Martedi, 13 novembre 2018
Regione Toscana

Truffe agli anziani, nuovi casi segnalati. I consigli da adottare

Negli ultimi giorni ci sono state nuove segnalazioni di truffe a danno di ignari cittadini, spesso anziani.

I casi sono diversi ma il meccanismo è sempre lo stesso, approfittare della buona fede e fare leva sul bisogno di persone anziane che vivono da sole di avere qualcuno con cui parlare.

Gli ultimi casi segnalati riguardano il gas: a Firenze un truffatore si è introdotto in alcuni appartamenti con la scusa di controllare la presenza di una fuga di gas e riuscendo così a sottrarre soldi e gioielli.

In questi casi i consigli sono sempre gli stessi. Verificate con attenzione l’identità delle persone che chiedono di entrare in casa vostra. Se vi dicono di essere dipendenti di pubblica utilità verificate con una telefonata da quale servizio sono stati mandati, e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo.

Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. In questi casi il tentativo di truffa è certo e bisogna segnalare la questione alla forza pubblica, Polizia o Carabinieri.

Diffidate anche di chi si presenta per nome e per conto di persone di vostra conoscenza, e anche in questo caso cercate di contattare telefonicamente la persona a cui lo sconosciuto si riferisce, per avere una conferma.
 
Oltre alle truffe ci sono le pratiche commerciali sleali, che a loro volta hanno subito un’impennata nel corso del 2013.

A volte si tratta di veri e propri comportamenti fraudolenti, come i casi dei venditori di rilevatori di fughe di gas che si presentano a casa, dicono che l’installazione è obbligatoria e che se non si fa c’è una multa da pagare, riuscendo così a estorcere soldi. Una pratica che ha portato l’Antitrust a sanzionare tre imprese (Sipre srl, Siv srl e Sip srl) multandole per complessivi 95mila euro.

Poi ci sono le offerte di passaggio da un gestore all’altro per le bollette del gas o della luce. Le offerte sono legittime perché il mercato è libero e spesso vengono fatte per telefono o col sistema del porta a porta, ma anche in questo ambito la truffa è in agguato perché a volte l’utente viene preso alla sprovvista e invogliato a firmare con meccanismi fraudolenti, nei casi più gravi addirittura intimidatori.

Un comportamento corretto da parte delle aziende, adottato in questi giorni a Firenze, è quello di preannunciare la visita a domicilio di propri incaricati (vedi l’annuncio), in modo che il cittadino sia preparato e possa decidere liberamente se accettare o meno l’offerta proposta.

In ogni caso, a volte capita che il servizio fornito non corrisponda alle tariffe o al trattamento promesso, o che addirittura ci si trovi una nuova bolletta senza avere firmato alcun contratto.

In tutti questi casi il contratto si può contestare, e per maggiori informazioni ci si può rivolgere a una delle associazioni dei consumatori riconosciute dalla Regione Toscana, l’elenco si trova sulla home page del nostro sito, nella colonna di destra.