Venerdi, 20 aprile 2018
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Notizie per il consumatore
Aggiornato: 2 ore 7 min fa

Assicurazione viaggi, quando serve davvero?

Mar, 03/06/2018 - 15:08

Per molte persone viaggiare è una consuetudine. C’è chi lo fa per lavoro e chi per piacere, in modo più o meno regolare. Sappiamo bene che in alcuni casi, come i viaggi negli USA per esempio, le assicurazioni viaggi sono necessarie per poter ricorrere ad eventuali cure mediche senza spendere cifre importanti negli ospedali americani. Oggi perciò, voglio aiutarvi a individuare in breve, quali sono i casi in cui occorre davvero.

Ricordatevi però che questo genere di assicurazioni non riguardano solo la sanità. Vi aiutano anzi a fronteggiare imprevisti come l’annullamento di un viaggio, lo smarrimento dei bagagli e ovviamente si, infortuni e problemi di salute.

Chi viaggia nei paesi UE spesso fa a meno della copertura sanitaria in quanto la tessera sanitaria copre le cure mediche in tutti i Paesi Membri. Tuttavia è bene considerare questo piccolissimo investimento qualora si viaggi in paesi dove la sanità pubblica non ha gli stessi standard di quelli italiani, così da poter ricorrere alle strutture private senza costi aggiuntivi.

Fondamentale invece per chi viaggia nei paesi Extra UE, dove invece le spese mediche costano e spesso, sono anche molto care. Dalle degenze ospedaliere fino ad arrivare all’acquisto di farmaci, l’assicurazione sanitaria in viaggio può difenderci da spese molto elevate.

Un’altra polizza che vi consiglio di fare sempre è quella che riguarda lo smarrimento del bagaglio. Copre sia il furto che il danneggiamento. Purtroppo, specialmente chi viaggia molto in aereo, è spesso vittima di questo genere di imprevisti e necessita di rimborsi.

Queste sono probabilmente le due assicurazioni viaggio più richieste, accompagnate dall’annullamento del viaggio. Permette così di ottenere il rimborso se non potete partire. Ci sono altre formule spesso non necessarie, come quella che copre il rientro d’urgenza nel proprio paese, l’assistenza legale, la tutela per la responsabilità civile e quella per una vacanza rovinata a causa del mal tempo.

Il servire davvero o meno è abbastanza soggettivo ma, una buona polizza sanitaria e quella relativa allo smarrimento dei bagagli, secondo me oggi è diventata parte integrante di un buon pacchetto viaggio!

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Subordinate MPS: notificata la prima citazione

Mar, 03/06/2018 - 13:00

COMUNICATO STAMPA

Subordinate MPS: notificata la prima citazione

Confconsumatori ha raccolto oltre 50 risparmiatori che hanno perso il 65% dell’investimento. «Pronti alle cause, ma anche al dialogo con lo Stato»

Parma-Grosseto, 6 marzo 2018 – Confconsumatori ha già raccolto oltre 50 risparmiatori in tutta Italia che hanno chiesto alla Banca Mps il risarcimento dei danni conseguenti alla vendita di obbligazioni subordinate emesse all’estero per gli investitori istituzionali ma poi rivendute, improvvidamente, alla clientela retail, in gran parte a pensionati e a persone prive di qualsiasi esperienza finanziaria, sottacendo spesso anche la reale natura subordinata del titolo.

Come era già stato annunciato sul sito dell’associazione (vedi: http://www.confconsumatori.it/subordinate-mps-convertite-via-alla-battaglia/), si tratta di subordinate non ristorate dal Ministero del Tesoro e che, ad oggi, vedono – in conseguenza della conversione in azioni – una perdita di circa il 65% del loro valore nominale.

Per 51 persone sono stati chiesti risarcimenti per complessivi 4 milioni di euro. A Grosseto ieri mattina l’avvocato Ilaria Nunziata, della sede grossetana di Confconsumatori, ha notificato il primo atto di citazione alla Banca, con prima udienza fissata per il 2.7.2018 dinanzi al Tribunale di Grosseto, per due pensionati (moglie e marito) ultra 90enni ai quali 5 anni fa i funzionari della Banca, ormai pubblica, hanno “rifilato” circa 250 mila euro di obbligazioni subordinate, risparmi che adesso occorrono ai due pensionati.

La Confconsumatori chiede, a questo punto, ufficialmente e pubblicamente che il Ministero dell’Economia intervenga prontamente, nell’ambito del salvataggio della BMPS, per ristorare anche questi titoli e, se da un lato l’associazione è pronta alle cause è altresì pronta al dialogo con lo Stato (ormai proprietario della Banca) al fine di non intasare i Tribunali con ulteriori cause in materia di subordinate e non creare ulteriore inutile panico tra i risparmiatori e gli investitori in titoli bancari.

Gli interessati possono rivolgersi alle sedi territoriali della confconsumatori (www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/) o inviare una mail all’indirizzo mps@confconsumatori.it.

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Primavera “in palestra” E’ possibile uscire dai contratti?

Mar, 03/06/2018 - 12:35

La primavera è alle porte. Ed è proprio in questo periodo che molti decidono di rimettersi in forma iscrivendosi in palestra, in previsione della prova costume o per prepararsi allo sport outdoor. Ma qual è quella che corrisponde veramente alle nostre esigenze e soprattutto quale contratto ci conviene sottoscrivere? E a cosa ci obblighiamo con la firma del contratto?

Spesso i clienti si rivolgono ad una palestra per rimettersi in forma in vista dell’estate, senza pensare che stanno per sottoscrivere un abbonamento che li legherà, il più delle volte, anche per un periodo successivo all’estate. I contratti di abbonamento alle palestre sono contratti per adesione che andrebbero letti attentamente e che ci obbligano al pagamento di una certa quota, per un periodo di tempo prestabilito (dai tre mesi fino anche ad arrivare ai due anni).

Il Centro Tutela Consumatori utenti riceve costantemente segnalazioni e richieste di informazione  da parte i fruitori di palestre, in particolare per tre fattispecie: in relazione al diritto di recesso, alla sospensione dell’abbonamento in caso di malattia o infortunio e ai contratti di finanziamento ad esso collegati.

In genere, dal contratto di abbonamento stipulato all’interno della palestra o negli uffici della palestra non è possibile recedere, a meno che non sia espressamente previsto, magari dietro pagamento di una penale.

I contratti di lunga durata vengono spesso proposti con contestuale sottoscrizione di un contratto di finanziamento. E in questo caso bisogna prestare ulteriore attenzione, in quanto ai consulenti del CTCU capita spesso di dover assistere clienti a cui il finanziamento viene negato e che vengono costretti, dietro minaccia di ricorrere alle vie legali, ad adempiere al contratto, saldando l’intero l’importo immediatamente (anche oltre i 1.000 euro): questo perché all’interno del contratto è chiaramente esplicitato che qualora il finanziamento non andasse a buon fine, chi firma deve il pagamento dell’abbonamento in un’unica soluzione.

Ricordiamo inoltre, che, se durante l’anno decidete di non frequentare più la palestra, di norma non è previsto alcun rimborso delle rate residue o dell’importo relativo ai mesi non usufruiti. E in linea di massima è consuetudine delle palestre, non restituire gli importi neppure se l’impedimento a frequentarle è legato ad una malattia o ad un infortunio, a meno che, anche in questo caso, le clausole contrattuali non prevedano altrimenti.

Il CTCU, per un caso analogo, qualche anno fa, ha portato davanti al Giudice una Società importante con filiali in Alto Adige, che prevedeva nei propri contratti, nel caso di recesso e mancato utilizzo della prestazione, il pieno pagamento dell’intera cifra stabilita. La giudice, accogliendo le tesi del CTCU stabilì che le clausole in questione fossero vessatorie e che quindi andassero tolte dal contratto. Ma la vessatorietà va – purtroppo – stabilita clausola per clausola, e non ha valenza generale. Se avete dei dubbi sulla correttezza delle clausole da voi sottoscritte, potete mandercene copia a info@centroconsumatori.it; sottoporremmo le clausole alle autorità competenti per una valutazione. I nostri consulenti sono a disposizione per maggiori informazioni a riguardo.

Per tutti gli ulteriori consigli relativi alla scelta di una palestra, e capire qual è quella che corrisponde alle nostre esigenze vi rimandiamo al nostro “Vademecum per palestre”, da scaricare sul nostro sito https://www.consumer.bz.it/it/vademecum-palestre e a disposizione presso la nostra sede e le nostre filiali e presso lo Sportello mobile del consumatore.

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Elezioni, Moody’s: “Effetti sul credito se si abrogano le riforme”

Mar, 03/06/2018 - 12:20

A margine delle elezioni che si sono tenute domenica 4 marzo, il panorama politico italiano appare oggi letteralmente sconvolto: i partiti antisistema (definiti dai più come “populisti”) hanno fatto il pieno di voti, mentre le forze più europeiste e moderate sono state messe all’angolo.

In tutto ciò, a pesare ulteriormente v’è il fattore ingovernabilità: ad oggi, infatti, nessuno ha i numeri per formare una maggioranza di governo, e anche gli accordi che potrebbero esser fatti per raggiungerli sembrano sempre più lontani (tanto più a margine della chiusura mostrata da Renzi, che si è detto non disposto a trattare con chi, fino a ieri, ha mosso pesanti accuse nei confronti del Partito Democratico).

Ebbene, in tutto ciò la finanza sta ancora tenendo botta. A parte una caduta di 2 punti percentuali di Piazza Affari e un lieve rialzo dello spread Btp-Bund, per il momento i mercati sembrano non aver dato segnali di preoccupazione, ma tutto potrebbe ancora accadere. L’esito del voto, che ha sancito la vittoria del Movimento 5 Stelle e della coalizione di centrodestra a trazione leghista, è infatti finito sotto la lente di ingrandimento di Moody’s.

L’agenzia di rating, alla luce della difficoltà di formare una maggioranza di governo, ha espresso preoccupazione. Tanto più alla luce del fatto che l’Italia è un paese ancora pieno di problemi economici, fiscali e sistemici. “Il risultato frammentato – ha precisato Moody’s – farà sì che servirà parecchio tempo prima di riuscire a definire una maggioranza. L’esatta composizione del prossimo governo e le politiche economiche – ha aggiunto – saranno poi cruciali per determinare la direzione del profilo del credito dell’Italia”.

I timori sono per lo più legati al fatto che “un’abrogazione delle riforme strutturali avviate dai precedenti governi, come quelle sul lavoro e sulle pensioni”, possano avere “un impatto negativo sul credito”.

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Bollette 28 giorni: respinto ricorso operatori telefonia. Altroconsumo: rimborsate gli utenti

Sab, 03/03/2018 - 17:26

Il Tar respinge il ricorso di Asstel, Tim, Vodafone, WindTre, Fastweb e Eolo, e dichiara illegittime le bollette a 28 giorni. Sospesi anche i rimborsi automatici spettanti a partire da giugno 2017. Ma non è detta l’ultima parola: per Altroconsumo gli utenti dovranno vedersi restituito quanto pagato indebitamente.

Il Tar ha respinto il ricorso presentato dalle compagnie telefoniche contro la delibera AGCOM che aveva stabilito la fatturazione mensile come unica possibilità per i gestori, dichiarando illegittime le bollette conteggiate su 28 giorni. Lo stesso Tar ha sospeso i rimborsi automatici annunciati sulle prime fatture mensili a partire da aprile 2018 che avrebbero dovuto restituire ai consumatori quanto pagato in più, proprio a causa delle bollette calcolate su 4 settimane.
Altroconsumo raccoglie la protesta chiedendo agli utenti di partecipare gratuitamente a Rivogliamo la tredicesima per ottenere indietro quanto pagato in più, grazie ai calcoli con le stime dei rimborsi per ogni operatore.

Commenta Ivo Tarantino, responsabile Relazione esterne Altroconsumo: “Noi non ci fermiamo: continuiamo a spingere su tutti i soggetti coinvolti, operatori di telefonia mobile, fissa e pay-tv, nessuno escluso, affinché tutti i consumatori ricevano indietro quanto versato indebitamente. Con le fatture a 28 giorni abbiamo pagato un mese in più all’anno. Ci stiamo battendo per ottenere la restituzione dei soldi ai consumatori, chiamando a raccolta tutti gli utenti. La trasparenza delle condizioni contrattuali non può essere accessoria, deve essere un prerequisito, con un doppio effetto benefico: sul sistema, per far funzionare la concorrenza, e sui singoli consumatori, permettendo di valutare scelte più adatte al proprio profilo di utenza”.

Nelle ultime settimane sta arrivando la comunicazione da parte di alcuni operatori che avvisano della nuova rimodulazione tariffaria, con l’adeguamento dell’offerta che torna su base mensile. Manovra che non porterà un risparmio effettivo perché, per garantirsi gli stessi introiti su base annua, gli operatori stanno spalmando il tredicesimo canone sugli altri 12. In più i costi rimarranno invariati nei 12 mesi, ma così non sarà per il traffico disponibile: se 100 minuti avevo in 28 giorni, 100 minuti avrò su base mensile e non 108 o 109. Ciò significa che la rimodulazione sarà, nei fatti, un aumento del costo della tariffa.
Attualmente sono molte le tariffe sul mercato vendute ancora su base 28 giorni: Altroconsumo sconsiglia di sottoscriverle, dal momento che nel giro di meno di due mesi saranno rimodulate.

Le compagnie hanno tempo per adeguarsi fino al 4 aprile 2018. Se dovessero violare la norma dovranno pagare ai consumatori un indennizzo forfettario pari a 50 euro entro una data stabilita dall’Autorità delle Comunicazioni, più 1 euro per ogni giorno successivo alla scadenza. Raddoppiano anche le sanzioni dell’AGCOM: da un minimo di 240.000 euro a un massimo di 5 milioni. Per questo è importante partecipare gratuitamente a Rivogliamo la tredicesima per ottenere indietro quanto pagato in più.

Fonte: https://www.altroconsumo.it/organizzazione/media-e-press/comunicati/2018/bollette-28-giorni-respinto-ricorso-operatori-telefonia

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Telefonia, costi nascosti e trappole. Inchiesta su 5 operatori in 50 punti vendita

Sab, 03/03/2018 - 16:48

Le offerte telefoniche a tariffa fissa sono affollate di servizi non richiesti e costi in più. Segnalazione a AGCOM e Antitrust per la differenza tra cosa è effettivamente comunicato ai clienti e cosa rimane nascosto.

Pacchetti tutto escluso. Servizi aggiuntivi non richiesti attivi sulle sim. L’inchiesta di Altroconsumo in 50 punti vendita in 5 città – Milano, Torino, Bologna, Roma e Napoli –  ha messo in luce la poca trasparenza di Tim, Vodafone, Wind, Tre e Fastweb su servizi aggiuntivi non richiesti, imboscati nei contratti. La forza vendita non contribuisce a chiarire le idee al consumatore.

Il catalogo dei balzelli è ampio: dall’ascolto della segreteria telefonica ai servizi “ti ho cercato”, dai costi di attivazione a quelli per rinnovare il proprio piano tariffario, al canone mensile per l’antivirus, tutti già attivati sulla sim al momento della sottoscrizione del contratto. Nel caso in cui questi servizi non siano disattivati dal consumatore, il prezzo dell’offerta sottoscritta potrebbe anche raddoppiare.

Alcuni possono essere successivamente bloccati, ma le disattivazioni sono macchinose, da effettuarsi al telefono con il servizio clienti, mai nei negozi, oppure attraverso il sito internet. Soprattutto prevedono che l’utente abbia consapevolezza che si tratti di servizi a pagamento: non sempre è così.

L’inchiesta di Altroconsumo. Per ciascun gestore visitati dieci punti vendita, due in ogni città dell’inchiesta. L’intento era di cambiare operatore, con un’aspettativa di domande su quale fosse il profilo di consumo o le necessità di utente. Il profilo preso in considerazione: 500 minuti di chiamate, pochissimi sms (meno di cinque al mese, per il resto Whatsapp) e un giga per navigare. Nemmeno un addetto alle vendite su due (48%) ha voluto saperlo, né ha chiesto quale fosse la tariffa in uso. Il 32% delle offerte consigliate conteneva minuti illimitati, cosa assolutamente inutile per il profilo e che avrebbe fatto lievitare il costo fisso mensile fino a 15 euro. Anche per quanto riguarda internet si punta in alto: il 36% ha proposto tariffe con più di 10 giga mensili.

Nei punti vendita pochi sforzi per adeguare la proposta alle esigenze del cliente, tanti per occultare i costi dei servizi attivati preventivamente sulle sim, lasciando l’utente alla propria esperienza e al proprio credito residuo. Sono i costi extra soglia, quelli su cui gli addetti preferiscono glissare più frequentemente. I negozi che non li menzionano, neanche quando si fa riferimento a possibili spese aggiuntive, sono quasi tutti: 48 su 50.

Altroconsumo offre libera assistenza e consigli ai consumatori che volessero ottenere rimborsi dalle compagnie poco trasparenti, contattando il numero verde 800 19 10 48 per tutti o su altroconsumo.it/80avvocati per i soci dell’organizzazione.

Nel frattempo ha segnalato i risultati dell’indagine ad AGCOM e Antitrust chiedendo di attivarsi affinché le società di telefonia inseriscano nella comunicazione al pubblico delle offerte commerciali il prezzo finale pagato dal consumatore, comprensivo di tutte le sue componenti.

Questa inchiesta si inserisce nel quadro di poca trasparenza delle telefoniche: niente di nuovo sotto il sole. Anche con la vicenda della tariffazione telefonica a 28 giorni il consumatore ha subito un aumento della spesa annuale dell’8,6%. Con il ritorno alla tariffazione mensile, stabilito dalla legge di bilancio, l’incremento è stato spalmato sui 12 mesi, senza aumentare in proporzione i servizi offerti. Infatti chi aveva per esempio un contratto che includeva 500 minuti di chiamate ogni quattro settimane, usufruiva di 6.500 minuti complessivi all’anno. Ora che i 500 minuti tornano a essere accreditati ogni mese (quindi due o tre giorni dopo), i minuti annuali disponibili per le chiamate diventano 6.000. Con la conseguenza che il costo del singolo minuto diventa maggiore. E lo stesso vale per il corrispettivo degli sms e del traffico dati. Insomma, la nuova legge è stata interpretata dalle società di telecomunicazioni come un’occasione per farsi un ulteriore regalo. Per i cittadini doppio danno, doppia beffa.

Fonte: https://www.altroconsumo.it/organizzazione/media-e-press/comunicati/2018/telefonia-costi-nascosti-e-trappole-inchiesta-su-5-operatori-in-50-punti-vendita

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Emperor of Ethiopia Battles Italian Army

Sab, 03/03/2018 - 13:23

The model department of the United States Patent Office in Washington is illuminated here and there with the original models of the very great inventions.

In one of the cabinets is to be seen Morse’s original model of the telegraph instrument, fashioned by his own hands. The model is very crudely made, but it inspires reverence in the visitor, and even a certain sort of awe, when he pauses to think of what the telegraph has done for the advancement of the world, and what a slow universe this would e if we did not have telegraphic communication with our fellow beings in the world over.

In another cabinet, inspiring the same sort of reverence, and bringing thoughts of the days when every bit of sewing in the world was done by hand, is Elias Howe’s model of the sewing machine. The visitor unconsciously repeats to himself the words of the song of the shirt, “Stitch, Stitch, Stitch,” and thinks of the agony of that stitching in the days of Hood, when it was all done by hand.

Howe’s first sewing machine is almost as crude as Morse’s telegraph sounder, but in both cases the model operated exactly as described in the specifications, and the patents were accordingly granted.

Not a whit less interesting is the model of the first typewriter, the invention of R. T. P. Allen, a Kentuckian. It is still more roughly made than models of the telegraph and sewing machine, but it proved to be quite as important an invention.

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Inventors Wage Patent War

Sab, 03/03/2018 - 13:23

The model department of the United States Patent Office in Washington is illuminated here and there with the original models of the very great inventions.

In one of the cabinets is to be seen Morse’s original model of the telegraph instrument, fashioned by his own hands. The model is very crudely made, but it inspires reverence in the visitor, and even a certain sort of awe, when he pauses to think of what the telegraph has done for the advancement of the world, and what a slow universe this would e if we did not have telegraphic communication with our fellow beings in the world over.

In another cabinet, inspiring the same sort of reverence, and bringing thoughts of the days when every bit of sewing in the world was done by hand, is Elias Howe’s model of the sewing machine. The visitor unconsciously repeats to himself the words of the song of the shirt, “Stitch, Stitch, Stitch,” and thinks of the agony of that stitching in the days of Hood, when it was all done by hand.

Howe’s first sewing machine is almost as crude as Morse’s telegraph sounder, but in both cases the model operated exactly as described in the specifications, and the patents were accordingly granted.

Not a whit less interesting is the model of the first typewriter, the invention of R. T. P. Allen, a Kentuckian. It is still more roughly made than models of the telegraph and sewing machine, but it proved to be quite as important an invention.

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Ancient Ruins Of Karnak Temple In Egypt

Sab, 03/03/2018 - 13:23

The model department of the United States Patent Office in Washington is illuminated here and there with the original models of the very great inventions.

In one of the cabinets is to be seen Morse’s original model of the telegraph instrument, fashioned by his own hands. The model is very crudely made, but it inspires reverence in the visitor, and even a certain sort of awe, when he pauses to think of what the telegraph has done for the advancement of the world, and what a slow universe this would e if we did not have telegraphic communication with our fellow beings in the world over.

In another cabinet, inspiring the same sort of reverence, and bringing thoughts of the days when every bit of sewing in the world was done by hand, is Elias Howe’s model of the sewing machine. The visitor unconsciously repeats to himself the words of the song of the shirt, “Stitch, Stitch, Stitch,” and thinks of the agony of that stitching in the days of Hood, when it was all done by hand.

Howe’s first sewing machine is almost as crude as Morse’s telegraph sounder, but in both cases the model operated exactly as described in the specifications, and the patents were accordingly granted.

Not a whit less interesting is the model of the first typewriter, the invention of R. T. P. Allen, a Kentuckian. It is still more roughly made than models of the telegraph and sewing machine, but it proved to be quite as important an invention.

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Weather Warning May Delay Invasion

Sab, 03/03/2018 - 13:23

The model department of the United States Patent Office in Washington is illuminated here and there with the original models of the very great inventions.

In one of the cabinets is to be seen Morse’s original model of the telegraph instrument, fashioned by his own hands. The model is very crudely made, but it inspires reverence in the visitor, and even a certain sort of awe, when he pauses to think of what the telegraph has done for the advancement of the world, and what a slow universe this would e if we did not have telegraphic communication with our fellow beings in the world over.

In another cabinet, inspiring the same sort of reverence, and bringing thoughts of the days when every bit of sewing in the world was done by hand, is Elias Howe’s model of the sewing machine. The visitor unconsciously repeats to himself the words of the song of the shirt, “Stitch, Stitch, Stitch,” and thinks of the agony of that stitching in the days of Hood, when it was all done by hand.

Howe’s first sewing machine is almost as crude as Morse’s telegraph sounder, but in both cases the model operated exactly as described in the specifications, and the patents were accordingly granted.

Not a whit less interesting is the model of the first typewriter, the invention of R. T. P. Allen, a Kentuckian. It is still more roughly made than models of the telegraph and sewing machine, but it proved to be quite as important an invention.

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Chester Carlson Invents Machine To Copy Documents

Sab, 03/03/2018 - 13:23

The model department of the United States Patent Office in Washington is illuminated here and there with the original models of the very great inventions.

In one of the cabinets is to be seen Morse’s original model of the telegraph instrument, fashioned by his own hands. The model is very crudely made, but it inspires reverence in the visitor, and even a certain sort of awe, when he pauses to think of what the telegraph has done for the advancement of the world, and what a slow universe this would e if we did not have telegraphic communication with our fellow beings in the world over.

In another cabinet, inspiring the same sort of reverence, and bringing thoughts of the days when every bit of sewing in the world was done by hand, is Elias Howe’s model of the sewing machine. The visitor unconsciously repeats to himself the words of the song of the shirt, “Stitch, Stitch, Stitch,” and thinks of the agony of that stitching in the days of Hood, when it was all done by hand.

Howe’s first sewing machine is almost as crude as Morse’s telegraph sounder, but in both cases the model operated exactly as described in the specifications, and the patents were accordingly granted.

Not a whit less interesting is the model of the first typewriter, the invention of R. T. P. Allen, a Kentuckian. It is still more roughly made than models of the telegraph and sewing machine, but it proved to be quite as important an invention.

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La Germania in attesa: spoglio in corso per il voto dell’Spd sulla Grosse Koalition

Sab, 03/03/2018 - 13:23

I risultati annunciati nella mattina di domenica: voto postale con quorum al 20%. Gli scenari possibili in vista del futuro governo Merkel-quater

BERLINO – Centoventi volontari stanno esaminando in queste ore il materiale più scottante per il futuro della Germania, sotto la supervisione di una commissione speciale e di un notaio. Nella sede berlinese dedicata al cancelliere più amato, Willi Brandt, i socialdemocratici stanno contando centinaia di migliaia di schede per il referendum sulla Grande coalizione.

Il termine ultimo perché le lettere dei 463.723 militanti arrivassero alla Spd era venerdì a mezzanotte e il quorum minimo perché il risultato sia valido è il 20%. In queste ultime ore persino la capa di ferro dei ‘rossi’, Andrea Nahles, ha ammesso di aver perso un po’ il sonno. Nella tarda mattinata di domani, domenica, la Spd farà una breve comunicazione, soltanto per rendere noto il risultato.

Da quel numero, dall’esito della consultazione tra gli iscritti dipende non soltanto il futuro della Spd e dei suoi nove milioni e mezzo di elettori, ma anche quello di Angela Merkel e del Paese. Se prevarranno i ‘no’ alla Grosse Koalition si aprono tre scenari. Il primo, il più scontato, quello verso il quale persino la cancelliera Angela Merkel si è mostrata di recente un po’ meno ostile rispetto a qualche mese fa, è un governo di minoranza.

Merkel si recherebbe al Bundestag attorno a metà marzo. Per essere nominata cancelliera avrebbe bisogno della maggioranza assoluta dei voti (355), che prevedibilmente le mancherebbero, potendo contare soltanto sui 246 della Cdu/Csu. Ma dopo due passaggi parlamentari, le basterebbe la maggioranza relativa per essere eletta. Entro sette giorni da quel voto, il presidente della Repubblica, Frank-Walter Steinmeier, avrebbe la scelta se accettare il governo di minoranza o proclamare nuove elezioni.

Il primo scenario – nel caso di vittoria dei ‘no’ alla GroKo – sarebbe dunque un esecutivo di minoranza. Il secondo quello delle elezioni, che in questo momento sia la Spd sia la Cdu vorrebbero evitare come la peste – il terzo è uno scenario ‘misto’ ma forse il più probabile. Fonti attendibili vicino alla cancelliera scommettono su un breve governo di minoranza a guida Merkel, un esecutivo che durerebbe solo qualche mese, giusto in tempo per scavallare l’estate e le complicate elezioni in Baviera dell’autunno. Poi si tornerebbe alle urne.

Nel caso di ‘sì’ alla Grande coalizione, il Merkel-quater potrebbe essere già eletto il 14 marzo dal Bundestag, e certamente la settimana di metà mese sarà quella in cui la Germania potrebbe avere finalmente di nuovo un governo, a quasi sei mesi dalle elezioni. L’unico partito che ha già deciso ufficialmente a chi affidare i ministeri è la Cdu. Per citare quelli più ‘pesanti: Merkel ha prenotato per il ministero dell’Economia Peter Altmaier, mentre Ursula von der Leyen continuerà a fare la responsabile per la Difesa, e Julia Kloeckner diventerebbe ministra per l’Agricoltura.

La Spd ha proclamato di voler aspettare l’esito del referendum di domani per le decisioni ufficiali, ma si sa già che il candidato per il ministero delle Finanze è il sindaco di Amburgo Olaf Scholz. Il punto interrogativo più grande riguarda al momento la possibilità che Sigmar Gabriel resti al suo posto come responsabile degli Esteri. Anche la Csu deciderà ufficialmente a chi affidare

i dicasteri conquistati nella trattativa sulla Grande coalizione da lunedì. Ma ha già messo la sua fiche sul ministero dell’Interno, ribattezzato della ‘Heimat’, intraducibile espressione tedesca che significa, più o meno, ‘identità nazionale’.

Fonte: http://www.repubblica.it/esteri/2018/03/03/news/la_germania_in_attesa_spoglio_in_corso_per_il_voto_dell_spd_sulla_grosse_koalition-190303158/

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Green Network, bollette da restituire. Accolto ricorso Altroconsumo

Sab, 03/03/2018 - 13:23
01 giu 2017

Contratti non richiesti, Tribunale di Roma recepisce le denunce di Altroconsumo per condotte commerciali scorrette.

Le pratiche commerciali scorrette di Green Network Spa portate avanti per diversi anni, denunciate al Tribunale di Roma da Altroconsumo dopo che oltre mille segnalazioni sono giunte agli esperti dell’organizzazione, sono state vietate oggi per decisione del Giudice.

Sotto accusa sia le attivazioni e i contratti non richiesti di forniture di energia elettrica e di gas naturale, che gli ostacoli posti dal fornitore all’esercizio del diritto di ripensamento.

Tutti coloro che sono stati fatti migrare in modo forzato e inconsapevole da un fornitore di energia verso Green Network potranno ricevere un rimborso. Le pratiche illegittime erano già state messe sotto osservazione dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nel novembre 2015, con il provvedimento n.25708, concludendosi con una sanzione di oltre 300mila euro per l’azienda.

Oggi il Giudice ordinario ha verificato le segnalazioni documentate di Altroconsumo e ordinato la cessazione della condotta scorretta. Per garantire la consapevolezza delle persone coinvolte il Tribunale ha stabilito che il fornitore di energia debba informare tutti i consumatori del diritto a ricevere un rimborso delle bollette pagate.

Altroconsumo mette a disposizione un form per raccogliere le persone coinvolte e aiutarle a ottenere il rimborso da Green Network.

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Paine Urges Americans To Declare Independence

Sab, 03/03/2018 - 13:23

The model department of the United States Patent Office in Washington is illuminated here and there with the original models of the very great inventions.

In one of the cabinets is to be seen Morse’s original model of the telegraph instrument, fashioned by his own hands. The model is very crudely made, but it inspires reverence in the visitor, and even a certain sort of awe, when he pauses to think of what the telegraph has done for the advancement of the world, and what a slow universe this would e if we did not have telegraphic communication with our fellow beings in the world over.

In another cabinet, inspiring the same sort of reverence, and bringing thoughts of the days when every bit of sewing in the world was done by hand, is Elias Howe’s model of the sewing machine. The visitor unconsciously repeats to himself the words of the song of the shirt, “Stitch, Stitch, Stitch,” and thinks of the agony of that stitching in the days of Hood, when it was all done by hand.

Howe’s first sewing machine is almost as crude as Morse’s telegraph sounder, but in both cases the model operated exactly as described in the specifications, and the patents were accordingly granted.

Not a whit less interesting is the model of the first typewriter, the invention of R. T. P. Allen, a Kentuckian. It is still more roughly made than models of the telegraph and sewing machine, but it proved to be quite as important an invention.

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Anesthesia Makes Surgery Painless

Sab, 03/03/2018 - 13:23

The model department of the United States Patent Office in Washington is illuminated here and there with the original models of the very great inventions.

In one of the cabinets is to be seen Morse’s original model of the telegraph instrument, fashioned by his own hands. The model is very crudely made, but it inspires reverence in the visitor, and even a certain sort of awe, when he pauses to think of what the telegraph has done for the advancement of the world, and what a slow universe this would e if we did not have telegraphic communication with our fellow beings in the world over.

In another cabinet, inspiring the same sort of reverence, and bringing thoughts of the days when every bit of sewing in the world was done by hand, is Elias Howe’s model of the sewing machine. The visitor unconsciously repeats to himself the words of the song of the shirt, “Stitch, Stitch, Stitch,” and thinks of the agony of that stitching in the days of Hood, when it was all done by hand.

Howe’s first sewing machine is almost as crude as Morse’s telegraph sounder, but in both cases the model operated exactly as described in the specifications, and the patents were accordingly granted.

Not a whit less interesting is the model of the first typewriter, the invention of R. T. P. Allen, a Kentuckian. It is still more roughly made than models of the telegraph and sewing machine, but it proved to be quite as important an invention.

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Robert Bruce Claims Crown of Scotland

Sab, 03/03/2018 - 13:23

The model department of the United States Patent Office in Washington is illuminated here and there with the original models of the very great inventions.

In one of the cabinets is to be seen Morse’s original model of the telegraph instrument, fashioned by his own hands. The model is very crudely made, but it inspires reverence in the visitor, and even a certain sort of awe, when he pauses to think of what the telegraph has done for the advancement of the world, and what a slow universe this would e if we did not have telegraphic communication with our fellow beings in the world over.

In another cabinet, inspiring the same sort of reverence, and bringing thoughts of the days when every bit of sewing in the world was done by hand, is Elias Howe’s model of the sewing machine. The visitor unconsciously repeats to himself the words of the song of the shirt, “Stitch, Stitch, Stitch,” and thinks of the agony of that stitching in the days of Hood, when it was all done by hand.

Howe’s first sewing machine is almost as crude as Morse’s telegraph sounder, but in both cases the model operated exactly as described in the specifications, and the patents were accordingly granted.

Not a whit less interesting is the model of the first typewriter, the invention of R. T. P. Allen, a Kentuckian. It is still more roughly made than models of the telegraph and sewing machine, but it proved to be quite as important an invention.

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Square Of The Capitolino Museum

Sab, 03/03/2018 - 13:23

The model department of the United States Patent Office in Washington is illuminated here and there with the original models of the very great inventions.

In one of the cabinets is to be seen Morse’s original model of the telegraph instrument, fashioned by his own hands. The model is very crudely made, but it inspires reverence in the visitor, and even a certain sort of awe, when he pauses to think of what the telegraph has done for the advancement of the world, and what a slow universe this would e if we did not have telegraphic communication with our fellow beings in the world over.

In another cabinet, inspiring the same sort of reverence, and bringing thoughts of the days when every bit of sewing in the world was done by hand, is Elias Howe’s model of the sewing machine. The visitor unconsciously repeats to himself the words of the song of the shirt, “Stitch, Stitch, Stitch,” and thinks of the agony of that stitching in the days of Hood, when it was all done by hand.

Howe’s first sewing machine is almost as crude as Morse’s telegraph sounder, but in both cases the model operated exactly as described in the specifications, and the patents were accordingly granted.

Not a whit less interesting is the model of the first typewriter, the invention of R. T. P. Allen, a Kentuckian. It is still more roughly made than models of the telegraph and sewing machine, but it proved to be quite as important an invention.

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Professor W.C. Röntgen Discovers X-Rays

Sab, 03/03/2018 - 13:23

The model department of the United States Patent Office in Washington is illuminated here and there with the original models of the very great inventions.

In one of the cabinets is to be seen Morse’s original model of the telegraph instrument, fashioned by his own hands. The model is very crudely made, but it inspires reverence in the visitor, and even a certain sort of awe, when he pauses to think of what the telegraph has done for the advancement of the world, and what a slow universe this would e if we did not have telegraphic communication with our fellow beings in the world over.

In another cabinet, inspiring the same sort of reverence, and bringing thoughts of the days when every bit of sewing in the world was done by hand, is Elias Howe’s model of the sewing machine. The visitor unconsciously repeats to himself the words of the song of the shirt, “Stitch, Stitch, Stitch,” and thinks of the agony of that stitching in the days of Hood, when it was all done by hand.

Howe’s first sewing machine is almost as crude as Morse’s telegraph sounder, but in both cases the model operated exactly as described in the specifications, and the patents were accordingly granted.

Not a whit less interesting is the model of the first typewriter, the invention of R. T. P. Allen, a Kentuckian. It is still more roughly made than models of the telegraph and sewing machine, but it proved to be quite as important an invention.

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Whatsapp: occhio alla nuova truffa che circola sulle chat

Sab, 03/03/2018 - 13:23
Restare fregati è semplice, riuscire ad uscirne no. Attenzione alla nuova truffa di Whatsapp.

Ci troviamo di fronte ad una nuovissima truffa che, attraverso #Whatsapp, riesce a trarre in inganno centinaia e centinaia di utenti, soprattutto quelli poco esperti che non sono in grado di distinguere un innocuo messaggio da uno che porta con sé problematiche non indifferenti. Non è una novità che molti “criminali” del web studiano ogni giorno delle modalità diverse per riuscire ad impossessarsi dei dati di molti naviganti del web, delle loro fotografie personali i dei loro contatti, e non è una novità neanche il fatto che centinaia di persone, purtroppo, non riescono a difendersi da questi attacchi dall’apparenza innocua. Come in altre #truffe simili, il virus viene nascosto all’interno di un semplice messaggio contenente un link che, una volta cliccato, fa partire una silenziosa ed invisibile installazione non protetta di un virus che nel giro di qualche minuto è in grado di impossessarsi del profilo whatsapp e dello smartphone stesso.

Il messaggio che questa volta viene inviato ai singoli utenti, o molto spesso all’interno dei gruppi numerosi, avvisa l’utenza di essere stato sorteggiato come vincitore di una lotteria creata dall’azienda produttrice dell’applicazione di messaggistica istantanea. A causa dei più svariati link che circolano all’interno di questa applicazione (e che vanno dai semplici video divertenti alle singole immagine) gli utenti poco esperti non riescono a distinguere un link benevolo da uno dannoso per il proprio dispositivo.

Whatsapp e la nuova truffa: attenzione!

Questa nuova truffa, che come già accennato funzione similmente a tutte le altre truffe attuate sin dalla nascita dell’applicazione, funziona come una vera e propria catena di Sant’Antonio: basta cliccare accidentalmente sul link infetto ed il nostro dispositivo inoltrerà il messaggio e tutti i contatti whatsapp presenti nella rubrica del nostro telefono (senza fare distinzione tra singoli utenti o gruppi).

Di conseguenza, più persone cliccano su quel determinato link, più persone si ritroveranno recapitato il messaggio contenente il virus. La società che ha in gestione l’applicazione Whatsapp ha deciso di lanciare un aggiornamento per evitare appunto il diffondersi di messaggi anomali e per bloccare eventuali catene indesiderate. Si tratta di un aggiornamento non ancora disponibile, ma che potrebbe dimezzare il numero di vittime. #chat

Fonte: https://it.blastingnews.com/tecnologia/2018/03/whatsapp-occhio-alla-nuova-truffa-che-circola-sulle-chat-002409045.html

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