Venerdi, 22 settembre 2017
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Aggiornato: 2 ore 44 min fa

No-show rule: multa Antitrust di un milione di euro a Etihad e British Airways

Lun, 06/26/2017 - 02:00

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha sanzionato per un totale di un milione di euro le compagnie aeree British Airways e Etihad Airways per una pratica commerciale scorretta, consistente nell’omessa informativa ai consumatori – durante la procedura di acquisto on line dei biglietti A/R o sequenziali – circa esistenza, condizioni e limiti della c.d. no-show rule, nonché nella mancata predisposizione di una procedura idonea a consentire al passeggero, senza costi aggiuntivi, la fruizione del volo di ritorno (e delle tratte successive del viaggio di andata multi-tratta), anche in caso di mancata utilizzazione del volo di andata o del segmento precedente  previsto nel biglietto già acquistato.

Nel contempo, l’Autorità ha accolto gli impegni presentati da Emirates, Iberia e Klm volti, da un lato, ad informare adeguatamente il consumatore sull’esistenza e le modalità applicative di tale regola e, dall’altro, ad implementare una procedura intesa a consentire al passeggero la fruizione, senza oneri, dei voli successivi, qualora avverta tempestivamente la compagnia della sua intenzione.

La “no show rule” è una regola tariffaria diffusa nel trasporto aereo secondo la quale al passeggero che non si presenti all’imbarco del volo di andata – o, in caso di biglietto multi-tratta, del volo precedente – è imposta la cancellazione della tratta di ritorno / successiva contemplata nel biglietto già acquistato, oppure il ricalcolo della tariffa originariamente corrisposta.

Già in passato (Alitalia, Air France, Lufthansa, Brussels Airlines), l’Autorità ha ritenuto che l’applicazione della no show rule – in sé lecita – dovesse essere accompagnata da un’adeguata informativa alla clientela, nonché declinata dalle compagnie aeree in modo da contemperare i legittimi interessi commerciali delle stesse all’efficiente allocazione delle proprie risorse con gli interessi dei consumatori alla fruizione integrale del biglietto aereo A/R o sequenziale già acquistato e regolarmente pagato e nel rispetto di condizioni chiare e trasparentemente comunicate dai professionisti.

Tale orientamento è stato avallato dal Consiglio di Stato in relazione alla condotta valutata nel caso Alitalia.

Lo scorso novembre, l’Autorità aveva avviato altrettanti procedimenti nei confronti dei vettori aerei citati ipotizzando il mancato rispetto dei diritti dei consumatori nell’applicazione della no-show rule.

A conclusione dei propri procedimenti, l’Autorità ha accolto gli impegni presentati da Emirates, Iberia e Klm, che si sono vincolate, per tutti i biglietti venduti in Italia, a permettere l’utilizzo del biglietto di ritorno (e, per i voli con scali intermedi, dei tagliandi relativi alle tratte successive alla prima) qualora il passeggero avverta entro 24 ore dalla partenza (2 ore in caso di voli A/E in giornata) della propria intenzione di utilizzare il biglietto di ritorno (e gli eventuali tagliandi successivi). Dell’esistenza della no-show rule e di tale specifica regola applicativa per i biglietti acquistati in Italia verrà data notizia sia al singolo consumatore nel corso della procedura di acquisto online, sia sul sito Internet mediante le FAQ e una apposita modifica delle Condizioni Generali di Trasporto ivi disponibili.

British Airways ed Etihad Airways non hanno, invece, inteso modificare le modalità di comunicazione e applicazione della no show rule contestate nel corso del procedimento e dovranno comunque comunicare le misure attuate per ottemperare alla diffida dell’Autorità.

Fonte:

Libri di testo gratis per le alunne e gli alunni delle aree colpite dal terremoto

Ven, 06/23/2017 - 05:54

Libri di testo gratuiti, a settembre, per le studentesse e gli studenti delle aree colpite dal terremoto, per un totale di 140 Comuni coinvolti. Lo prevede la convenzione siglata tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Associazione Italiana Editori(AIE), sintetizzata in una circolare che sarà inviata nei prossimi giorni alle scuole con modalità e scadenze per accedere all’agevolazione. La distribuzione gratuita dei testi varrà per i prossimi due anni scolastici, il 2017/2018 e il 2018/2019.

Il nuovo accordo amplia quello siglato nell’autunno del 2016 per la fornitura di libri alle ragazze e ai ragazzi di Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto e Acquasanta Terme, allargando l’iniziativa a tutte le alunne e gli alunni delle aree colpite da eventi sismici.

“Quello preso dall’Associazione Italiana Editori è un impegno importante. Ringrazio il Presidente del Gruppo Educativo AIE, Giorgio Palumbo, per la sensibilità mostrata e per aver voluto dare continuità ad un intervento che mette al centro le studentesse e gli studenti”, sottolinea la Ministra Valeria Fedeli. L’iniziativa Miur-AIE “si inserisce nel solco delle azioni che si stanno mettendo in campo per riportare alla normalità territori duramente colpiti – prosegue la Ministra -. Queste non sono iniziative scontate, ma il segno tangibile che unendo le forze si possono offrire soluzioni concrete e durature nel tempo”.

“La nostra disponibilità non è solo un gesto di generosità, ma conferma una strutturata collaborazione con il Miur a sostegno del sistema dell’istruzione”, ha detto Giorgio Palumbo, Presidente del Gruppo Educativo AIE. “Con questa donazione abbiamo voluto fare la nostra parte per consentire alle famiglie di non doversi preoccupare della dotazione libraria di cui le ragazze e i ragazzi avranno bisogno al rientro a scuola. Riteniamo fondamentale assicurare, in sinergia con le istituzioni, il diritto allo studio e un’opportunità alle studentesse e agli studenti che hanno vissuto molti disagi e che, nonostante tutto, hanno deciso di rimanere in quei luoghi con le loro famiglie con tutto quello che questa decisione comporta”.

Gli istituti scolastici delle aree interessate avranno tempo fino al 15 luglio per trasmettere l’elenco delle studentesse e degli studenti a cui assegnare i testi e l’elenco dei libri adottati per il nuovo anno scolastico. L’accordo Miur-AIE rientra tra le iniziative a favore del piano nazionale di interventi #RipartiamoDallaScuola lanciato dal Miur all’indomani del sisma. Un piano di aiuto a medio e lungo termine per sostenere le comunità scolastiche colpite dal terremoto.

Fonte: Ufficio Stampa AIE

Premio Comuni Ricicloni 2017, Legambiente: sempre più cittadini sono ‘Rifiuti free’

Ven, 06/23/2017 - 05:52

Comuni Ricicloni 2017 premia il contenimento della produzione di rifiuti selezionando solo i comuni che producono meno di 75 kg di rifiuto secco indifferenziato per abitante all’anno, e se il numero dei municipi premiati scende rispetto allo scorso anno (da 525 a 486), soprattutto a causa della fusione tra comuni di piccole dimensioni avvenuta ad inizio 2016 e del mancato invio dei dati utili alla classifica da parte dei comuni campani (che passano infatti da 50 a 21), in compenso, aumentano i cittadini Rifiuti Free, passando da quasi 3milioni a 3milioni e 276mila, dimostrando che è aumentata la taglia dei municipi impegnati sul fronte della riduzione del secco indifferenziato.

Comuni Ricicloni 2017 è stato presentato a Roma durante la giornata conclusiva del IV Ecoforum organizzato da Legambiente, La Nuova Ecologia e Kyoto Club in partnership con il CONOU, Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati. All’incontro, introdotto dal Direttore generale di Legambiente Stefano Ciafani, hanno partecipato: Rossella Muroni (Presidente nazionale Legambiente), Gian Luca Galletti, (Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare), Ermete Realacci (Presidente Commissione Ambiente Camera dei Deputati) e Salvatore Micillo (Commissione Ambiente Camera dei Deputati).

Il rapporto 2017 conferma le annose differenze tra i sistemi di gestione dei rifiuti urbani operativi nel Nord Italia e quelli del Centro-Sud. Quest’anno l’82% dei Comuni Rifiuti Free sono nel settentrione, i restanti li troviamo per il 10% al Sud e circa per l’8% al Centro. In particolare, al Nord, aumentano i comuni lombardi che passano dai 76 Rifiuti Free dello scorso anno agli attuali 90 di cui, ben 20, oltre i 10mila abitanti; e quelli trentini (+5). Stabili Friuli Venezia Giulia, Liguria ed Emilia Romagna. Assente, di nuovo, la Valle d’Aosta, mentre il Piemonte piazza il suo primo Rifiuti Free oltre i 10mila abitanti: Cossato.  La classifica per distribuzione di Comuni Rifiuti Free vede in testa il Veneto (29,2% di Comuni liberi dai rifiuti sul totale regionale), seguita da Friuli Venezia Giulia (27,8%) e Trentino Alto Adige (18,7%).

Ai tre capoluoghi “liberi dai rifiuti” dello scorso anno (Pordenone, Treviso e Belluno) si aggiunge il Comune di Trento (con 130mila abitanti).

“Sull’economia circolare anche le grandi città possono fare la differenza – ha dichiarato la Presidente di Legambiente Rossella Muroni -. Ce lo dimostra la città di Milano, prima metropoli italiana ad aver superato la soglia del 50% di raccolta differenziata, che ha domiciliarizzato il sistema della raccolta differenziata anche della frazione organica e che, con un milione e trecentomila abitanti serviti dal porta a porta, risulta prima a livello internazionale. Ma se il sistema di Milano fa scuola nel mondo, come dimostra l’interesse della città di New York nel replicare il modello meneghino – ha continuato Rossella Muroni -, la Città Eterna non sembra imparare. A Roma la gestione dei rifiuti rimane un problema gravissimo che può essere risolto con poche azioni concrete: estendendo il porta a porta a tutta la città; costruendo impianti anaerobici per la gestione dell’organico con produzione di biometano; costruendo centri del riuso realizzati accanto alle isole ecologiche per intercettare i rifiuti prima che divengano tali e applicando la tariffa puntuale, secondo il principio ‘chi inquina paghi’”.

Nel rapporto presentato, aumentano nel complesso i comuni di una certa dimensione che contengono la produzione di rifiuto indifferenziato: troviamo Carpi, in Emilia Romagna con ben 71mila abitanti, poi Cassano Magnago, Tradate e Suzzara, tutti con più di 20mila abitanti in Lombardia e cinque comuni toscani tra cui Empoli (Fi) con 54mila abitanti e Capannori (Lu) con 46mila. Dieci comuni di medie dimensioni anche in Veneto e uno (Pergine Valsugana) in Trentino.

Poche novità al Centro, con tre comuni in più rispetto allo scorso anno nel Lazio, la ricomparsa al Sud del comune di San Michele di Ganzaria in Sicilia e il calo sostanzioso in Abruzzo che passa da 12 a 5 realtà presenti nelle classifiche. Per il resto, escludendo l’assenza di un buon numero di comuni della Campania, si riconferma il trend del passato, compresa purtroppo l’assenza della Puglia.

Il sistema di gestione dei rifiuti consortile consolida la propria validità garantendo servizi omogenei su tutto il territorio servito. I numeri confermano che uniti è meglio: l’83% dei Comuni a bassa produzione di rifiuto indifferenziato, infatti, fa parte di un consorzio o di una comunità montana. Nelle classifiche dedicate ai Consorzi sopra i 100mila abitanti continua il testa a testa tra i due colossi trevigiani, il Consiglio di Bacino Priula e il Consiglio di Bacino Sinistra Piave, che servono rispettivamente 554mila abitanti e 310mila abitanti, praticamente i cittadini di una metropoli italiana, con numeri decisamente interessanti (50 kg/a/ab di indifferenziato residuo per il primo e 53 kg/a/ab per il secondo).

Anche AeT2000 e Mantova Ambiente fanno la loro parte tenendo la produzione procapite di indifferenziato di circa 560mila cittadini poco oltre i 75 Kg/a/ab.

Tutta trentina invece la prima parte della classifica dei consorzi al di sotto dei 100mila abitanti con AMNU, ASIA e Fiemme Servizi che insieme arrivano a servire circa 120mila utenze con un contenimento della produzione di rifiuto indifferenziato al di sotto dei 50 Kg/a/ab.

A caratterizzare i vincitori di Comuni Ricicloni 2017 oltre all’appartenenza a un Consorzio, anche l’introduzione di un sistema di tariffazione basato sulla quantità di rifiuto prodotto: sono infatti ben 247 i comuni che hanno optato per la tariffa puntuale e 95 per quella normalizzata, a testimoniare che le politiche di riduzione ottengono migliori risultati quando associate a sistemi incentivanti.

VINCITORI

REGIONE COMUNI SOPRA I 10.000 ABITANTI COMUNI SOTTO I 10.000 ABITANTI CAPOLUOGO ABRUZZO   ORSOGNA (CH)   BASILICATA   PIGNOLA (PZ)   CALABRIA   CASOLE BRUZIO (CS)   CAMPANIA BARONISSI (SA) CUCCARO VETERE (SA)   EMILIA ROMAGNA NOVI DI MODENA (MO) MEDOLLA (MO)   FRIULI VENEZIA GIULIA FONTANAFREDDA (PN) SAN VITO DI FAGAGNA (UD) PORDENONE LAZIO   SANT’AMBROGIO SUL GARIGLIANO (FR)   LIGURIA   GIUSTENICE (SV)   LOMBARDIA CARUGATE (MI) SAN GIOVANNI DEL DOSSO (MN)   MARCHE   CASTORANO (AP)   MOLISE   MONTAGANO (CB)   PIEMONTE COSSATO (BI) PECETTO DI VALENZA (AL)   PUGLIA       SARDEGNA TORTOLI’ (OG) OROSEI (NU)   SICILIA   SAN MICHELE DI GANZARIA  (CT)   TOSCANA MONSUMMANO TERME (PT) CAPRAIA E LIMITE (FI)   TRENTINO ALTO ADIGE PERGINE VALSUGANA (TN) ALTAVALLE (TN) TRENTO UMBRIA   ATTIGLIANO (TR)   VALLE D’AOSTA       VENETO RIESE PIO X (TV) CASTELCUCCO (TV) BELLUNO

Distribuzione Comuni Rifiuti Free

Comune Totale Comuni Comuni Rifiuti Free % dei Comuni Rifiuti Free sul totale Abruzzo

305

5

1,6%

Basilicata

131

2

1,5%

Calabria

409

10

2,4%

Campania

550

21

3,8%

Emilia – Romagna

340

5

1,5%

Friuli – Venezia Giulia

216

60

27,8%

Lazio

378

9

2,4%

Liguria

235

3

1,3%

Lombardia

1530

90

5,9%

Marche

236

5

2,1%

Molise

136

4

2,9%

Piemonte

1206

11

0,9%

Puglia

258

0

0,0%

Sardegna

377

10

2,7%

Sicilia

390

1

0,3%

Toscana

287

16

5,6%

Trentino – Alto Adige

326

61

18,7%

Umbria

92

4

4,3%

Valle d’Aosta

74

0

0,0%

Veneto

579

169

29,2%

Totale

8055

486

6,0%

 

Fonte: Ufficio Stampa Legambiente

Comune di Bagno a Ripoli (FI), Pacchetto Scuola: le domande dal 26 giugno al 31 luglio

Ven, 06/23/2017 - 05:38

Il Pacchetto Scuola è un bando per la concessione di contributi per il diritto allo studio, per l’anno scolastico 2017/2018, per studenti delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado e comunque minori di 20 anni di età, residenti nel Comune di Bagno a Ripoli, con un reddito Isee non superiore a € 15.000.

Le domande possono essere consegnate in quattro sedi diverse:
· all’Istituto Comprensivo “Teresa Mattei”, Via del Pratello, 15 – Tel. 055 630084.
· all’Istituto Comprensivo “Antonino Caponnetto”, Via di Belmonte, 40 – Tel. 055 640645.
· all’Ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp) del Comune di Bagno a Ripoli, Piazza della Vittoria 1 (orario lunedì, mercoledì e venerdì 8.00/13.00, martedì e giovedì 8.00/12.00 e 14.30/18.00, sabato 8.30/12.30), giovedì 29 giugno chiuso per Festa del Patrono;
· per PEC all’indirizzo comune.bagno-a-ripoli@postacert.toscana.it.

La Dichiarazione dell’esito in sospensione di giudizio dovrà essere riconsegnata entro venerdì 15 settembre 2017
Il bando di concorso e i moduli per le domande sono pubblicati sul sito del Comune di Bagno a Ripoli: http://www.comune.bagno-a-ripoli.fi.it/rete-civica/bando-contributi-per-il-diritto-allo-studio-pacchetto-scuola-2017-2018.

Informazioni: Ufficio Scuola, tel. 055/6390.363-385 (Emanuela Morandi), e-mail emanuela.morandi@comune.bagno-a-ripoli.fi.it; Call Center Linea Comune, tel. 055.055, lun-sab, ore 8-20.

Fonte: Comune di Bagno a Ripoli

Car sharing, Firenze: la flotta Car2go si rinnova e diventa più grande

Ven, 06/23/2017 - 05:36

Si amplia e si rinnova la flotta del car sharing fiorentina. Uno dei tre concessionari del servizio da parte del Comune, Car2go da domani aggiungerà al parco mezzi 16 nuovi veicoli portando la flotta fiorentina a 210 vetture. Sempre domani prenderà il via la sostituzione delle vecchie Smart con le nuove vetture con motori Euro 6 e più accessoriate. Le operazioni andranno avanti una settimana: tra i nuovi mezzi a disposizione 100 smart a quattro posti.

Fonte: Comune di Firenze

Maturità: Coldiretti, ecco dieta salva esami, meno caffè più frutta

Gio, 06/22/2017 - 06:54

La frutta aiuta a rilassarsi e a combattere il grande caldo che disturba gli studi mentre l’abuso di caffè è l’errore alimentare più frequente degli studenti che si preparano ad affrontare l’esame di maturità, perché provoca eccitazione, ansia ed insonnia che fanno perdere concentrazione e serenità. E’ quanto afferma la Coldiretti che ha stilato la lista degli alimenti “promossi e bocciati” nella dieta per gli esami di maturità che interessano oltre mezzo milione di studenti.

Un aiuto per vincere la preoccupazione viene dagli alimenti ricchi di sostanze rilassanti come – sottolinea la Coldiretti – pane, pasta o riso, lattuga, radicchio, cipolla, formaggi freschi, yogurt, uova bollite, latte caldo, frutta dolce e infusi al miele che favoriscono il sonno e aiutano l’organismo a rilassarsi per affrontare con la necessaria energia e concentrazione la sfida scolastica.  Per affrontare il rush finale da evitare, perché possono provocare insonnia e agitazione, sono oltre al caffè anche patatine in sacchetto, salatini e cioccolata che sono invece spesso presenti tra le scorte di emergenza delle ansiose vigilie.

È necessario – consiglia la Coldiretti – cercare di riposare adeguatamente facendo attenzione all’alimentazione, evitando sia il digiuno che gli eccessi, in particolare con cibi pesanti o con sostanze eccitanti. Tra i condimenti out sono da evitare cibi con sodio in eccesso per cui vanno banditi curry, pepe, paprika e sale in abbondanza, ma anche piatti nei quali sia stato utilizzato dado da cucina. Esistono invece cibi che – evidenzia la Coldiretti – aiutano a rilassarsi per la presenza di un aminoacido, il triptofano, che favorisce la sintesi della serotonina, il neuromediatore del benessere e il neurotrasmettitore cerebrale che stimola il rilassamento. La serotonina aumenta con il consumo di alimenti con zuccheri semplici come la frutta dolce di stagione ma effetti positivi nella dieta serale si hanno con legumi, uova bollite, carne, pesce, formaggi freschi.

Tra le verdure – ricorda ancora la Coldiretti – al primo posto la lattuga, seguita da cipolla e aglio, perché le loro spiccate proprietà sedative conciliano il sonno. Bene anche un bicchiere di latte caldo, giusto prima di andare a letto, che oltre a diminuire l’acidità gastrica che può interrompere il sonno, fa entrare in circolo durante la digestione elementi che favoriscono una buona dormita per via di sostanze, presenti anche in formaggi freschi e yogurt, che sono in grado di attenuare insonnia e nervosismo. Infine – conclude la Coldiretti – un buon dolcetto di incoraggiamento ricco di carboidrati semplici ha una positiva azione antistress, così come infusi e tisane dolcificati con miele che creano un’atmosfera di relax e di piacere che distende la mente e la rende più pronta a rispondere alle sollecitazioni degli esaminatori.

I TRUCCHI DELLA DIETA PER GLI  ESAMI
CIBI BOCCIATI                       CIBI PROMOSSI
Patatine in sacchetto                 Pasta, Riso, Pane, Orzo
Piatti con dado da cucina           Lattuga, Radicchio Cipolla, Aglio
Cioccolato, Cacao                      Rape, Cavolo
Caffè, The                                 Formaggi freschi, Yogurt
Curry, Pepe, Paprika                  Uova bollite
Superalcolici                             Miele in infusi caldi, Latte caldo
Salatini                                     Frutta dolce
Dolce

Fonte: Coldiretti

Telefono Verde AIDS, ISS: i giovani non chiamano e gli utenti sono più disinformati

Gio, 06/22/2017 - 06:48

Sono sempre meno i giovani che utilizzano il Telefono Verde AIDS e IST e sui temi della prevenzione aumenta la disinformazione degli utenti. Anche il test HIV non viene sistematicamente eseguito da circa la metà di coloro che chiamano dichiarando di aver avuto un comportamento a rischio. Rimangono costanti le richieste di consulenza in materia legale con riferimento a stigma, discriminazione sul posto di lavoro, violazione della privacy, accesso alle cure, a seguito delle quali in occasione del trentennale è stato realizzato dall’ISS un opuscolo informativo, La bussola sui diritti esigibili dalle persone sieropositive, che sarà scaricabile gratuitamente dal sito dell’ISS.

È questo, in sintesi, il profilo di consapevolezza tracciato attraverso l’analisi dei contenuti emersi durante i cinquanta interventi di counselling telefonico che mediamente vengono effettuati ogni giorno dagli esperti del Telefono Verde dell’Istituto Superiore di Sanità; Telefono Verde che il 20 giugno compie trent’anni di attività durante i quali ha risposto a oltre 2 milioni di domande svolgendo quasi 800 mila interventi di counselling all’interno di telefonate effettuate in maggioranza da uomini (75,4%); da persone che dichiarano di aver avuto rapporti eterosessuali (56,8%); da giovani appartenenti alla fascia di età compresa tra i 25 e i 39 anni (57%).

Proprio i dati del Telefono Verde dimostrano come sia sempre più importante elevare il livello di consapevolezza sui comportamenti corretti in materia di salute – afferma Walter Ricciardi Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità – La disinformazione nel corso di questi trent’anni è passata dall’11,4% rilevato nel primo decennio al 13,6% rilevato negli ultimi anni. Relativamente all’HIV, per esempio, in 12 telefonate su cento effettuate da persone di tutte le età emerge ancora che il rischio di contrarre l’infezione sia legato a baci, zanzare e bagni pubblici. La richiesta costante di informazioni su tematiche legali, inoltre, ci ha convinti a produrre, proprio in quest’occasione uno strumento informativo di orientamento per la tutela dei diritti delle persone con HIV nell’ottica anche della tutela del diritto all’accesso alle cure.

Le chiamate in diminuzione riguardano, rispetto soprattutto ai primi anni dell’epidemia, sia le donne, 33% nel decennio 1987-1997 scese al 13,9% nel decennio 2007-2017, sia i giovani che sono passati dal 23,3% nel decennio 1987-1997 all’11,9% nel decennio 2007-2017 – dichiara Anna Maria Luzi, Direttore dell’Unità Operativa RCF all’interno della quale si colloca il Telefono Verde – le prime perché probabilmente hanno un accesso facilitato ai servizi di prevenzione territoriali per la salute della donna, i secondi perché sembrano prediligere altri canali informativi, quali internet e per questo dal 2013 l’attività di counselling telefonico è integrata dal sito www.uniticontrolaids.it. Ciò fa sembrare che sottovalutino i rischi di infezione legati all’attività sessuale. In generale i quesiti hanno riguardato soprattutto le modalità di trasmissione dell’HIV (25,8%) e le informazioni relative ai test (22,1%). Un’ulteriore analisi statistica relativamente all’arco temporale febbraio 2011 – maggio 2017 periodo che vede la rilevazione dell’informazione sul test HIV, ha evidenziato che nel 74,8% delle telefonate (pari a 74.415 telefonate su un totale di 99.392) è stata posta attenzione sul test HIV, rilevando che nel 50% dei casi il test non è mai stato eseguito. Dall’analisi dei dati relativi all’esecuzione del test emerge ulteriormente che l’esame è stato effettuato per motivazioni indipendenti dal comportamento a rischio, in una proporzione di telefonate pari al 2% (interventi chirurgici-0,1%, gravidanza-0,4% o durante una donazione di sangue-1,5%).

Da tutto questo, afferma Gianni Rezza, Direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’ISS, si evidenzia una percezione del rischio notevolmente abbassata nonostante resti rilevante il numero delle nuove diagnosi di infezione da HIV segnalate dal Sistema di Sorveglianza COA/ISS che risultano essere nel 2015 pari a 3.444 nuovi casi con l’incidenza più alta osservata tra le persone di 25-29 anni che rappresentano anche la fascia di età in cui è più alta la disinformazione tra gli utenti del Telefono Verde.

Inoltre, dall’analisi dei quesiti emersi durante gli interventi di counselling le infezioni sessualmente trasmesse, in generale, sembrano destare meno attenzione da parte degli utenti del Telefono Verde nonostante il Sistema di Sorveglianza Sentinella del COA/ISS ne abbia registrato un aumento progressivo (le segnalazioni hanno subito dal 2005 al 2014 un incremento pari al 33,2%) che ha colpito soprattutto le donne.

Serve una maggiore consapevolezza fra i giovani nell’evitare comportamenti sessuali sbagliati perché questo ha a che fare con il loro futuro – conclude Ricciardi – Si pensi alla Clamydia che ha la più alta prevalenza tra le giovani donne tra i 15 e i 24 anni, un’infezione che può comportare conseguenze sulla salute della donna e arrecare notevoli danni alla sua fertilità.

Il Servizio, gratuito e anonimo (per il cittadino), consente di dare risposte (sia in italiano, sia in inglese) ai bisogni informativi della persona-utente, di inviarla laddove necessario ai Servizi di prevenzione, diagnosi, cura e assistenza presenti sul territorio, disponendo di un archivio informatizzato di oltre 2.000 strutture (centri di diagnosi e cura delle malattie infettive, consultori, centri per le infezioni a trasmissione sessuale, associazioni di volontariato, ONG), questo grazie ad una presenza, dal lunedì al venerdì, dalle ore 13.00 alle ore 18.00, degli esperti del Telefono Verde AIDS e IST 800 861061.

Per approfondire:

>> La Bussola, vademecum per gli utenti

>> Storia del Telefono Verde

Fonte: Ufficio Stampa ISS

Il 27 giugno incontro sulla formazione gratuita all’Informagiovani di Fucecchio (FI)

Gio, 06/22/2017 - 06:42

Clicca per ingrandire

Tante le proposte di formazione messe a disposizione gratuitamente dalla Regione Toscana, l’incontro ha infatti lo scopo di fornire ai partecipanti una panaromica del catalogo formativo, inoltre su ruchiesta dell’interessato è possibile prenotare un colloquio di orientamento con gli operatori del centro per ulteriori approfondimenti.

L’incontro si svolgerà presso la sede dell’Informagiovani in P.zza La Vergine, 21 a Fucecchio dalle ore 17.00 alle ore 18.00.

>> Per prenotazione o ulteriori informazioni: telefono 0571/23331 oppure www.informagiovani@comune.fucecchio.fi.it

Fonte: Comune di Fucecchio

Fondazione ANT e Villa Donatello insieme per migliorare la qualità della vita del malato oncologico

Gio, 06/22/2017 - 06:37

Fondazione ANT e Villa Donatello hanno presentato oggi il progetto AccANTo per i malati oncologici assistiti a domicilio dalla Fondazione, estendendo e modificando il progetto Viver meglio, che Villa Donatello ha realizzato per le persone che vogliano migliorare il proprio stile di vita.

Il progetto, partito a fine aprile, realizzato e coordinato dal Prof. Giorgio Galanti, ha lo scopo di creare un programma personalizzato di esercizio fisico e di alimentazione per i malati oncologici che stanno effettuando la chemioterapia o per coloro che sono in fase di riabilitazione dopo essere guariti da un tumore.

I malati oncologici – ha dichiarato la dottoressa Silvia Leoni, Coordinatore Sanitario ANT Toscana – sono persone di solito fortemente motivate a cercare informazioni e consigli su dieta, attività fisica e integrazioni alimentari utili a migliorare i risultati terapeutici, la qualità di vita e la sua durata. Coloro che guariscono da un tumore si pongono l’obiettivo di prevenire la recidiva, l’insorgenza di nuovi tumori e di altre patologie croniche; coloro che invece sono affetti da neoplasia in trattamento o in fase avanzata possono beneficiare di questo programma di supporto per alleviare i sintomi (la fatica, la debolezza muscolare, l’anoressia, la nausea) e migliorare la qualità della loro vita. Ogni giorno nell’area di Firenze-Prato-Pistoia assistiamo più di 300 persone, questo progetto rappresenta un tassello in più da aggiungere al nostro servizio, per migliorarlo ulteriormente.

Il programma è aperto a tutti i malati oncologici, con qualsiasi tipo di patologia tumorale e in qualsiasi fase di malattia. Villa Donatello ospita nei suoi ambulatori il Prof. Giorgio Galanti, cardiologo e medico dello sport, il fisioterapista e la dietista che impostano un programma di attività fisica e un regime dietetico per ogni persona, che sarà seguita poi per un periodo di sei mesi gratuitamente.

Siamo orgogliosi – afferma l’Amministratore Delegato di Villa Donatello Dr Alberto Rimoldi – di aver intrapreso questo innovativo percorso in collaborazione con ANT per i pazienti oncologici, primo in Italia nel suo genere, che nasce proprio dall’esperienza di Viver meglio, il programma che, grazie all’impegno coordinato di un team di specialisti aiuta a correggere le cattive abitudini alimentari e di scarsa attività fisica per guadagnare in salute. Con il progetto AccANTo – aggiunge – continua e si rafforza l’impegno di Villa Donatello al fianco di ANT e dei pazienti oncologici.

Fondazione ANT – la più ampia realtà non profit in Italia per l’assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore – finanzierà il progetto nel periodo 2017-2018 per 20 persone selezionate tra i propri assistiti: Il nuovo Progetto AccANTo che ci lega a Villa Donatello – ha dichiarato Simone Martini, Delegato ANT Firenze – mira a migliorare la qualità della vita del paziente oncologico. Questo è uno dei valori portanti di Fondazione ANT. Seguire il malato e la sua famiglia, mettendo al centro la dignità della vita della persona anche nella malattia, è il nostro obiettivo principale. Contiamo di aumentare il numero dei pazienti del progetto nel corso del prossimo anno. Spero che i nostri pazienti  possano testimoniare il valore dell’ assistenza di Fondazione ANT ed essere portavoce di questo valore nella loro famiglia e anche per coloro che dovessero avere bisogno del nostro aiuto”.

Un aspetto molto importante – ha sottolineato il Prof. Galanti – è proprio l’insegnamento che i nostri pazienti possono dare ai loro familiari su stili di vita corretti e sulla dieta mediterranea come stile di vita.

Alla conferenza stampa erano presenti anche il Vicepresidente del Consiglio Comunale Massimo Fratini e la Responsabile Scientifica di Fiorentina Women Cristina Scaletti. Fratini ha evidenziato come le istituzioni locali siano tenute ad avere a cuore un lavoro come quello messo in piedi da Fondazione ANT e Villa Donatello, proprio nell’interesse del benessere della comunità. Cristina Scaletti ha parlato della vicinanza di Fiorentina alla Fondazione ANT data anche la recente campagna di comunicazione che ha coinvolto le atlete di Fiorentina Women al fianco di ANT e l’importanza di una corretta pratica sportiva come strumento principe di prevenzione.

La collaborazione fra Fondazione ANT e Villa Donatello va avanti ormai dall’inizio del 2016, attraverso la promozione di progetti di prevenzione oncologica gratuita aperti alla cittadinanza.

Nel 2016 la collaborazione ha reso possibile ad ANT offrire 387 visite dermatologiche gratuite nell’ambito del Progetto Melanoma per la prevenzione dei tumori della pelle, 307 controlli nell’ambito del Progetto Mammella per la diagnosi precoce dei tumori mammari, 555 controlli ecografici del Progetto Tiroide per l’individuazione di noduli tiroidei e 17 visite nutrizionali per migliorare l’alimentazione in ottica di benessere e prevenzione. La sinergia tra ANT e Villa Donatello in ambito di prevenzione si rinnova nel 2017, con un fitto programma di visite gratuite già in corso. Ai progetti di prevenzione del 2016 si aggiunge il Progetto Ginecologia che prevede 80 visite nel solo anno 2017.

Fondazione ANT effettua un servizio completamente gratuito di assistenza domiciliare per i malati di tumore in tutte le fasi di malattia nell’area di Firenze, Prato e Pistoia fin dal 1995. Il servizio “non va in vacanza”, perché rimane attivo anche nel periodo estivo, 24 ore su 24, tutti i giorni.

Per le richieste di assistenza è possibile chiamare il n. 055.5000210 in orario 9,30-13,30

Per conoscere il calendario mensile delle visite di prevenzione organizzate da ANT a Villa Donatello e in altri luoghi della Toscana, è possibile visitare la sezione Prevenzione del sito ant.it/toscana. Per avere informazioni sulle attività di Fondazione ANT in Toscana e offrire il proprio aiuto come Volontari è possibile contattare la sede di Firenze della Fondazione al numero 055.5000210.

Fonte: Ufficio Stampa Villa Donatello

Sicurezza Stradale Europa 2016: più di 10mila vittime della strada collegate alla mobilità per lavoro: il 40% del totale

Mer, 06/21/2017 - 06:01

Circa il 40% delle 25.671 vittime europee degli incidenti stradali del 2016 – vale a dire più di 10mila persone (in media 28 ogni giorno) – può essere riferito agli spostamenti sul lavoro e casa-lavoro. È quanto rileva il nuovo rapporto dell’European Transport Safety Council (ETSC) sulla sicurezza stradale nella UE.

Se, da una parte, negli ultimi tre anni il numero delle vittime sulle strade dell’Unione Europea non è diminuito, dall’altra il Consiglio Europeo per la Sicurezza nei Trasporti (ETSC) sollecita i datori di lavoro, i governi nazionali e l’Unione Europea ad incrementare gli sforzi per affrontare il problema del rischio legato alla mobilità per lavoro.

“Pur essendoci esempi molto positivi da parte di piccole e grandi organizzazioni in tutta Europa che iniziano ad affrontare seriamente il problema della sicurezza stradale – dichiara Antonio Avenoso, Direttore Generale di ETSC – ve ne sono migliaia che ‘chiudono un occhio’ di fronte ai rischi che i dipendenti affrontano ogni giorno sulle strade. Molte società, poi, considerano in maniera errata la gestione del rischio, come un peso anziché un’opportunità. Oggi, invece, si può fare molto per contribuire a limitare i costi assicurativi, diminuire le assenze sul lavoro e rafforzare l’immagine di una società: ridurre i pericoli attraverso la gestione del viaggio, fare una formazione mirata e acquistare veicoli più sicuri. Se è vero che i datori di lavoro devono fare di più, il nostro rapporto evidenzia che hanno bisogno dell’aiuto e del sostegno da parte dei governi nazionali e dell’UE”.

Un primo passo fondamentale per poter affrontare il problema dei decessi negli spostamenti sul lavoro e casa-lavoro è rappresentato dalla raccolta dati. Oggi nella maggior parte dei Paesi dell’UE le Forze dell’Ordine non annotano lo scopo del viaggio quando registrano le caratteristiche di un incidente stradale, non esiste, poi, una definizione standard per le morti sulle strade negli spostamenti sul lavoro e casa-lavoro.

Gli autori dello studio affermano, inoltre, che Governo ed Autorità pubbliche dovrebbero dare il buon esempio adottando programmi di gestione della sicurezza negli spostamenti sul lavoro e casa-lavoro dei propri dipendenti oltre che delle flotte, mentre la sicurezza dei veicoli dovrebbe essere compresa fra i requisiti necessari per partecipare agli appalti pubblici.

Fonte: ACI

Fake news. Agcom: inibire accesso a risorse pubblicitarie ai siti che veicolano notizie false

Mer, 06/21/2017 - 05:59

“L’informazione di qualità è un bene pubblico” e se un Paese democratico può forse fare a meno delle forme classiche di fare informazione generalista, “non potrà né oggi né in futuro fare a meno di una informazione giornalistica autorevole, professionale, trasparente, responsabile”. Lo ha detto il Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), Angelo Marcello Cardani, intervenendo a Palermo ad un incontro sui temi della web reputation, cyberbullsimo e fake news organizzato dal Corecom Sicilia. Obiettivo della giornata era riflettere sulla sempre maggiore diffusione sulla Rete di notizie artefatte o false e sulle possibili misure di prevenzione e contrasto del fenomeno da parte degli stakeholder, pubblici e privati.

Secondo Cardani, il vero problema è che a differenza dei mezzi di informazione tradizionali, sul web “non esistono direttori responsabili, non ci sono garanti della veridicità e correttezza delle notizie pubblicate che rispondano ad un giudice delle ‘bufale’ eventualmente veicolate”. Il contrasto alle fake news sul web è quindi molto più complesso, ma per il Presidente dell’Agcom “un importante segnale potrebbe essere dato adottando meccanismi che inibiscano l’accesso alle risorse pubblicitarie, veicolate attraverso le grandi piattaforme digitali, ai siti che siano riconosciuti quali veicoli di notizie false”.

Nel ricordare come Agcom sia in prima linea nella tutela dei cittadini più deboli rispetto alle false notizie e ai fenomeni correlati dell’hate-speech e cyberbullismo, Cardani ha auspicato una strategia regolatoria che sappia graduare gli interventi, “partendo da un approccio di moral suasion e light-touch regulation che dia precedenza a un regime fondato su obblighi di trasparenza e accountability delle funzioni di distribuzione delle notizie da parte delle piattaforme internet”. Non a caso, ha ricordato, l’Autorità sta concludendo un’indagine conoscitiva che attraverso un approccio scientifico vuole dare risposte concrete sul tema del ruolo crescente dei grandi aggregatori del web come piattaforme di informazione e giornali globali.

Fonte: Agcom

Regione Toscana: Vieni Con Me!, un’auto con autista che accompagna a visite e terapie oncologiche

Mer, 06/21/2017 - 05:54

Vieni Con Me! è stato presentato stamani nel corso di una conferenza stampa dall’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, assieme a Chiara Paglino, della direzione medica Novartis, Monica Calamai, direttore generale dell’AOU di Careggi, e Lorenzo Livi, responsabile della radioterapia di Careggi.

“Sono molto contenta che ci sia anche Careggi tra i quattro ospedali italiani coinvolti in questa iniziativa pilota – dice l’assessore Stefania Saccardi – Come Regione, stiamo mettendo in atto una serie di inziative per essere più vicini alle persone malate di tumore, farle sentire meno sole in questa fase delicata della loro vita, e assisterle meglio nel loro percorso, sollevandole, per quanto possibile, da tutte quelle incombenze legate alla loro patologia. Per questo accolgo con grande favore l’iniziativa di Novartis, e spero che, dopo i sei mesi di sperimentazione, il progetto possa essere esteso anche ad altri ospedali toscani”.

“Riteniamo – commenta Luigi Boano, general manager Novartis Oncology Italia – che l’impegno di un’azienda farmaceutica come la nostra non possa esaurirsi nella ricerca e nello sviluppo di farmaci innovativi, ma debba anche estendersi a progetti indirizzati alle necessità del paziente, che per noi deve essere al centro di ogni attività. In particolare, uno dei temi sociali che riteniamo prioritari, riguarda l’accessibilità ai luoghi di cura per i pazienti oncologici. Per questa ragione abbiamo sostenuto il progetto Vieni Con Me, espressamente rivolto ai quei pazienti che hanno difficoltà a raggiungere la sede ospedaliera nelle visite programmate. Il servizio nasce proprio per facilitare l’accesso alle cure per questi pazienti e per consentire all’oncologo un’ottimale presa in carico del proprio paziente”.

Il progetto Vieni Con Me!

Il progetto nasce dall’esigenza sociale, emersa da diversi centri ospedalieri, di agevolare quanto più è possibile l’accessibilità ai luoghi di cura per i pazienti oncologici. Si tratta di un tema in linea con l’introduzione del principio dell’umanizzazione delle cure e della centralità del paziente, veri e propri fulcri del Patto per la Salute 2014-1017, accordo programmatico tra il Governo e le Regioni, finalizzato a migliorare la qualità dei servizi, a promuovere l’appropriatezza delle prestazioni e a garantire l’unitarietà del sistema.

In cosa consiste il servizio?

Vieni Con Me! è un servizio di trasporto non assistito a disposizione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, che permette il trasferimento dei pazienti dalla loro abitazione al centro di riferimento.

A chi è rivolto?

Vieni Con Me! è rivolto a quei pazienti che afferiscono dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, per i quali sono presenti particolari difficoltà nel raggiungere la sede ospedaliera nelle visite programmate. Il servizio nasce proprio per facilitare l’accesso alle cure per questi pazienti. Infatti, in questo modo, l’oncologo potrà assicurare la presa in carico ottimale del proprio paziente.

Come funziona?

– Il Centro oncologico definisce i criteri e individua i pazienti che possono usufruire del servizio: quelli con maggiori difficoltà nel raggiungere la sede ospedaliera nelle visite programmate.

– L’oncologo consegna un buono al paziente, valido per un’andata e ritorno dalla sua abitazione alla sede ospedaliera.

– Il paziente, una settimana prima, prenota il servizio.

– Il giorno dell’appuntamento, un autista incaricato passa a prelevare il paziente presso il suo domicilio.

– Il servizio garantisce l’arrivo all’ospedale di Careggi nel rispetto dell’orario dell’appuntamento.

– L’autista è poi a disposizione del paziente per il rientro al suo domicilio.

Durata e sviluppi futuri

Vieni Con Me! è interamente sponsorizzato da Novartis Oncology. Si tratta di un’iniziativa pilota che coinvolge quattro centri di riferimento in Italia: oltre a Careggi, il Centro Oncologico di Aviano, l’ Ospedale di Taormina e il Policlinico Gemelli di Roma. Al termine dei prossimi sei mesi, il progetto sarà rivalutato e, se avrà incontrato il gradimento degli oncologi e dei pazienti, proseguirà anche per il 2018, possibilmente migliorato grazie ai commenti di chi ne avrà usufruito. L’anno prossimo verrà valutata la possibile estensione ad altri centri ospedalieri della Toscana.

Fonte: Regione Toscana

Comune di Montemurlo (PO), contributi per i canoni di affitto: pubblicata la graduatoria provvisoria

Mer, 06/21/2017 - 05:51

Il Comune di Montemurlo informa che sul sito istituzionale (www.comune.montemurlo.po.it) è stata pubblicata la graduatoria provvisoria per l’assegnazione dei contributi ad integrazione dei canoni di locazione per l’ anno 2017, suddivisa per fasce di appartenenza, “A” e “B”, e l’ elenco esclusi.

>> Per maggiori informazioni ci si può rivolgere all’ufficio politiche sociali (via Bicchieraia 5) tel. 0574 558 571

Fonte: Comune di Montemurlo

Il mare più bello 2017: la Guida di Legambiente e Touring Club Italiano cambia e si rinnova

Mar, 06/20/2017 - 06:09

C’è aria di rinnovamento per Il mare più bello 2017, la Guida di Legambiente e Touring Club Italiano che quest’anno offre ai suoi lettori una nuova bussola, quella dei comprensori turistici, per orientarsi tra le tante località marine e lacustri della Penisola. La Guida mette in fila oltre 100 comprensori (tra marini e lacustri, ossia territori vasti che possono contenere anche più comuni. Una scelta dettata dal fatto che chi va in vacanza non si ferma al confine amministrativo, ma visita spesso un territorio più ampio optando per modalità di turismo itinerante. Ecco perché quest’anno Il Mare più bello non assegna le 5 vele ai singoli comuni, ma ad interi comprensori turistici scelti secondo i tradizionali criteri della Guida e all’interno dei quali è poi possibile scoprire i comuni che ne fanno parte con le singole valutazioni. Nel 2017 sono 21 comprensori turistici che hanno ottenuto il riconoscimento delle cinque vele: 15 quelli marini e 6 quelli lacustri.

A guidare la classifica dei comprensori turistici a cinque vele sono il Litorale di Chia(a sud della Sardegna che interessa l’area del comune di Domus de Maria in provincia di Cagliari), la Maremma Toscana al secondo posto (con Castiglione della Pescaia come miglior comune, seguito da Scarlino, Marina di Grosseto e Follonica in provincia di Grosseto) e al terzo posto svetta la Baronia di Posada e Parco di Tepilora (in provincia di Nuoro sulla costa occidentale della Sardegna, che ha come miglior comune quello di Posada, seguito da Siniscola). Seguono in graduatoria il Litorale di Baunei (sulla costa orientale sarda), L’Alto Salento Adriatico (con i comuni di Melendugno e Otranto in provincia di Lecce), la Costa del Parco Agrario degli Ulivi secolari (sempre in Puglia, guidata dal comune di Polignano a Mare seguito da Ostuni, Monopoli, Fasano e Carovigno nelle provincie di Bari e Brindisi), la Costa d’Argento e Isola del Giglio (qui domina l’Isola del Giglio e Capalbio), la Planargia (ovvero il litorale del comune di Bosa), l’isola di Ustica (in Sicilia), la Gallura e PN Arcipelago La Maddalena (vasto comprensorio nella Sardegna nord orientale guidato da Santa Teresa Gallura, comune al top, seguito da La Maddalena, Palau e Arzachena), il Sud Cilento (in Campania con Pollica Acciaroli e Pioppi, miglior comune, seguito da Camerota, Centola-Palinuro, Castellabate ed altri), l’Isola di Salina (nell’arcipelago delle Eolie). Ed ancora la Costa di Maratea e il Golfo di Policastro (con Maratea come comune di spicco seguito da Sapri (Sa) e San Giovanni a Piro-Scario (Sa), le Cinque Terre (in Liguria guidate da Vernazza e poi da Monterosso al Mare e Riomaggiore) e il litorale Nord Trapanese(un comprensorio nella Sicilia orientale con al vertice il comune di San Vito Lo Capo, seguito da Custonaci e Erice).

La Sardegna è risultata quest’anno la regione più premiata con ben 5 comprensori a 5 vele: dalle terre della Baronia di Posada, poco sotto Olbia, all’area più a nord che comprende la Gallura e il Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena; e poi più a sud dal comprensorio di Baunei e lungo il litorale di Chia per arrivare alla costa occidentale, lungo il litorale della Planargia, che comprende il comune di Bosa. Importanti anche i riconoscimenti ottenuti da Toscana (2 comprensori), Puglia (con 2 comprensori) e Sicilia (3 comprensori).

I comprensori turistici raccolti nella guida ll mare più bello 2017 sono stati individuati sulla base dei dati raccolti da Legambiente sulle caratteristiche delle qualità ambientali e di quelle dei servizi ricettivi: uso del suolo, degrado del paesaggio e biodiversità, attività turistiche; stato delle aree costiere; mobilità; energia; acqua e depurazione; rifiuti; iniziative per la sostenibilità; sicurezza alimentare e produzioni tipiche; mare, spiagge ed entroterra, struttura sociale e sanitaria. I dati sono stati integrati dalle valutazioni espresse dai circoli locali e dall’equipaggio di Goletta Verde.

Anche quest’anno la Guida dedica infine una sezione alle località regine del turismo lacustre. Nella classifica dei comprensori lacustri a cinque vele svetta al primo posto il Lago di Molveno (Tn), seguito da Lago di Fiè (Bz) e dal Lago di Monticolo (Bz), tutti in Trentino Alto Adige. Seguono in graduatoria il Lago del Mis in Veneto, il Lago dell’Accesa (Toscana) e il lago di Avigliana Grande (in Piemonte). Il Trentino Alto-Adige si conferma la regione al top per numeri di comprensori tra i primi classificati, con ben tre laghi su sei a 5 vele. Inoltre il Trentino Alto Adige ospiterà a fine settembre il primo Festival dei Laghi, organizzato da Legambiente e che avrà come cuore centrale il comune di Molveno. Qui saranno invitate le amministrazioni lacustri di tutta Italia per fare il punto e confrontarsi sulla situazione dei laghi italiani, ma anche per presentare proposte, buone pratiche ed esperienze di successo capaci di coniugare turismo lacustre, sostenibilità ambientale e turismo territoriale.

La guida Il mare più bello, edita dal Touring Club Italiano in collaborazione con BCC Credito Cooperativo, è in libreria al prezzo di 19.90 Euro (256 pagine).

Fonte: Ufficio stampa Legambiente

MIPAAF, approvato decreto controlli sul biologico: più trasparenza e maggiore tutela dei consumatori

Mar, 06/20/2017 - 06:04

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) rende noto che il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi lo schema di decreto legislativo recante disposizioni di armonizzazione e razionalizzazione della normativa sui controlli in materia di produzione agricola e agroalimentare biologica. La norma attua la delega contenuta nel Collegato agricoltura e aggiorna le disposizioni ferme al 1995, adeguandole anche alle sopravvenute leggi europee. Inizia ora l’iter previsto per la definitiva approvazione.

Il provvedimento ha i seguenti obiettivi:
– garantire una maggiore tutela del consumatore;
– assicurare una maggiore tutela del commercio e della concorrenza;
– semplificare e unificare in un solo testo di legge la materia dei controlli sulla produzione agricola biologica;
– rendere il sistema dei controlli più efficace anche sotto il profilo della repressione.

“Vogliamo rendere sempre più forte, sicuro e trasparente – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – il settore biologico italiano. Siamo leader in Europa per numero di operatori e vediamo una crescita progressiva delle superfici coltivate a biologico. Con questo provvedimento c’è un salto di qualità nei controlli, per dare sempre più garanzie ai consumatori e ai produttori onesti. Mettiamo in un unico testo tutte le disposizioni in materia e soprattutto introduciamo disposizioni contro i conflitti di interesse che si sono verificati in passato. Rendiamo più corretti e trasparenti i rapporti tra controllori e controllati, in modo da rafforzare la credibilità di un settore assolutamente strategico”.

“Con questo decreto – ha commentato il Vice Ministro Andrea Olivero – si compie un altro passo per il rafforzamento del bio e si prosegue con l’attuazione del Piano Strategico Nazionale approvato lo scorso anno, mediante la messa a punto delle disposizioni necessarie per incrementare la tutela del consumatore, garantire la terzietà dei controlli e assicurare sanzioni adeguate per il corretto funzionamento del sistema, un altro impegno che questo Governo ha mantenuto”.

LE NOVITÀ PRINCIPALI

SISTEMA DEI CONTROLLI
Il decreto conferma che il Mipaaf è l’autorità competente per l’organizzazione dei controlli e che delega tali compiti ad organismi di controllo privati e autorizzati;

– l’Ispettorato centrale per la tutela della qualità e la repressione frodi dei prodotti agroalimentari rilascia le autorizzazioni all’esercizio dei compiti di controllo e dunque vigila e controlla l’attività degli organismi;

– al fine di rafforzare il sistema, al Comando unità tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri è attribuita, oltre all’attività di controllo sugli operatori, anche quella di vigilanza sugli organismi di controllo;

– le Regioni e le province autonome conservano ed esercitano l’attività di vigilanza e controllo negli ambiti territoriali di competenza.

NORME CONTRO IL CONFLITTO DI INTERESSI TRA CONTROLLORI E CONTROLLATI
In particolare la norma introduce meccanismi a rafforzamento della leale concorrenza e per l’eliminazione dei conflitti di interessi degli organismi di controllo. Per questo si stabilisce che:

– gli operatori del biologico non possono detenere partecipazioni societarie degli organismi di controllo,

– gli organismi di controllo non possono controllare per più di 5 anni lo stesso operatore,

– gli organismi di controllo devono garantire adeguate esperienza e competenza delle risorse umane impiegate.

– nuovi obblighi di comportamento degli organismi di controllo, che discendono dai principi di trasparenza e correttezza e conseguenti sanzioni amministrative pecuniarie, con funzioni deterrenti.

BANCA DATI DELLE TRANSAZIONI BIO CONTRO LE FRODI
La norma istituisce una banca dati pubblica di tutte le transazioni commerciali del settore biologico fruibile da tutti gli operatoti del sistema, per rendere più trasparenti le transazioni e più tempestiva l’azione antifrode e maggiore la tutela dei consumatori.

Fonte: Ufficio Stampa Mipaaf

A11 Firenze-Pisa Nord: chiuso l’allacciamento con la A1 Milano-Napoli

Mar, 06/20/2017 - 05:53

Autostrade per l’Italia comunica che sulla A11 Firenze-Pisa nord, per due notti non consecutive, con orario 22:00-06:00, sarà chiuso l’allacciamento con la A1 Milano-Napoli, per chi da Pisa è diretto a Bologna, per lavori di riqualificazione idraulica, nei seguenti giorni: dalle ore 22:00 di lunedì 19 alle ore 06:00 di martedì 20 giugno; dalle ore 22:00 di mercoledì 21 alle ore 06:00 di giovedì 22 giugno.

In alternativa, chi proviene da Pisa ed è diretto sulla A1 (verso Bologna), dovrà proseguire per Firenze, utilizzare la rotatoria di Peretola e rientrare sulla A11 fino all’immissione con la A1 alla stazione di Firenze nord, per riprendere il transito in direzione di Bologna.

Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati tramite: i collegamenti “My Way” in onda sul canale 501 Sky Meteo24; sulla App My Way scaricabile gratuitamente dagli store di Android e Apple; su Sky TG24 HD (canali 100 e 500 di Sky) e su Sky TG24, disponibile al canale 50 del digitale terrestre. Sul sito autostrade.it, su RTL 102.5, su Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in area di servizio.

>> Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center Autostrade al numero 840.04.21.21.

Fonte: Autostrade per l’Itali

A Fucecchio è possibile aderire alla campagna sulla donazione di organi e tessuti

Mar, 06/20/2017 - 05:51

L’amministrazione comunale di Fucecchio ha accolto favorevolmente il modello toscano riferito a “Una scelta in Comune”, che nella nostra Regione prevede la raccolta della dichiarazione di volontà alla donazione di organi e tessuti al momento del rilascio e/o rinnovo della carta d’identità ed in qualsiasi momento il cittadino deciderà di farlo.

E’ l’effetto concreto dell’applicazione del protocollo di intesa “Carta d’identità – Donazione organi”, che sarà firmato a Firenze il prossimo 22 giugno a cui hanno aderito i comuni della Provincia di Firenze, insieme alla Azienda Usl Toscana Sud Est, all’Associazione Italiana Donatori Organi (AIDO) provincia di Firenze, in collaborazione all’Associazione Nazionale Comuni d’Italia (ANCI), che amplia le possibilità di registrazione delle volontà presso gli uffici anagrafe comunali.

“La donazione degli organi – ha commentato anche il sindaco Alessio Spinelli – è una scelta di grande e responsabile generosità che necessita di informazione e consapevolezza da parte di ogni cittadino. E’ importante attivare il massimo sforzo informativo soprattutto dopo che il legislatore ha attribuito un ruolo centrale al Comune in questo servizio”.

In Italia, nel 2015, sono stati effettuati 3.317 trapianti, 67 in più rispetto al 2014 e 228 rispetto al 2013, mentre i pazienti in lista d’attesa erano 9.070 (fonte Centro Nazionale Trapianti – Sistema Informativo Trapianti); bastano queste due cifre per rendere chiaro a chiunque quanto sia preziosa la donazione d’organi ed importante l’opera di sensibilizzazione per diffondere tale cultura; un’opera che l’amministrazione comunale di Fucecchio sta portando avanti in modo concreto, in collaborazione con l’Azienda USL Sud Est quale capofila regionale e di competenza quale responsabile per territorio la Ausl Toscana Centro, anche favorendo una capillare azione di informazione insieme alle associazioni di volontariato, in primo luogo AIDO.

Pertanto, tutti i cittadini maggiorenni in possesso di carta di identità, i cittadini stranieri con regolare documento di riconoscimento e tessera sanitaria validi residenti sul territorio nazionale, potranno esprimere la propria volontà al consenso o al diniego sulla donazione di organi e tessuti, firmando un modulo reperibile presso gli uffici anagrafe. L’orientamento espresso potrà essere mutato in qualsiasi momento, con una dichiarazione da rendere all’Ufficio Anagrafe presso il quale si è manifestata la prima volontà, o ad uno degli uffici dislocati su tutto il territorio nazionale del SSN, collegati alla banca dati del Centro Nazionale Trapianti. Il personale dell’ufficio anagrafe, garantendo, ovviamente, piena libertà di scelta, presenterà l’opportunità offerta alla collettività dall’attuale normativa vigente.

Fonte: Comune di Fuceccho

Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP: crescono produzione ed export nel 2016 e nei primi mesi del 2017

Lun, 06/19/2017 - 07:00

Il Pecorino Toscano DOP vola all’estero e si consolida sul mercato italiano. A dirlo sono i dati che fotografano il 2016 del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP, con oltre 1 milione e 500 mila forme prodotte e 1 milione e 125 mila forme vendute, tra tenero e stagionato, per un fatturato di circa 24,2 milioni di euro, cresciuto del 2,02 per cento rispetto all’anno precedente. Il fatturato complessivo al consumo è di oltre 50 milioni di euro. Sul fronte export, l’incremento è stato pari al 28,64 per cento, che si traduce in quasi 4,4 milioni di euro di fatturato e vede una forte ascesa del prodotto sui mercati europei. Il trend positivo ė confermato anche nei primi quattro mesi del 2017, dove la produzione registra un aumento del 2,77 per cento rispetto allo stesso periodo del 2016.

Il Pecorino Toscano DOP nel 2016. I dati di produzione e lavorazione dei 17 caseifici consorziati riferiti al 2016 parlano di oltre 34 milioni e 156 mila litri dilatte in arrivo da 870 allevatori, di cui 245 direttamente associati al Consorzio, con un incremento rispetto al 2015 del 12,73 per cento. I litri di latte destinati alla produzione di Pecorino Toscano DOP sono stati 20 milioni e 135 mila euro, pari al 14,75 per cento in più rispetto all’anno precedente, e sono stati trasformati in oltre 3.651 tonnellate di Pecorino Toscano DOP (+24,02 per cento rispetto al 2015), di cui 1.154 tonnellate tenero (+1.14 per cento) e 1.282 tonnellate stagionato (+ 1,98 per cento). Il prodotto venduto è stato pari a 2.436 tonnellate, con un incremento dell’1,58 per cento rispetto all’anno precedente.

Il trend positivo continua nel 2017. La produzione di Pecorino Toscano DOP presenta il segno positivo anche nei primi quattro mesi del 2017. I dati, disponibili fino al mese di aprile, parlano infatti di oltre 5 milioni e 923 mila litri di latte lavorato, con un incremento del 2,72 per cento rispetto al 2016, e di 1.804 tonnellate di Pecorino Toscano DOP prodotto, con un aumento pari al 2,77 per cento rispetto allo stesso quadrimestre del 2016. Segno positivo anche per il prodotto venduto, con 871 tonnellate che equivalgono al 15,69 per cento in più rispetto al 2016.

Il Pecorino Toscano DOP piace sempre di più all’estero. I dati riferiti alle esportazioni di Pecorino Toscano DOP nel 2016 parlano di un fatturato aumentato del 28,64 per cento rispetto al 2015, pari a circa 11 milioni di euro al consumo. Il prodotto registra una forte ascesa sui mercati europei, con un incremento del 26 per cento e la presenza sempre più forte in Germania (9,61 per cento delle esportazioni), Belgio (7,10 per cento), Finlandia (6,37 per cento), Regno Unito (5,09 per cento), Paesi Bassi (3,75 per cento) e Austria (3,51 per cento). Forte anche il consumo in Svizzera (13,34 per cento), mentre in altri continenti il Pecorino Toscano DOP si conferma molto presente e apprezzato negli Stati Uniti, con il 28,58 per cento delle esportazioni. Seguono Australia, Oceania e Asia, con valori più marginali ma sempre positivi.

Impegno continuo per garantire un prodotto di qualità. Nel 2016 il Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP ha portato avanti l’impegno a tutela della qualità del prodotto e dei consumatori contro frodi e falsificazioni. Le verifiche ispettive operate dall’Organismo di Controllo DQA, Dipartimento Qualità Agroalimentare, hanno interessato allevamenti e stabilimenti produttivi, con circa 350 ispezioni nei primi e 20 nei secondi. L’autocontrollo operato dal Consorzio di tutela nelle aziende produttive, invece, è stato pari a 32 visite ispettive e 64 analisi, mentre la vigilanza sulla vendita del Pecorino Toscano DOP ha registrato 64 visite ispettive presso punti vendita, con prelievo e analisi di 30 campioni di Pecorino Toscano DOP; 12 visite ispettive presso confezionatori e utilizzatori nei composti alimentari esterni; 16 visite ispettive presso confezionatori soci del Consorzio; la vigilanza è stata effettuata anche su internet con conseguenti segnalazioni all’ICQRF, Istituto centrale controllo qualità e repressione frodi, che ha effettuato 25 interventi repressivi su altrettanti siti web che vendevano Pecorino Toscano DOP falso. I controlli a tutela della qualità del prodotto e dei consumatori continuerà senza sosta, portando avanti anche l’impegno della Regione Toscana che lo scorso anno ha istituito una task force contro le frodi alimentari coinvolgendo le Procure della Repubblica di Firenze, Arezzo, Grosseto e Siena.

La promozione nazionale e internazionale del Pecorino Toscano DOP. Nel corso del 2016 sono stati numerosi e in Paesi diversi del mondo gli appuntamenti che hanno visto protagonista il Pecorino Toscano DOP. Attraverso il Consorzio di tutela, infatti, il prodotto punta molto sulla sua promozione a livello nazionale e internazionale e su una crescente sensibilizzazione verso la qualità di ciò che arriva sulle tavole dei consumatori, a partire dai più piccoli. Nel corso del 2016, il Consorzio ha partecipato al Winter Fancy Food di San Francisco ed è tornato negli USA a giugno, in occasione del Summer Fancy Food Show che si svolge ogni anno a New York. In Italia, il Consorzio ha partecipato al Chianti Classico Collection di Firenze, al Vinitaly di Verona, al Cibus di Parma e a Festambiente, a Grosseto. Il 2016 del Pecorino Toscano DOP nel mondo si è chiuso a novembre con la partecipazione al Food Expo di Ho Chi Minh City, in Vietnam.

Il 2017, invece, si è aperto con la rinnovata partecipazione al Winter Fancy Food di San Francisco, al Chianti Classic Collection e al Vinitaly, a cui si è unita la presenza al Sial di Toronto e a Tuttofood a Milano, entrambi nel mese di maggio. A fine giugno il Pecorino Toscano DOP sarà ancora protagonista a New York per il Summer Fancy Food, seguito da altri appuntamenti internazionali che vedranno il Consorzio al fianco di altri prodotti a marchio DOP e IGP espressione del mondo agroalimentare e vinicolo toscano nell’ambito del progetto EAT, European Art of Taste finanziato dall’Unione Europea.

Promozione e attenzione alla qualità. Accanto a manifestazioni nazionali e internazionali, il Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP ha partecipato a progetti dedicati alla qualità, fra cui il progetto “A scuola con la DOP”, promosso da Legambiente con incontri nelle scuole primarie della provincia di Grosseto e visita dei bambini nei caseifici, e il convegno su innovazione dei sistemi di allevamento e miglioramento quantitativo e qualitativo del latte ovino tenutosi a Grosseto ad aprile.
“Il 2016 e i primi mesi del 2017 – afferma il presidente del Consorzio di tutela del Pecorino Toscano DOP, Carlo Santarelli – confermano una situazione positiva sia per la produzione che per le vendite di Pecorino Toscano DOP, con dati molto buoni sia sul mercato nazionale che estero. Questi numeri, oltre a confermare la qualità del nostro prodotto e l’impegno di tutti i soggetti coinvolti, dagli allevatori ai produttori, dai confezionatori agli stagionatori, tengono alta anche l’attenzione del Consorzio sulla quantità e la qualità del latte, per permettere al Pecorino Toscano DOP di essere sempre più presente sul mercato italiano e su quello internazionale, aprendo anche nuove prospettive”.

“Il Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP – aggiunge il direttore, Andrea Righini – guarda al futuro, forte di questi dati positivi, con obiettivi di ulteriore crescita e valorizzazione del prodotto. Tra questi c’è il continuo miglioramento della qualità del latte e la possibilità di contare su una maggiore quantità di materia prima per soddisfare l’intera domanda del mercato e siamo costantemente in contatto con istituti di ricerca regionali, a partire dalla Scuola Sant’Anna di Pisa e dalle Università di Pisa e Firenze, per portare avanti studi che permettano di migliorare la qualità del latte e anche la sua quantità, partendo dal benessere delle pecore con innovazioni nei sistemi di allevamento e alimentazione. Sul fronte della qualità, abbiamo accolto con favore anche la legge che dallo scorso 19 aprile rende obbligatoria l’indicazione di origine della materia prima, un elemento che va a rafforzare la garanzia del prodotto acquistato dai consumatori con trasparenza e consapevolezza. Sul fronte della promozione nazionale e internazionale, il lavoro del Consorzio continuerà per far conoscere sempre di più il Pecorino Toscano DOP, le sue caratteristiche e il mondo fatto di tradizioni rurali e passioni che sta dietro ogni forma e ogni fetta e lo lega in maniera forte alla terra di origine e di produzione, la Toscana”.

Il Consorzio del Pecorino Toscano DOP sui social network. Per conoscere da vicino il Pecorino Toscano DOP e le numerose iniziative promosse dal Consorzio per valorizzare il prodotto, la sua qualità e il legame con il territorio di produzione, è possibile seguire la pagina Facebook (Pecorino Toscano DOP) e i profili di Instagram (@pecorinotoscano) e Twitter (@pecorinotoscano), in lingua italiana e inglese, oltre ai profili Tumblr (Pecorino Toscano PDO) e Pinterest (Pecorino Toscano), solo in lingua inglese.

Fonte: Ufficio stampa Consorzio Pecorino Toscano DOP

#InfoCanoneRAI, addebito del canone e richiesta di rimborso. MDC informa i cittadini

Lun, 06/19/2017 - 06:57

Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) è disponibile per informare gli utenti alle prese con le nuove disposizioni in materia di riscossione del canone TV ed, in particolare, in merito alla richiesta di rimborso.

In particolare, ricorda che, ai fini dell’erogazione del rimborso, la verifica dei presupposti è effettuata dall’Agenzia delle entrate, Direzione Provinciale 1 di Torino, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV e che i rimborsi riconosciuti spettanti sono effettuati dalle imprese elettriche mediante accredito sulla prima fattura utile, ovvero con altre modalità, sempre che le stesse assicurino l’effettiva erogazione entro 45 giorni dalla ricezione, da parte delle stesse imprese elettriche, delle informazioni utili all’effettuazione del rimborso, trasmesse dall’Agenzia delle Entrate.

Nell’ipotesi in cui il rimborso effettuato dall’impresa elettrica non vada a buon fine, lo stesso è disposto dall’Agenzia delle entrate, Direzione Provinciale 1 di Torino, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV.

Il Movimento Difesa del Cittadino ricorda anche non è possibile chiedere il rimborso del canone tv per il 2015 utilizzando l’apposito “modello di rimborso del canone TV addebitato nella bolletta elettrica”, in quanto tale modulo deve essere utilizzato solo nel caso in cui il canone sia stato pagato indebitamente a seguito di addebito nella fattura elettrica, a partire dall’anno 2016.

Per informazioni e assistenza, sono attivi presso l’Associazione il numero verde 800 629538, la mail dedicata canonerai@mdc.it e lo Sportello telematico WhatsApp al numero 3276176140.

Inoltre la rete degli Sportelli territoriali MDC, rintracciabili su www.difesadelcittadino.it, è a disposizione degli utenti interessati, anche per assistenza pratica nella compilazione dei moduli.

Fonte: Ufficio Stampa MDC

Comune di Borgo San Lorenzo: aperto il bando per il pacchetto scuola

Lun, 06/19/2017 - 06:55

È stato pubblicato il bando per l’assegnazione degli “incentivi al diritto allo studio” per l’anno scolastico 2017-2018. Il contributo del cosiddetto “pacchetto scuola” è riservato agli studenti che frequentano le scuole secondarie (medie e superiori) e che sono residenti a Borgo S. Lorenzo.

Possono presentare domanda le famiglie con ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) inferiore o pari a 15.000 euro. Le domande vanno riconsegnate al comune entro il 31 luglio prossimo.

Il modulo e il bando si possono scaricare dal link http://www.comune.borgo-san-lorenzo.fi.it/servizi/scheda-servizio/pacchetto-scuola-borse-di-studio-per-studenti e risultano disponibili anche presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune.

Fonte: Comune di Borgo San Lorenzo

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