Martedi, 13 novembre 2018
Regione Toscana

Corecom, il bilancio del 2013: oltre 5mila conciliazioni concluse e 2 milioni di euro restituiti agli utenti

Nei giorni scorsi sono usciti i dati dell’attività 2013 del Comitato Regionale per le Comunicazioni, il Corecom, che ha restituito agli utenti 2 milioni di euro in merito alle controversie telefoniche.

Il Corecom è l’ente che da qualche anno ha la competenza sulle controversie tra utenti e gestori delle telecomunicazioni (telefonia, internet e pay-tv), per tutte le questioni: dai black-out alle megabollette, all’attivazione di servizi non richiesti. In pratica, prima di ricorrere al giudice ordinario è obbligatorio fare un tentativo di conciliazione.

Nel 2013 il Corecom della Regione ha ricevuto 5.154 istanze di conciliazione, in media 20 al giorno, e le conciliazioni concluse sono state oltre 5mila. Dai dati emerge che la maggior parte delle richieste arriva da Firenze e provincia, anche per questioni logistiche dato che la sede del Corecom è a Firenze, in via de’ Pucci 4.

Per facilitare l’accesso alla procedura a tutti i cittadini toscani è stata annunciata la prossima apertura di due sedi distaccate a Grosseto e Livorno che funzioneranno in videoconferenza.

Tra le compagnie telefoniche quella più citata è Telecom Italia, coinvolta in un’istanza su tre, ma la compagnia è solerte nell’accettare l’accordo con la controparte e la maggior parte delle conciliazioni si chiudono positivamente.
 
Ma come funziona la procedura in concreto e quali sono i passi da fare?
 
Va detto che l’iter è gratuito e che non serve un avvocato. Prima di tutto va fatto un reclamo formale al gestore, i cui riferimenti devono essere riportati nell’istanza di conciliazione.

La domanda va indirizzata al Corecom utilizzando il formulario apposito. La si può consegnare a mano, inviare per raccomandata o per fax (numero 055/2387874) o per e-mail (conciliazioni@corecom.toscana.it). C’è anche un numero verde (800/561541) attivo il martedì e giovedì mattina, a cui rivolgersi per maggiori informazioni.

Sulla domanda, oltre ai dati personali e al numero dell’utenza (fissa o mobile), bisogna indicare i fatti all’origine della controversia e la compagnia telefonica coinvolta. A questo punto le parti vengono convocate per il tentativo di conciliazione e si cerca di trovare un accordo accettato da tutti.

Se l’esito è positivo viene redatto un verbale di conciliazione che rappresenta titolo esecutivo, e la controversia si conclude.

Se invece l’accordo tra le parti non viene raggiunto, oppure se la compagnia telefonica non partecipa alla conciliazione, si può avviare l’istanza di definizione, che si svolge sempre davanti al Corecom ed è a sua volta gratuita, oppure si può ricorrere al giudice ordinario, ma in questo caso i tempi si allungano notevolmente e anche i costi crescono.