinamento Pesca dell’Alleanza delle Cooperative Italiane AGCI Agrital, Federcoopesca, Legacoop Agroalimentare, Dipartimento Pesca, Marco Bignardi Presidente Coordinamento Toscano Produttori Biologici, Riccardo Romano di Unicoop Tirreno, Confcommercio e Confesercenti.

Interverranno inoltre i rappresentanti delle istituzioni di riferimento del settore tra cui: Paolo Sartor – Ricercatore del CIBM-Centro Interuniversitario di Biologia Marina ed Ecologia Applicata di Livorno, Ivan Bruno – Tenente di Vascello (CP) capo sezione operativa con i Marescialli del Centro di Controllo Pesca CCAP della Direzione marittima della Capitaneria di Porto di Livorno Aniello Russo e Mario Bezzeccheri, Goffredo Guglielmone USL Nord Ovest della Toscana, un rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana.

Parteciperanno anche soggetti che rappresentano realtà esemplari di ‘buone pratiche’, come i Pescatori di Orbetello, presenti al workshop con il Presidente della cooperativa Pier Luigi Piro e Massimo Bernacchini, il Centro Educazione del Gusto di Prato con il presidente Alessandro Venturi e la condotta Slow Food di Livorno con la presidente Fiamma Tofanari. Introduce e coordina l’iniziativa Fulvio Farnesi in qualità di Vice Presidente del CRCU della Regione Toscana. Le conclusioni sono affidate alla Presidente del centro tecnico per il Consumo Clara Gonnelli che presenterà una proposta progettuale delle Associazioni dei consumatori.

L’iniziativa si inquadra nell’ambito del Festival a carattere nazionale promosso dal Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia (SCIFOPSI) dell’Università di Firenze denominato “Educazione, Scuola e consumo” di cui è responsabile organizzativo e scientifico il Prof. Stefano Oliviero . Il Festival, si svolge all’interno della Fortezza vecchia dal’ 8 al 11 giugno. Per tutto l’arco delle quattro giornate, sono previsti convegni, workshop, laboratori di animazione, conferenze, performance artistiche, musicali e teatrali, conversazioni, area truckfood e molto altro.

>> Scarica il programma dell’evento: https://issuu.com/dida-unifi/docs/libretto_programma_issuu

Per Informazioni: 335 68 60 992

Fonte: Centro Tecnico per il Consumo

Commissione Difesa Vista: torna la campagna “Occhio al sole!”

Gio, 06/08/2017 - 06:34

Commissione Difesa Vista Onlus, lancia la nuova campagna informativa per ricordare l’importanza di proteggere gli occhi dal sole in vista dell’estate. Dati allarmanti indicano che solo il 15% degli italiani utilizza sempre gli occhiali da sole, mentre il 30% li indossa raramente. Quanto alle categorie a rischio, il 60% dei bambini non indossa lenti scure e tra gli anziani questa percentuale cresce spaventosamente.

La campagna di sensibilizzazione prevede pillole di informazione in onda su Sky fino a giugno, un video sul web e sui social, l’App Sole amico per illustrare i rischi dell’esposizione al sole e promuovere il corretto approccio alla difesa della vista durante i mesi estivi. Inoltre la diffusione di un decalogo supporterà i cittadini a orientarsi nella corretta difesa degli occhi e a scegliere correttamente occhiali da sole di qualità (marchiati CE e con lenti certificate). Il sole costituisce infatti uno dei più grandi pericoli per la vista e diventa fondamentale proteggere gli occhi, se si considera inoltre che l’80% delle informazioni che giungono al nostro cervello passano proprio dagli occhi.

«Gli occhi necessitano di un’adeguata protezione durante l’anno –  spiega il dottor Francesco Loperfido, consulente della Commissione Difesa Vista Onlus, Responsabile del Servizio di Oftalmologia Generale dell’Ospedale San Raffaele di Milano e Professore a contratto con l’Università Vita e Salute. In estate diventa però fondamentale difendersi da un’irradiazione più intensa, da vento, sabbia, acqua salata o ricca di cloro, polline e polveri sottili. Proteggere i nostri occhi deve diventare una salutare abitudine, da insegnare anche ai nostri bambini»

App Sole Amico

La App Sole Amico è stata sviluppata da Commissione Difesa Vista Onlus e Cosmetica Italia, l’Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche.

Scaricabile gratuitamente, in tempo reale orienta l’utente su come proteggere occhi e pelle in modo adeguato, senza correre rischi.

La App consiglia il filtro usare sia per gli occhiali sia per le creme protettive in base al fototipo e alla quantità di raggi UV presenti nel luogo in cui ci si trova: con un “click” si risponde a semplici domande (sesso, fascia di età, colore dei capelli, colore degli occhi, carnagione …) e si ha il consiglio personalizzato, Ampia la sezione “Consigli degli esperti” dove l’oculista e il dermatologo rispondono a una serie di interessanti questioni a tema. Uno strumento immediato e interattivo per non farsi trovare impreparati e giocare d’anticipo!

La App è scaricabile da:

https://itunes.apple.com/it/app/sole-amico/id504873299?mt=8

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.gwcworld.soleamico3

Le categorie a rischio: bambini e anziani

Soggetti predisposti a maggiori rischi per la salute della vista sono: i bambini e gli anziani. Paradossalmente sono proprio queste le categorie che meno indossano gli occhiali da sole: solo l’11% dei giovanissimi e il 10% degli over 55 li utilizza con regolarità.

Il 60% dei bambini tra i 2 e i 6 anni non ha mai indossato un occhiale da sole mentre i loro occhi, particolarmente delicati, andrebbero protetti più degli altri.

Occhiali da sole, cappello e maglietta sono fondamentali per difendersi dai raggi UV, soprattutto in condizioni estreme (mare/montagna) dove le superfici riflettenti possono aumentare la percentuale di pericolosità.

Anche i bambini che manifestano difetti  visivi e che quindi  sono portatori  di  mezzi  correttivi, devono  essere  dotati  di occhiali da sole graduati. I bambini con gli occhi chiari sono maggiormente sensibili alla luce e vanno tutelati con lenti otticamente eccellenti acquistate in centri ottici specializzati.

Preoccupante anche il bassissimo utilizzo dell’occhiale da sole nella fascia della terza età, quando sia l’incremento della dacriopatia, l’alterazione della qualità/quantità del film lacrimale, sia l’opacità del cristallino – che ha il suo naturale processo di invecchiamento con l’età – inducono a una maggior fotofobia. La protezione degli occhi negli anziani è quanto mai necessaria e dovrebbe avvenire con l’utilizzo di lenti fotocromatiche o con lenti che assicurino un’alta percentuale di sbarramento agli UV.

IL DECALOGO DELLA SALUTE DEGLI OCCHI IN ESTATE

1) Acquistare gli occhiali presso centri ottici, facendo riferimento a professionisti del settore che possano suggerirvi la scelta corretta anche in base alla vostre esigenze, consigliandovi le lenti più adeguate. Non affidarsi invece ad ambulanti o negozi non specializzati che vendono occhiali da sole con presunte protezioni ai raggi UV (totalmente o parzialmente inadeguate).

2) Scegliere l’occhiale da sole in base:

  • all’utilizzo che se ne deve fare: se lo si deve indossare tutti i giorni, per praticare attività sportiva oppure per guidare
  • ai luoghi dove intendiamo recarci in vacanza o per un viaggio
  • all’attività sportiva che si pratica (sci, vela, ciclismo, golf, guida, ecc..)

3) Ridurre al minimo l’esposizione al sole dalle 10 del mattino alle 4 del pomeriggio e avere sempre un “occhio di riguardo” per bambini e terza età.

4) Per chi ha difetti visivi è bene sapere che per i miopi è preferibile il colore marrone delle lenti da sole, mentre per gli ipermetropi è meglio il grigio-verde e che le lenti possono essere sia graduate sia progressive.

5) La montatura deve essere ben aderente alla radice del naso, preferire occhiali ampi (sopra il sopracciglio, un po’ arcuati) e utilizzarli assieme a un cappello con visiera, per un migliore effetto protettivo.

6) Ricordarsi di indossare gli occhiali anche all’ombra, perché i raggi solari, in particolari condizioni di incidenza su alcune superfici, quali sabbia o altre superfici riflettenti, risultano dannosi anche se filtrati.

7) Anche con il cielo nuvoloso vanno portati gli occhiali da sole poiché filtra comunque il 70% dell’UV e in questo caso, rispetto al sole diretto, l’irraggiamento è più disomogeneo e quindi più fastidioso.

Per sapere se un modello è conforme bisogna sempre verificare:

  • la presenza della marcatura CE sulla montatura
  • che ci sia la nota tecnica informativa (presenza della norma EN 1836/2006), e il riferimento della norma europea UNI EN 1836 (o solo EN 1836)
  • l’identificazione del fabbricante o del fornitore 
  • il numero della categoria del filtro solare della lente (da 0  a 4)
  • il tipo di filtro (es. fotocromatico, ecc.) 
  • la presenza delle istruzioni per la cura, la manutenzione e la pulizia dell’occhiale stesso

Per maggiori info:

www.c-d-v.it
https://www.facebook.com/commissionedifesavista

Fonte: Ufficio Stampa Commissione Difesa Vista Onlus

Rifiuti, Sesto Fiorentino si avvia verso il porta a porta

Gio, 06/08/2017 - 06:31

Sesto Fiorentino si avvia verso il sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta. La Giunta comunale ha deliberato oggi, infatti, l’atto di indirizzo col quale si chiede all’ATO Toscana Centro la modifica del Piano d’ambito approvato nel 2014. L’indicazione contenuta nel documento è quella di passare alla raccolta porta a porta nelle zone per le quali era stato previsto dal Piano il conferimento a controllo volumetrico.

Il porta a porta riguarderà i rifiuti differenziati ed indifferenziati, ad eccezione del vetro, che continuerà ad essere conferito nella campane di raccolta stradali. Nel testo si conferma anche la volontà di mantenere il porta a porta nelle aree industriali di Querciola, Querciola 2, Volpaia e Osmannoro.

La palla, adesso, passa all’ATO che dovrà accogliere la richiesta e quindi rivolgerla gestore. “L’iter da seguire non sarà breve – puntualizza l’assessore all’Ambiente Silvia Bicchi – Si tratta di un procedimento complesso sul quale abbiamo iniziato a lavorare fin dall’inizio del mandato, confrontandoci con gli altri soggetti coinvolti. Con questo atto inizia un percorso che, per quanto complesso, siamo determinati a portare a compimento nel più breve tempo possibile”.

Fonte: Comune di Sesto Fiorentino

“Cittadino informato”, nasce la nuova app per le info in tempo reale

Gio, 06/08/2017 - 06:29

Aggiornamenti in tempo reale sugli stati di allerta meteo, su info di protezione civile, su eventuali interruzioni del servizio idrico, sui provvedimenti di viabilità per i cantieri: tutto questo da oggi è disponibile su una app per smartphone e tablet, gratuita e ‘leggera’ nella memoria del telefono. Si chiama “Cittadino informato” ed è un nuovo servizio realizzato da Anci Toscana in collaborazione con Confservizi Cispel Toscana (l’associazione regionale delle imprese di servizio pubblico) con il supporto tecnico di Geoapp, spin off dell’Università di Firenze. “L’impegno di Anci e Confservizi Cispel Toscana per supportare i Comuni nei servizi che vengono offerti ai cittadini – dichiarano le due associazioni regionali – si concretizza anche con questo innovativo progetto. La nuova app potrà diventare uno strumento quotidiano di informazione per avere info utili a gestire il proprio tempo e la propria giornata, oltre ad essere importante in eventuali situazioni d’emergenza di protezione civile. Anci e Cispel continueranno a lavorare per far diventare ‘Cittadino informato’ una piattaforma che raccoglie il maggior numero di informazioni possibile”.

La nuova app, scaricabile dai market Apple e Android, permetterà dunque di conoscere non solo le info nel settore della protezione civile (le aree a rischio del territorio, la collocazione delle zone sicure in caso di calamità naturale, i comportamenti corretti da adottare) ma anche le notizie di pubblica utilità delle aziende del servizio idrico integrato, come interruzioni del servizio idrico o cantieri per rete idrica o fognature. Al momento hanno aderito Publiacqua, Acque Spa, Asa Livorno e Acquedotto del Fiora, che coprono 190 Comuni; ma anche Gaia Spa (il gestore idrico della Toscana del nord che copre 48 Comuni nelle aree metropolitane di Massa Carrara, Lucca, Pistoia e le zone di Versilia, Garfagnana e Lunigiana.) e Nuove Acque (gestore di 36 Comuni nelle aree metropolitane di Arezzo e Siena) hanno mostrato interesse e a breve parteciperanno al progetto.

In prospettiva “Cittadino Informato” potrebbe diventare lo strumento unico che consentirà di vedere notificate sul proprio smartphone o tablet tutte le comunicazioni di pubblica utilità su base comunale. Anci Innovazione, infatti, sta proponendo l’adesione al sistema ad altri enti che erogano servizi o danno informazioni d’interesse generale, come Anas e l’Autostrada A12 Salt (per la viabilità), Enel e Enel Gas, i Consorzi di Bonifica (per le informazioni sugli interventi di manutenzione su ogni Comune della Toscana), ecc.

La fase sperimentale del progetto ha coinvolto una trentina di enti locali, ed è stata incentrata sui servizi di Protezione Civile con il nome “Prociv pas”. Ora, grazie al finanziamento ottenuto da Anci Toscana con il progetto europeo Interregg Marittimo Italia Francia, altri cento Comuni delle province costiere potranno partecipare gratuitamente al sistema; mentre Anci proporrà l’adesione anche ai territori interni non coperti dal finanziamento, con costo quasi simbolico per coprire le spese di progettazione e mantenimento della piattaforma.

Tutti i contenuti saranno visibili anche sul sito internet www.cittadinoinformato.it

Fonte: Ufficio Stampa Anci Toscana

Incendi boschivi, Toscana: anticipato al 10 giugno il divieto di accensione fuochi

Gio, 06/08/2017 - 06:26

Anticipato al 10 giugno il periodo a rischio per lo sviluppo di incendi boschivi e il conseguente divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali nelle province di Arezzo, Grosseto, Livorno, Pisa, Pistoia, Prato, Siena e della Città Metropolitana di Firenze.

Rimane invece invariata, al momento, la data di scadenza del periodo a rischio, stabilita dalla normativa regionale al 31 agosto per tutta la Toscana.

L’anticipo del periodo di divieto rispetto alla data stabilita dell’1 luglio è stato deciso dalla Regione poiché il rischio di innesco e propagazione di incendi boschivi risulta già alto nelle zone centro-meridionali del territorio regionale. Inoltre le previsioni meteo a medio termine elaborate dal Consorzio LaMMA forniscono indicazioni su probabili prevalenti condizioni di alta pressione con tempo stabile e temperature generalmente al di sopra dei valori medi almeno fino alla seconda decade del mese di giugno.

“Visto il perdurare del periodo di siccità – sottolinea Marco Remaschi, assessore ad agricoltura e foreste della Regione Toscana – la situazione climatica ci impone la massima attenzione. Per questo, oltre ad attuare le previste misure di prevenzione, abbiamo provveduto a potenziare i servizi operativi sul territorio, attivando ulteriori squadre di operai forestali e volontariato antincendi boschivi”.

Oltre al divieto di abbruciamento di residui vegetali, nel periodo a rischio il regolamento forestale della Toscana vieta qualsiasi accensione di fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all’interno delle aree attrezzate. Anche in questi casi vanno comunque osservate le prescrizioni del regolamento forestale. In deroga, l’ente competente su ciascun territorio può autorizzare attività di campeggio anche temporaneo e fuochi anche pirotecnici, tramite autorizzazioni che contengano le necessarie prescrizioni e precauzioni da adottare per scongiurare qualsiasi rischio di innesco di incendio.

La mancata osservanza delle norme di prevenzione comporta l’applicazione di pesanti sanzioni previste dalle disposizioni in materia. Imprenditori agricoli e privati cittadini sono invitati a tenere comportamenti prudenti nelle attività agricolo-forestali astenendosi compreso da qualsiasi accensione di fuoco sui territori delle otto province suddette.

Limitatamente ai territori delle province di Lucca e Massa Carrara, per evitare il rischio di trasformare l’eliminazione di residui vegetali in un principio di incendio, rimane valida la norma fissata dal regolamento forestale toscano che prevede l’assenza di vento come condizione necessaria per procedere a qualsiasi accensione di fuochi. In pratica, l’abbruciamento potrà continuare solo nel caso in cui la colonna di fumo salga verticalmente: in caso contrario, non esisteranno le condizioni per proseguire in questa pratica agricola.

Si tratta di una norma preventiva fondamentale, considerando che negli ultimi anni numerosi incendi si sono sviluppati su vaste superfici del territorio toscano, proprio in occasione di operazioni di abbruciamento svolte in giornate ventose. Prima di intraprendere questo tipo di pratica agricola occorre, quindi, adottare tutte le cautele necessarie a evitare l’innesco di incendi, oltre che a incorrere nelle sanzioni previste dalla normativa.

I cittadini sono inviatati a segnalare tempestivamente eventuali focolai al numero verde della Sala operativa regionale 800 425 425 o al 115 dei Vigili del Fuoco.

Fonte: Regione Toscana

Euro NCAP 2017: 5 Stelle per Mini, Skoda e Nissan

Mer, 06/07/2017 - 06:10

Cinque stelle per MINI Countryman, SKODA Kodiaq e NISSAN Micra (versione con ‘Safety Pack’), in occasione della quarta serie di test Euro NCAP 2017, il progetto internazionale di valutazione degli standard di sicurezza delle auto nuove, del quale è partner l’Automobile Club d’Italia (schede su www.euroncap.com). Quattro le stelle conquistate da NISSAN Micracon dotazione standard e SUZUKI Swift dotata di ‘Safety Pack’, tre per la versione standard.

Decisivi, per l’ottenimento dei massimi risultati, la disponibilità di ADAS e sistemi automatici di assistenza alla guida(AEB: freno automatico di emergenza e KLA: sistema di mantenimento della corsia di marcia).

La Micra e la Swift guadagnano una stella nella configurazione con ‘Safety Pack’ grazie, soprattutto, al freno automatico di emergenza. Da evidenziare gli ottimi punteggi complessivi della Micra nella versione con ‘Safety Pack’, grazie agli efficaci sistemi di freno automatico d’emergenza e di mantenimento della corsia di marcia, con eccellenze nella protezione del pedone.

La Skoda si è distinta con valutazioni quasi sempre al top: ottima la protezione degli adulti a bordo; alla Countryman il massimo score nella protezione dei bambini a bordo.

“Vorremmo che già da oggi tutti i veicoli nuovi fossero dotati del freno automatico di emergenza, che può ridurre del 15% il numero dei morti e dei feriti”, afferma Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’ACI.

Test Euro NCAP 2017 VALUTAZIONE FINALE SICUREZZA PASSIVA
(ADULTI) SICUREZZA PASSIVA
(BAMBINI) PROTEZIONE PEDONI SICUREZZA ATTIVA MINI COUNTRYMAN 5 stelle 90% 80% 64% 51% NISSAN MICRA 4 stelle 91% 79% 68% 49% NISSAN MICRA CON SAFETY PACK 5 stelle 91% 79% 79% 72% SKODA KODIAQ 5 stelle 92% 77% 71% 54% SUZUKI SWIFT 3 stelle 83% 75% 69% 25% SUZUKI SWIFT CON SAFETY PACK 4 stelle 88% 75% 69% 44%

Fonte: ACI – Automobile Club d’Italia

I furti in appartamento, Facile.it: quanti sono e come difendersi

Mer, 06/07/2017 - 06:07

643 al giorno, circa 27 ogni ora, uno ogni 2 minuti; tanti i furti in appartamento che ogni anno vengono compiuti in Italia, per questo sempre più italiani pensano a tutelarsi con polizze specifiche anche se, nella maggior parte dei casi, lo fanno dopo aver effettivamente subito il furto; Facile.it, principale sito italiano di confronto assicurativo, ha svolto un’indagine su un campione di oltre 5.000 italiani riuscendo a far chiarezza su molti punti legati all’argomento

Quando sono entrati e da dove?

Il primo dato che colpisce è quello relativo al momento in cui i ladri hanno messo a punto il loro furto. Nel 40% dei casi l’intrusione è avvenuta mentre i proprietari erano in vacanza e, per questo motivo, proprio ora che molti italiani stanno per partire è importante mettere in pratica alcuni accorgimenti semplici, ma efficaci. Intanto cerchiamo di non reclamizzare troppo la nostra assenza, anche sui social, e chiediamo a qualcuno di continuare a ritirare la posta in nostra assenza ultimo, carichiamo i bagagli al riparo da occhi indiscreti, magari in garage e non meno importante, facciamo in modo che la serratura della nostra porta sia di ultima generazione; secondo l’indagine di Facile.it nel 38% dei furti i malintenzionati sono entrati nell’appartamento semplicemente…facendo una copia delle chiavi.

È importante scegliere infissi di buona qualità (nel 21% l’intrusione è avvenuta a seguito della rottura di una finestra), ma anche fare attenzione a non lasciarli aperti a lungo, anche se in un piano alto, visto che il 13,3% degli intervistati ha dichiarato che i ladri si sono introdotti in casa arrampicandosi ed entrando da una finestra aperta. 13%, infine, la dimensione del campione di intervistati che si trovava in casa (sveglio o meno) mentre subiva il furto.

Come ci si protegge

Purtroppo, scorrendo i risultati dell’analisi di Facile.it, emerge chiaramente come nella maggior parte dei casi gli italiani pensino a proteggersi solo dopo aver effettivamente subito il furto. Se molti considerano contromisure “tangibili”, c’è anche chi, in numero sempre crescente, pensa invece a limitare i danni con un’assicurazione contro i furti.  Nel primo caso le contromisure più comunemente adottate dai derubati sono l’installazione di un antifurto con centralina telefonica (27% degli intervistati) ed il rafforzamento o montaggio di inferriate alle finestre. Nel 4% dei casi si pensa a montare telecamere di videosorveglianza anche se, circa la metà delle volte, per risparmiare non le si collega ad un vero impianto e si spera che, semplicemente, la loro presenza funga da deterrente. Spera nella fortuna, o nel calcolo delle probabilità, il 29% degli intervistati che dichiara di non aver preso particolari contromisure dopo il furto.

Le assicurazioni, cosa coprono e quanto costano

Fra chi ha subito un furto, solo il 28% aveva una copertura assicurativa contro questa evenienza, ma la percentuale di chi oggi pensa a sottoscrivere una polizza contro i ladri è pari al 41%.

Di certo ad incidere su questo netto cambio di passo la maggiore conoscenza del prodotto e, altro elemento non trascurabile, il suo costo; oggettivamente basso rispetto ai benefici che porta.

«Il costo di una polizza contro i furti» spiega Giordano Gala, responsabile new business di Facile.it «è pari a circa l’1% del massimale assicurato. Per questo motivo è importante stimare con cura il valore degli oggetti che abbiamo in casa perché è in base a questa stima che verrà calcolato il premio da corrispondere, ma soprattutto è in base al loro reale valore che verrà poi liquidato il rimborso dalla compagnia in caso di furto».

Insomma, meglio tutelarsi, ma anche capire se quel quadro che la nonna ci ha sempre detto essere un Picasso lo sia realmente, oppure no.

Fonte: Ufficio Stampa Facile.it

A Grosseto arriva lo Sportello fiscalità di Confconsumatori

Mer, 06/07/2017 - 05:57

Per far fronte ai problemi che i cittadini incontrano nei rapporti con il fisco e per assistere i contribuenti in materia di tributi locali, ora a Grosseto c’è lo Sportello fiscalità di Confconsumatori. Un servizio che l’associazione mette a disposizione nella sede grossetana di via Ronchi 24.

«Visto il crescente aumento delle problematiche dei cittadini legati al rapporto col fisco, con i tributi locali, come Imu e Tarsu, e con le cartelle esattoriali – fanno sapere da Confconsumatori Grosseto – il consiglio direttivo della Confconsumatori grossetana nell’ultima riunione ha deciso l’avvio di un apposito servizio di difesa per i consumatori grossetani alle prese con le ormai solite problematiche tributarie e con Equitalia».

Ecco tutto quello che c’è da sapere per rivolgersi al nuovo sportello. Già da questa settimana il giovedì pomeriggio dalle 16 alle 18 la sede grossetana di via Ronchi 24 resterà aperta e accessibile per chi ha a che fare con tasse nazionali, locali e cartelle di pagamento. Il responsabile del servizio è l’avvocato Francesco Lenzerini, componente del consiglio direttivo.

Per informazioni è possibile chiamare il numero 0564.410680 (in orari di apertura) oppure inviare una mail all’indirizzo grosseto@confconsumatori.it. E nell’ultima riunione, oltre ad aver deciso l’avvio del nuovo servizio, il consiglio direttivo di Confconsumatori grosseto ha confermato Roberto Alessi quale vicepresidente (con delega ai rapporti socio-sanitari) e Gennaro Calvano quale segretario, che sarà coadiuvato dall’avvocato Sara Serritiello quale vicesegretario.

Fonte: Ufficio Stampa Confconsumatori Grosseto

Dall’Economia digitale le professioni del futuro

Mer, 06/07/2017 - 05:55

Siamo un Paese con una forte spinta all’economia digitale ma che fatica a crearsi le competenze necessarie a supportarla: manca una strategia di lungo periodo che coinvolga aziende e sistema formativo, manca una visione d’insieme che coordini i percorsi della Trasformazione Digitale, mancano risorse per rendere la PA adeguata al cambiamento. È quanto emerge dalla terza edizionedell’Osservatorio delle Competenze Digitali, condotto dalle principali associazioni ICT AICA, Assinform, Assintel e Assinter Italia e promosso da MIUR e AgID.

La Domanda di professioni ICT è in costante aumento: questo il dato positivo che emerge dai 175.000 annunci di lavoro su web analizzati nell’ultimo triennio, 60.000 quelli nel solo 2016. Ogni anno la richiesta di professioni ICT cresce mediamente del 26%, con picchi del 90% per le nuove professioni legate alla Trasformazione Digitale come i Business Analyst e i gli specialisti dei Big Data, a sottolineare l’evoluzione verso l’azienda “data driven”. Cresce complessivamente del 56% la richiesta delle nuove professioni digitali: specialisti in Cloud, Cyber Security, IoT, Service Development, Service Strategy, Robotics, Cognitive & Artificial Intelligence. C’è decisamente più richiesta nel Nord ovest, in cui si concentra il 48% della Domanda.

Rispetto invece alle professioni “classiche” dell’ICT, tiene la richiesta di Analisti Programmatori, in costante crescita (+24% lo scorso anno): stiamo parlando di ben 80.000 annunci di lavoro nel triennio 2013-2016. Sono 27.000 gli annunci relativi a posizioni di System Analyst (+30% nell’utlimo anno) e 13.000 quelli per il Digital Media Specialist, con un picco del +60% per il Web Developer.

Anche sul fronte dello stipendio, l’ICT paga: nelle aziende del settore, le retribuzioni nel 2016 sono cresciute con picchi del +5,7% per i livelli impiegatizi e del +4,9% per i Dirigenti. Un Analista Programmatore, per citare la figura più diffusa, in media guadagna l’anno 31.357 euro lordi (se impiegato), 48.509 euro se quadro.

Competenze digitali. Il lavoro c’è ma ma molte posizioni restano scoperte. La stima è che nel triennio 2016-2018 si potrebbero creare 85.000 nuovi posti di lavoro che richiedono specializzazione in ICT, a fronte di un’occupazione complessiva che potrebbe salire da qui al 2018 del 3,5% annuo e raggiungere le 624.000 unità. Di questi 85.000 nuovi posti di lavoro creati, fino a circa 28.000 sono riferibili al 2016, come riscontrato nelle web vacancies per le posizioni fino a due anni di esperienza. Per queste posizioni il mercato richiede il 62% di laureati e il 38% di diplomati, ma il nostro sistema formativo propone troppi diplomati (8.400 in eccesso) e troppo pochi laureati in percorsi ICT (deficit di 4.400). La buona notizia è che le immatricolazioni in facoltà dell’area ICT crescono di anno in anno, sono 26.000 nell’attuale anno accademico segnando un +11% rispetto a quello precedente,  tuttavia è alto il tasso di abbandono (60%), soprattutto nelle triennali di informatica.

Nei percorsi universitari stanno via via entrando le competenze legate a Big Data, Data Science, Cybersecurity, resta trascurato il Cloud. Nelle facoltà non ICT le competenze digitali sono invece  trascurate, nessuna formazione in proposito per circa la metà dei 4.362 corsi di laurea esistenti. Stanno in compenso aumentando, seppur lentamente, le collaborazioni fra scuola, università, imprese e associazioni: è decisamente un’area strategica da amplificare, superando i problemi legati alla dispersione del quadro normativo, al coordinamento organizzativo e all’accesso agli incentivi.

La domanda di nuovi profili digitali dal punto di vista di imprese e Pubblica Amministrazione è stata analizzata con un panel qualitativo e ha evidenziato la domanda crescente di nuovi profili legati all’innovazione dei processi, dei prodotti e delle strategie in ottica digitale. Quelli più critici per la filiera ICT sono il Business Analyst, il Project Manager e il Security Analyst. Si colma il gap riconvertendo le risorse già presenti attraverso formazione d’aula e (minore ma in crescita nei giovani) il digital learning; la ricerca all’esterno ha come canali privilegiati l’interazione con le facoltà tecnico-scientifiche (47,6%), il network personale/professionale (47,6%) e i social media (42,9%).

Nelle aziende utenti, i profili comuni più critici da reperire sono il Responsabile Sistemi Informativi, l’ICT Security Manager e il Project Manager.

Ciò che oggi è determinante è lo Skill Digital Rate, ovvero il grado di pervasività delle competenze digitali all’interno di una singola professione richiesta dal mercato: secondo l’analisi delle web vacancies nel 2016 nelle professioni ICT queste incidono in media per il 68%, con picchi dell’80% per le nuove figure legate agli ambiti IoT, Mobile, Cloud; mentre nelle altre professioni l’incidenza è crescente, legata sia ai cambiamenti sulle aree di automazione nei processi stimolati di Industria 4.0 (63,6% ) sia nella relazione digitale con il cliente dei settori Servizi e Commercio (54,6%).

L’85% delle PA intervistate, invece, hanno bisogno di competenze digitali per far fronte alla digitalizzazione dei servizi a cittadini e imprese, legati ad esempio a Spid, PagoPA, Fascicolo Sanitario Elettronico. Ma è difficile reperirle all’esterno, causa blocco delle assunzioni, o farle evolvere in risorse già esistenti, per la difficoltà nel distoglierle da altre attività core.

Ma se lanciamo lo sguardo alle professioni del futuro, lo scenario cambia. Le nuove professioni si chiameranno Change Manager, Agile Coach, Technology Innovation Manager, Chief Digital Officer, IT Process & Tools Architect e saranno costituite da un mix più articolato di competenze, per governare strategicamente i cambiamenti imposti dalle aree Big Data, Cloud, Mobile, Social, IoT e Security. Saranno soprattutto figure fatte da un impasto di skill tecnologiche, manageriali e soft skills quali leadership, intelligenza emotiva, pensiero creativo e gestione del cambiamento.

In occasione della presentazione dell’“Osservatorio delle Competenze Digitali 2017” è stato siglato da AICA, Assinform, Assintel, Assinter e CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica) un Accordo Quadro di Collaborazione in materia di formazione.

Fonte: Osservatorio delle Competenze Digitali

Da ABI dieci consigli per l’home banking sicuro

Mar, 06/06/2017 - 06:23

Protezione, riservatezza e sicurezza. Le banche italiane rispondono efficacemente alle richieste dei clienti di poter accedere ai servizi bancari online, sia tramite Pc sia in mobilità, in modo facile, veloce e, soprattutto, sicuro. Con lo sviluppo delle nuove tecnologie e dell’economia digitale cresce l’impegno del mondo bancario nella lotta ai crimini informatici, attraverso presidi tecnologici, iniziative di formazione del personale e campagne di sensibilizzazione della clientela. Per questo motivo, Abi Lab, il centro di ricerca e innovazione per la Banca promosso dall’Abi, ha sintetizzato in 10 punti le principali regole da seguire per operare online in modo comodo e sicuro.

•  Diffida di qualunque richiesta di dati relativi a carte di pagamento, chiavi di accesso all’home banking o altre informazioni personali ricevute su qualsiasi canale digitale (posta elettronica, sms, etc.). La tua banca e qualunque altra Autorità non ti chiederanno mai queste informazioni, anche in ragione di presunti motivi tecnici o di sicurezza.
•  Per connetterti al sito della tua banca, scrivi direttamente l’indirizzo nella barra di navigazione. Non cliccare su link presenti su e-mail e sms, che potrebbero invece condurti su siti contraffatti, molto simili all’originale.
•  Verifica l’autenticità della connessione con la tua banca, controllando con attenzione il nome del sito nella barra di navigazione. Se è presente, “clicca” due volte sull’icona del lucchetto (o della chiave) in basso a destra nella finestra di navigazione e verifica la correttezza dei dati che vengono visualizzati.
•  Controlla regolarmente le movimentazioni del tuo conto corrente per assicurarti che le transazioni riportate siano quelle realmente effettuate e utilizza eventuali strumenti di notifica delle operazioni svolte se messi a disposizione dalla tua banca.
•  Se riscontri problemi o anomalie nei servizi di home banking rivolgiti alla tua banca, che potrà darti informazioni utili.
•  Diffida di qualsiasi messaggio, anche se apparentemente autentico, ricevuto tramite e-mail, sms, social network, etc. che ti invita a scaricare documenti o programmi in allegato. Potrebbero contenere dei malware che si installano sul tuo pc.
•  Installa e mantieni aggiornati software di protezione (antivirus e antispyware), ed effettua delle scansioni periodiche del tuo hard disk.
•  Aggiorna costantemente sistema operativo e applicativi del computer, installando solo gli aggiornamenti ufficiali disponibili sui siti web delle aziende produttrici.
•  Durante la navigazione in internet, installa solo programmi di cui puoi verificare la provenienza.
•  Fai attenzione a eventuali peggioramenti delle prestazioni generali (rallentamenti, apertura di finestre non richieste, ecc.) o a qualsiasi modifica improvvisa delle impostazioni di sistema, che possono indicare infezioni sospette.

Fonte: Ufficio Stampa ABI

VI Congresso Adiconsum Toscana: riconfermato Segretario Generale regionale Grazia Simone

Mar, 06/06/2017 - 06:20

Una giornata memorabile quella dell’8 maggio presso la sede del Consiglio Regionale, Palazzo del Pegaso di Firenze. Adiconsum Toscana ha festeggiato il VI Congresso dell’Associazione con un focus sul tema “Fare e rappresentare. Rappresentare per fare – 30 anni dalla parte dei cittadini”. Il Segretario Generale Adiconsum Toscana Grazia Simone, riconfermata per il prossimo mandato, ha aperto i lavori congressuali con un breve excursus sull’attività dell’Associazione negli ultimi 30 anni.

Nel corso della mattinata sono intervenuti rappresentanti delle Istituzioni che hanno contribuito ad arricchire il confronto e la discussione sui temi del consumerismo. Hanno preso la parola sono stati il Segretario Generale UST Cisl Firenze Prato Roberto Pistonina, il Segretario Generale Cisl Toscana Riccardo Cerza, il Sociologo dell’Università di Siena Tiziano Bonini, la rappresentante della CCIAA Firenze Rita Pelagotti, il Vice Presidente di Confindustria Firenze Enrico Bocci, il Vice Presidente di Publiacqua Simone Barni, il Presidente della Confcommercio Toscana Anna Lapini ed il Vice Presidente del CRCU e rappresentante delle AA.CC. Fulvio Farnesi.

Gradito ospite e padrone di casa il Presidente del Consiglio della Regione Toscana Eugenio Giani il quale, dopo un’ampia riflessione sulle funzioni vitali che svolgono le Associazioni dei Consumatori per la stessa Regione Toscana, ha consegnato alcune targhe di riconoscimento che Adiconsum Toscana ha donato a coloro che, essendo parte integrante del progetto, hanno contribuito alla crescita e allo sviluppo dell’Associazione.

Terminata la sessione mattutina, un light lunch per poi riprendere i lavori congressuali. Il Segretario Generale uscente Grazia Simone ha esposto la relazione di fine mandato, lettura durante la quale non sono mancati attimi di commozione a seguire le operazioni di voto.
Oltre al segretario generale Regionale Grazia Simone, per l’Ufficio di Segreteria sono stati eletti Cinzia Matacchiera, Antonello Simone, Franco Becocci ed Annarita Perone.

Fonte: Ufficio Stampa Adiconsum Toscana

Villa Vogel a Firenze: oggi i seminari sul compostaggio

Mar, 06/06/2017 - 06:17

Secondo appuntamento, oggi a Villa Vogel, del ciclo dedicato al tema del compostaggio domestico, organizzato dallo Sportello EcoEquo del Comune. I seminari e le dimostrazioni sulle tecniche di compostaggio domestico sono articolati in un calendario di appuntamenti settimanali organizzati in collaborazione con l’azienda Alia spa, l’associazione Agraria.org, i consigli di Quartiere, l’associazione Insieme per Brozzi e la BiblioteCanova.

Al seminario (che avrà inizio alle 17) sarà presente l’assessore all’ambiente Alessia Bettini. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti L’ iscrizione non è obbligatoria ma sarebbe utile ai fini organizzativi.

Per maggiori informazioni: Sportello EcoEquo, via dell’Agnolo 1/c; mail: sportelloecoequo@comune.fi.it; tel: 055 587706 oppure al link: http://ambientesostenibilita.comune.fi.it/SportelloEcoEquo/index.html

Calendario (i seminari si svolgeranno nelle date e nelle sedi indicate dalle 17 alle 19)

6 giugno Q. 4 Villa Vogel – via delle Torri, 23
13 giugno Q. 5 Insieme per Brozzi – piazza Primo Maggio, 33
20 giugno Q. 1 Sportello EcoEquo – via dell’Agnolo 1/D
27 giugno Q. 3 Villa Sorgane – via Tagliamento, 4
4 luglio Q. 4 BiblioteCanova – via Chiusi 3/4

Fonte: Comune di Firenze

Stop ai contanti in Camera di Commercio di Firenze

Mar, 06/06/2017 - 06:15

Da  lunedì 5 giugno gli sportelli di Camera di Commercio di Firenze abbandonano il contante ai propri sportelli. Senza costi aggiuntivi né per gli utenti né per l’ente, i pagamenti saranno tutti digitali con carte di credito e bancomat. In alternativa, sarà sempre possibile pagare con bonifico bancario o bollettino postale. Soltanto le visure e i documenti relativi ai protesti (certificati o istanze di cancellazione) potranno ancora essere saldati con banconote e monete.

I vantaggi dall’abbandono del contante per gli utenti vanno nel segno della maggiore sicurezza, tracciabilità e flessibilità delle transazioni. Ma non sono tutto. Stime sui flussi di cassa della Camera di Commercio di Firenze segnalano che la digitalizzazione dei pagamenti è un vantaggio economico anche per l’ente, calcolato in diverse migliaia di euro l’anno. Infatti, l’accordo con l’istituto di credito che ha vinto la gara per il servizio di tesoreria prevede un canone annuale fisso, senza commissioni per le singole operazioni.

Inoltre, per aiutare cittadini e imprese a utilizzare sempre di più i servizi online del sistema camerale, dietro ogni sportello fisico della Camera di Commercio di Firenze ci sarà un operatore che svolgerà anche le funzioni di digital tutor.

In pratica, nel rispondere a ogni richiesta di cittadini, professionisti o imprenditori, verranno di volta in volta anche segnalati tutti i passaggi per compiere quella stessa pratica online, perché la volta successiva l’utente possa avere un risparmio di tempo e di costi facendo tutto da casa o dall’ufficio.

La presenza di digital tutor e l’introduzione della moneta elettronica agli sportelli di Firenze e nelle sedi distaccate di Empoli e Borgo San Lorenzo mirano a introdurre più semplicità nei rapporti fra cittadini, imprese e sistema camerale, valorizzare la trasparenza, rendere più efficace la pubblica amministrazione, oltre a contenere la spesa degli utenti e della struttura.

Fonte: CCIAA di Firenze

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