Martedi, 6 dicembre 2022
Regione Toscana

Costi aggiuntivi in vacanza, come evitarli

 Come evitare i costi aggiuntivi in vacanza? L’addebito di costi aggiuntivi e imprevisti è un rischio che il turista corre spesso, fra servizi inclusi nei pacchetti e servizi che invece non lo sono – e spesso si scopre troppo tardi, quando bisogna pagare.

Ma come fare per evitare l’addebito dei costi aggiuntivi in vacanza? A rispondere è il Centro Europeo Consumatori Italia che cerca di dare qualche consiglio per trovare e soprattutto schivare le spese extra non previste durante la vacanza ed evitare così che quest’ultima diventi più costosa del previsto.

Spesso i consumatori durante i loro viaggi devono far i conti con l’addebito di alcuni costi imprevisti. Nei vari paesi dell’Unione Europea, spiega il CEC, alcuni viaggiatori al termine della vacanza si sono ritrovati a pagare per alcuni servizi che si credeva inclusi nel prezzo, dalla prima colazione al parcheggio, dall’uso di cassaforte e TV alla pulizia finale della camera, alla presenza di un animale domestico. In alcuni paesi, ricorda il CEC, il trasferimento dall’hotel all’aeroporto di solito non è incluso.

È allora importante ricordare che le condizioni generali del contratto devono sempre mettere al corrente il turista sui servizi inclusi e specificare quali non lo sono e il loro costo extra. Inoltre, prima di prenotare, i viaggiatori devono sapere se il costo del biglietto aereo comprende anche tutte le tasse ed eventuali supplementi (come il check-in in aeroporto invece che online, il bagaglio registrato, la scelta del posto…).

Pacchetti viaggio: ecco quando il prezzo può aumentare

La legge europea sui pacchetti viaggi prevede che l’organizzatore possa aumentare il prezzo del viaggio fino all’8% anche dopo la prenotazione, ma a determinate condizioni:

  • il contratto deve contenere tale clausola di adeguamento dei prezzi;

  • il viaggiatore ne è stato informato mediante un modulo prima della conclusione del contratto;

  • questa clausola deve prevedere, non solo un aumento, ma anche una diminuzione del prezzo del viaggio;

  • l’aumento del prezzo deve essere comunicato almeno 21 giorni prima della partenza;

  • il calcolo del nuovo prezzo deve avvenire in un modo trasparente;

  • solo i costi per l’aumento del prezzo del carburante, delle tasse portuali o aeroportuali, dei tassi di cambio possono essere trasferiti ai clienti, gli altri no.

Se una di queste condizioni non è presente, ricorda il CEC, si può rifiutare il pagamento e nel caso in cui l’aumento del prezzo è superiore all’8%, l’organizzatore deve informare e chiedere al turista di accettare esplicitamente l’aumento entro un certo periodo o di recedere dal contratto. Se non si riceve una risposta entro tale periodo, l’aumento del prezzo viene considerato accettato. È fondamentale, dunque, assicurarsi di rispondere in tempo se non si desidera accettare l’offerta.

Costi aggiuntivi in vacanza, come evitarli?

Ecco di seguito i consigli del CEC per prestare attenzione a eventuali costi aggiuntivi o imprevisti in vacanza.

  • Prima di prenotare, leggere attentamente le offerte e controllare quali servizi sono inclusi. In caso di dubbi, contattare l’hotel o il tour operator.

  • Leggere le recensioni dei clienti per capire se gli altri ospiti si sono lamentati di alcuni costi aggiuntivi imprevisti.

  • Chiedere il conto prima della fine del soggiorno per rilevare in anticipo le eventuali spese extra.

  • Potrebbero essere applicati dei costi aggiuntivi per aver effettuato il check-in oltre l’orario stabilito soprattutto quando non vi è una reception aperta 24 ore.

  • Prenotare tariffe soggette a cancellazione. Queste potrebbero essere più costose, ma, alla fine, possono far risparmiare elevate spese di cancellazione.

  • Prima di scegliere un’assicurazione di viaggio extra è bene controllare di non essere già coperti con un’assicurazione viaggio offerta insieme alla propria carta di credito.

  • Se si scegli l’opzione “all inclusive” durante la prenotazione, si avranno sicuramente meno sorprese.

  • Prenotare con largo anticipo.

  • Prenotare in bassa stagione o nei giorni feriali.

  • Utilizzare i parcheggi pubblici gratuiti invece che il parcheggio dell’hotel.

Diritti dei passeggeri aerei, nuova pronuncia della Corte Ue sulla compensazione pecuniaria

Voucher pacchetti turistici, da Confconsumatori la lettera per la richiesta di rimborso

Ritardo dei voli in coincidenza e indennizzo dei passeggeri, la sentenza della Corte UE